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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34098 del 28 giugno 2023
«La condotta agevolativa incriminata dal delitto di cui all'art. 391-bis cod. pen. presuppone l'"elusione delle prescrizioni" imposte al detenuto sottoposto al regime differenziato di cui all'art. 41-bis ord. pen., ossia una violazione delle...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33534 del 10 settembre 2025
«Al fine della configurabilità dell'ipotesi di cui all'art. 391 ter, 1 co., non occorre che il soggetto detenuto sia posto nella concreta possibilità di usare il dispositivo idoneo alla comunicazione.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25194 del 19 marzo 2025
«Il bene giuridico tutelato dalla fattispecie incriminatrice di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti può essere identificato nell'effettività della pena detentiva e della custodia cautelare in...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4189 del 14 gennaio 2025
«Non è configurabile il delitto di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetto detenuto nel caso in cui il detenuto riceve l'apparecchio telefonico o altro dispositivo idoneo alla comunicazione senza essersi...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 42941 del 11 settembre 2024
«Non è configurabile il delitto di accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, di cui all'art. 391-ter cod. pen., nel caso in cui sia introdotta in un istituto penitenziario, da parte di persona ammessa...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 34282 del 10 luglio 2024
«L'ipotesi di cui all'art. 391 ter, 3° co., c.p. è punita a titolo di dolo generico, come è reso evidente dalla sua formulazione testuale, che non contiene alcun riferimento a particolari finalità che devono animare l'agente; è, dunque, sufficiente...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30552 del 31 maggio 2024
«Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose assorbe quello di danneggiamento ove la violenza sulle cose sia strumentale al farsi ragione da sé medesimo, ma non anche qualora i fatti di danneggiamento risultino...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 50000 del 29 novembre 2023
«Risponde del reato di cui all'art. 392 cod. pen. il proprietario di un immobile che, una volta scaduto il contratto di locazione, di fronte all'inottemperanza del conduttore dell'obbligo di rilascio, anziché ricorrere al giudice con l'azione di...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37334 del 8 giugno 2023
« Se è vero che, ai fini della configurabilità del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, sussiste il requisito della violenza sulla cosa nella condotta dell'agente che, pur non arrecando danni materiali, si manifesti come esercizio...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 17561 del 22 marzo 2023
«La legittimazione a proporre querela per il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose spetta sia al titolare di un diritto reale assoluto sulla res oggetto di violenza sia a chi eserciti sulla cosa un legittimo...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11728 del 21 novembre 2022
«Nel caso dell'uso di violenza sulle cose al fine difenderne il possesso in presenza di un atto di spoglio, l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose è escluso solo quando l'azione reattiva avvenga nell'immediatezza di...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1388 del 15 dicembre 2022
«Integra il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose la condotta del proprietario che disdica i contratti di fornitura delle utenze domestiche a lui intestate relative ad un appartamento dato in locazione al fine...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 47672 del 4 ottobre 2023
«In tema di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, la pretesa arbitrariamente attuata dall'agente deve corrispondere esattamente all'oggetto della tutela apprestata in concreto dall'ordinamento giuridico, e non risultare in qualsiasi modo più...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 35358 del 25 giugno 2024
«Nella distinzione tra l'esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e l'estorsione sotto il profilo della partecipazione di terzi concorrenti non creditori risulta determinante il fatto che i terzi abbiano o meno...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 18866 del 4 aprile 2024
«I delitti di estorsione e di esercizio arbitrario delle proprie ragioni devono essere distinti sulla base del diverso elemento soggettivo, che nel secondo caso, si caratterizza per la coscienza e volontà di attuare un proprio diritto.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 8307 del 12 gennaio 2024
«Si configura il delitto di estorsione, e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, nei confronti del creditore che, a fronte di un'iniziale pattuizione usuraria, contraddistinta da prestiti gravati da interessi illeciti, si rivolge...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 6749 del 19 dicembre 2023
«Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e quello di estorsione si distinguono non per la materialità del fatto, che può essere identica, ma per l'elemento soggettivo che, qualunque sia stata l'intensità e...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21241 del 13 febbraio 2025
«Il delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione si distingue da quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alla persona posto in essere in concorso con il sequestro di persona per il fine perseguito dal suo autore,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 12497 del 25 marzo 2025
«Per la configurabilità del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, è necessario che il soggetto agisca per esercitare un proprio diritto e non la potestà pubblica volta alla individuazione dell’autore di un fatto illecito e alla...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10858 del 14 febbraio 2025
«La mera partecipazione di terzi non è decisiva ai fini della distinzione tra esercizio arbitrario delle proprie ragioni ed estorsione, ma occorre ulteriormente distinguere a seconda che questi abbiano o meno perseguito un interesse proprio,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 10069 del 5 febbraio 2025
«La mera partecipazione di terzi non è decisiva ai fini della distinzione tra esercizio arbitrario delle proprie ragioni ed estorsione, ma occorre ulteriormente distinguere a seconda che questi abbiano o meno perseguito un interesse proprio,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4197 del 14 gennaio 2025
«Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e quello di rapina si distinguono per l'elemento psicologico, poiché nel primo l'agente persegue il conseguimento di un profitto nella convinzione, non meramente...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 1253 del 21 novembre 2023
«In materia religiosa la critica è lecita quando - sulla base di dati o di rilievi già in precedenza raccolti o enunciati – si traduca nella espressione motivata e consapevole di un apprezzamento diverso e talora antitetico, risultante da una...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24271 del 9 maggio 2024
«Integra il delitto di vilipendio delle tombe la condotta di chi, all'interno di un sacrario militare monumentale, pone in essere un ballo a ritmo "rap" sulle tombe dei caduti, cantando una canzone, per realizzare ed interpretare un video musicale,...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 24802 del 14 marzo 2024
«In tema di reati contro la pietà dei defunti, il delitto di occultamento di cadavere differisce da quello di distruzione, soppressione o sottrazione dello stesso, in quanto, nel primo, il celamento ha carattere temporaneo, poiché deve essere...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 24802 del 14 marzo 2024
«In tema di reati contro la pietà dei defunti, il delitto di occultamento di cadavere differisce da quello di distruzione, soppressione o sottrazione dello stesso, in quanto, nel primo, il celamento ha carattere temporaneo, poiché deve essere...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 14953 del 13 febbraio 2024
«In tema di reati contro la pietà dei defunti, il delitto di occultamento di cadavere differisce da quello di distruzione, soppressione o sottrazione dello stesso, in quanto, nel primo, il celamento ha carattere temporaneo, poiché deve essere...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 45262 del 10 ottobre 2024
«L'obbligo di applicare il disposto dell'art. 578 cod. proc. pen. sussiste anche nel caso in cui il giudice di merito, in sede di giudizio di rinvio disposto in ordine alla qualificazione giuridica del fatto, ritiene sussistente il fatto di reato...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 44064 del 23 ottobre 2024
«In tema di associazione per delinquere, la qualifica di organizzatore spetta a colui che, in autonomia, cura il coordinamento e l'impiego delle strutture e delle risorse associative nonché reperisce i mezzi necessari alla realizzazione del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 39478 del 25 giugno 2024
«Ai fini della configurabilità del delitto di associazione per delinquere è necessaria l'esistenza di un programma criminoso che preveda la commissione di un numero indeterminato di reati, ben potendo, tuttavia, la "societas sceleris" essere...»