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Cassazione civile, Sez. VI-lav., ordinanza n. 273 del 9 gennaio 2023
«Le "gravi ed eccezionali ragioni" che, ai sensi dell'art. 92, comma 2, c.p.c., come riformulato dalla l. n. 69 del 2009, consentono, in difetto di soccombenza reciproca, la compensazione delle spese legali possono essere integrate dalla condotta...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 8175 del 22 marzo 2023
«In tema di spese processuali, l'accoglimento in misura ridotta, anche sensibile, di una domanda articolata in un unico capo non dà luogo a reciproca soccombenza, configurabile esclusivamente in presenza di una pluralità di domande contrapposte...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13212 del 15 maggio 2023
«In caso di accoglimento parziale della domanda articolata in più capi il giudice può, ai sensi dell'art. 92 c.p.c., compensare in tutto o in parte le spese sostenute dalla parte vittoriosa, ma questa non può essere condannata neppure parzialmente...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16130 del 7 giugno 2023
«Le gravi ed eccezionali ragioni che consentono al giudice di disporre la compensazione delle spese non sono ravvisabili nel solo fatto che la domanda attorea, prima dell'instaurazione del giudizio, avesse una parvenza di fondatezza, nel caso in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 31444 del 13 novembre 2023
«In un processo con pluralità di domande contrapposte, in caso di soccombenza reciproca determinata dal parziale accoglimento di tali domande, al fine di individuare la parte "maggiormente soccombente" occorre confrontare il valore delle domande...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31823 del 15 novembre 2023
«Il vizio di omessa pronuncia è escluso quando la sentenza abbia assunto (come nella specie) una decisione che comporti l'implicito rigetto della domanda od eccezione formulata dalla parte. Del resto, tale (implicito) rigetto deve ritenersi...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 33740 del 4 dicembre 2023
«Nel procedimento di equa riparazione, la liquidazione dell'indennizzo in misura inferiore a quella richiesta dalla parte, per l'applicazione, da parte del giudice, di un "moltiplicatore" annuo diverso da quello invocato dall'attore, non integra...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 11623 del 4 maggio 2023
«La domanda di distrazione delle spese formulata dall'avvocato antistatario ha valenza incidentale e non costituisce domanda autonoma, di talché quest'ultimo non ha diritto all'indennizzo per l'irragionevole durata del processo nel quale ha...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 13470 del 17 maggio 2023
«Si esclude che l'avvocato antistatario possa aver diritto all'indennizzo per l'irragionevole durata del processo nel quale abbia prestato la propria opera professionale, in quanto il conseguimento della pronuncia sulla distrazione è evento che...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15302 del 31 maggio 2023
«Il ricorso per correzione di errore materiale di una sentenza della S.C. per omessa pronuncia sulla distrazione delle spese non deve essere notificato anche alla parte difesa dall'avvocato antistatario, atteso che il difensore agisce, ex art. 287...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 3409 del 6 febbraio 2024
«Ai fini della distrazione delle spese, è sufficiente per un difensore qualificarsi come antistatario, in quanto la domanda ex art. 93 cod. proc. civ. può essere validamente avanzata anche in assenza di esplicita dichiarazione riguardante...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4114 del 14 febbraio 2024
«In caso di omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore, il rimedio esperibile è costituito dal procedimento di correzione degli errori materiali previsto dagli artt. 287 e 288 cod. proc. civ., non essendo la...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 5082 del 26 febbraio 2024
«In caso di omessa pronuncia sull'istanza di distrazione delle spese proposta dal difensore, il rimedio esperibile, in assenza di un'espressa indicazione legislativa, è costituito non già dagli ordinari mezzi di impugnazione (non potendo la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 1718 del 24 gennaio 2025
«Al creditore istante per la dichiarazione di fallimento del suo debitore va riconosciuto il privilegio di cui agli artt. 2755 e 2770 c.c., nonché quello previsto dall'art. 95 c.p.c. - c.d. privilegio per spese di giustizia - con riferimento alle...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 6614 del 6 marzo 2023
«La domanda di restituzione delle somme versate in esecuzione della sentenza di primo grado o del decreto ingiuntivo può essere proposta nel giudizio d'appello senza che ciò implichi violazione del divieto di domande nuove posto dall'art. 345...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10097 del 17 aprile 2023
«Ai fini della condanna per responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c. non occorre necessariamente la consapevolezza del proprio torto al momento della proposizione della domanda da parte dell'attore (ipotesi, peraltro, prevista dal citato articolo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13244 del 15 maggio 2023
«La domanda di risarcimento dei danni conseguenti all'esecuzione forzata dell'ordinanza di rilascio dell'immobile, emessa nel procedimento sommario di convalida di sfratto e successivamente travolta, nel giudizio di merito, dall'accertamento di...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28448 del 12 ottobre 2023
«In tema di responsabilità aggravata ex art. 96, comma 3, c.p.c., costituisce indice di mala fede o colpa grave - e, quindi, di abuso del diritto di impugnazione - la proposizione di un ricorso per cassazione con la coscienza dell'infondatezza...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 29831 del 27 ottobre 2023
«Ricorrono i presupposti di condanna per responsabilità aggravata ex art. 96, comma 3, c.p.c., la quale, a differenza di quella di cui ai primi due commi, non richiede la domanda di parte, né la prova del danno, esigendo solo, sul piano soggettivo,...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 36593 del 30 dicembre 2023
«L'art. 96 c.p.c. si pone in rapporto di specialità rispetto all'art. 2043 c.c., sicché la responsabilità processuale aggravata, pur rientrando nella generale responsabilità per fatti illeciti, ricade interamente, in tutte le sue ipotesi, sotto la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16116 del 10 giugno 2024
«In tema di regolazione delle spese di lite, la condanna in solido dei soccombenti può giustificarsi anche alla luce di una mera comunanza degli interessi, che si ha anche solo in presenza di una convergenza di atteggiamenti difensivi, quando...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 369 del 8 gennaio 2025
«In materia di spese processuali, la condanna di più parti soccombenti al pagamento in solido può essere pronunciata non solo quando vi sia indivisibilità o solidarietà del rapporto sostanziale, ma pure nel caso in cui sussista una mera comunanza...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12353 del 9 maggio 2023
«In caso di intestazione fiduciaria di partecipazioni sociali, al fiduciario che non restituisca le azioni una volta richiesto dal fiduciante e non riversi al medesimo i dividendi azionari percepiti è inapplicabile il regime degli artt. 1147 e 1148...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18050 del 23 giugno 2023
«La domanda con cui l'attore chieda di accertare la natura abusiva dell'occupazione di un immobile di sua proprietà da parte del convenuto, con conseguente condanna dello stesso al rilascio del bene ed al risarcimento dei danni, senza ricollegare...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 4186 del 15 febbraio 2024
«In tema di obbligazioni pecuniarie, gli interessi - contrariamente a quanto avviene nell'ipotesi di somma di danaro dovuta a titolo di risarcimento del danno, di cui integrano una componente necessaria - hanno fondamento autonomo rispetto al...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4414 del 19 febbraio 2024
«In tema di mantenimento da parte del genitore separato o divorziato del figlio maggiorenne non economicamente autosufficiente e convivente con l'altro genitore, sebbene quest'ultimo e il figlio siano entrambi legittimati a percepire l'assegno,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4419 del 19 febbraio 2024
«In tema di mantenimento da parte del genitore separato o divorziato del figlio maggiorenne non economicamente autosufficiente e convivente con l'altro genitore, il genitore obbligato non può pretendere di assolvere la propria prestazione...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 13904 del 20 maggio 2024
«La mancata riproposizione, nelle conclusioni formalmente rassegnate nell'atto di costituzione in appello, dell'eccezione di prescrizione sollevata in primo grado, non ne comporta la tacita rinuncia, ove, in base al tenore complessivo dell'atto, la...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16595 del 13 giugno 2024
«In caso di conto corrente bancario ancora aperto, la domanda di accertamento dell'illegittimità delle voci di debito applicate al rapporto e la richiesta restitutoria possono essere scrutinabili solo se sussiste un interesse ad agire attuale e...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 17787 del 27 giugno 2024
«Il giudice di merito, nell'esercizio del potere di interpretazione e qualificazione della domanda, non è condizionato dalle espressioni adoperate dalla parte ma deve accertare e valutare il contenuto sostanziale della pretesa, quale desumibile non...»