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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28183 del 6 ottobre 2023
«In caso di successione di un imprenditore ad un altro in un appalto di servizi, non sussiste un diritto dei lavoratori licenziati dall'appaltatore cessato al trasferimento automatico all'impresa subentrante, ma occorre accertare in concreto che vi...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 27322 del 26 settembre 2023
«In caso di trasferimento di azienda, la cessione dei contratti di lavoro avviene ope legis ex art. 2112 c.c., sicché il licenziamento intimato dal cedente successivamente alla cessione è totalmente privo di effetti e, conseguentemente, resta...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23242 del 31 luglio 2023
«In materia di trasferimento d'azienda, la disciplina dell'art. 2112 c.c. si applica ogni qualvolta, rimanendo immutata l'organizzazione aziendale, vi sia la sostituzione della persona del titolare del rapporto di lavoro e il suo subentro nella...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11183 del 27 aprile 2023
« In tema di rapporto di lavoro subordinato, anche nel testo modificato dal D.Lgs. n. 276 del 2003, art. 32, ai fini del trasferimento di ramo d'azienda previsto dall'art. 2112 c.c. rappresenta elemento costitutivo della cessione l'autonomia...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10087 del 14 aprile 2023
«In tema di trasferimento di azienda, l'azione del lavoratore per accertare la sussistenza del rapporto di lavoro con il cessionario non è soggetta al termine di decadenza stabilito dalla L. n. 183 del 2010, art. 32, comma 4, lett. c) che riguarda...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3747 del 8 febbraio 2023
«In tema di trasferimento o conferimento di attività da pubbliche amministrazioni ad altri soggetti pubblici o privati, al personale trasferito è applicabile la tutela prevista dall'art. 2112 c.c., dovendosi escludere, in forza del richiamo di cui...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 3695 del 7 febbraio 2023
«In caso di trasferimento che riguardi aziende delle quali sia stato accertato lo stato di crisi aziendale ovvero per le quali sia stata disposta l'amministrazione straordinaria, in caso di continuazione o di mancata cessazione dell'attività,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23660 del 21 agosto 2025
«La volontà delle parti espressa nel verbale di conciliazione giudiziale, inclusa la rinuncia a emolumenti retributivi o indennitari, compresi quelli per lavoro straordinario, è da considerarsi non impugnabile a norma dell'art. 2113, quarto comma,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1485 del 15 gennaio 2024
«Se riguardo a diritti già maturati, il negozio dispositivo integra una mera rinuncia o transazione, rispetto alla quale la dipendenza del diritto da norme inderogabili comporta, in forza dell'art. 2113 c.c. l'annullabilità dell'atto di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25796 del 5 settembre 2023
«In tema di conciliazione in sede sindacale, ai fini dell'inoppugnabilità delle rinunce e delle transazioni aventi ad oggetto diritti del prestatore di lavoro previsti da disposizioni inderogabili di legge o di contratti collettivi, è necessario...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8068 del 21 marzo 2023
«Perché l'accordo tra il lavoratore ed il datore di lavoro possa qualificarsi atto di transazione è necessario che contenga lo scambio di reciproche concessioni, sicché, ove manchi l'elemento dell'"aliquid datum, aliquid retentum", essenziale ad...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 1328 del 20 gennaio 2025
«L'art. 7, comma 3, della l. n. 86 del 1975, di recepimento della Convenzione di Washington tra Italia e U.S.A. in materia di sicurezza sociale, nel prevedere che il lavoro svolto negli Stati Uniti da un cittadino italiano alle dipendenze di un...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3242 del 5 febbraio 2024
«I compensi professionali spettanti al personale dell'avvocatura interna delle amministrazioni pubbliche, nei casi regolati ratione temporis dall'art. 1, comma 208, della l. n. 266 del 2005, sono comprensivi degli oneri riflessi a carico del datore...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2286 del 4 febbraio 2026
«La condanna del datore di lavoro, in caso di omissione contributiva, può essere richiesta in via generica al risarcimento del danno ex art. 2116, co. 2, c.c., senza necessità di instaurare il litisconsorzio necessario con l'ente previdenziale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25175 del 14 settembre 2025
«Il principio di automaticità delle prestazioni previdenziali sancito dall'art. 2116 c.c., si applica anche al TFR erogato dal Fondo di Tesoreria, con esclusione della decadenza per prescrizione dei contributi, garantendo comunque il diritto del...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 22802 del 7 agosto 2025
«In tema di omesso versamento dei contributi previdenziali da parte del datore di lavoro, la facoltà di chiedere all'INPS la costituzione della rendita vitalizia reversibile disciplinata dall'art. 13 della l. n. 1338 del 1962 - esercitabile sia dal...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19577 del 15 luglio 2025
«In tema di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.), il principio di automaticità delle prestazioni previdenziali di cui all'art. 2116 c.c. non trova applicazione poiché tali rapporti sono assimilabili al lavoro autonomo,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13114 del 16 maggio 2025
«Il principio di automaticità delle prestazioni di cui all'art. 2116 cod. civ. opera laddove vi sia domanda di riconoscimento del diritto all'insorgenza di una prestazione previdenziale o alla sua misura, ma non si applica in presenza di una...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10084 del 16 aprile 2025
«In tema di fallimento del datore di lavoro, in caso di omesso versamento dei contributi, il lavoratore non può insinuarsi al passivo per le quote contributive a carico del predetto, non avendo alcuna legittimazione attiva in relazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 455 del 9 gennaio 2025
«Il diritto del lavoratore al risarcimento del danno in forma specifica per omissione del versamento dei contributi previdenziali da parte del datore di lavoro decorre dalla scadenza del termine finale nullo, trattandosi di una specifica domanda...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32775 del 16 dicembre 2024
«Il lavoratore, qualora si profili un ipotesi di omissione contributiva, può agire per il risarcimento del danno ancor prima del verificarsi degli eventi condizionanti l'erogazione delle prestazioni previdenziali avvalendosi della domanda di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16772 del 17 giugno 2024
«In caso di omissione contributiva, il lavoratore non può chiedere all'ente di sostituirsi al datore di lavoro nel pagamento dei contributi, ma ha soltanto l'azione di risarcimento del danno ex art. 2116 c.c. e la facoltà di chiedere all'ente la...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 14626 del 24 maggio 2024
«Per gli infermieri assunti dall'Università degli Studi di Napoli e destinati ai policlinici universitari ex art. 1 della l.r. Campania n. 10 del 1978, ratione temporis vigente, il successivo transito alle dipendenze delle unità sanitarie locali...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11730 del 2 maggio 2024
«Il lavoratore, a tutela del proprio diritto all'integrità della posizione contributiva, ha sempre l'interesse ad agire sul piano contrattuale nei confronti del datore di lavoro per l'accertamento dell'omesso versamento dei contributi dovuti in...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26248 del 11 settembre 2023
« In caso di omesso versamento dei contributi da parte del datore di lavoro, il nostro ordinamento non prevede un'azione dell'assicurato volta ad ottenere la condanna dell'ente previdenziale alla "regolarizzazione" della sua posizione contributiva,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8921 del 29 marzo 2023
«La prescrizione dei contributi previdenziali inizia a decorrere dallo spirare del termine fissato dall'ordinamento per il pagamento della contribuzione, ossia dal giorno 21 del mese successivo a quello della maturazione del diritto alla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20357 del 21 luglio 2025
«In tema di rapporto di lavoro a tempo indeterminato l'istituto del recesso - disciplinato dall'art. 2118 cod. civ. - adempie ad una funzione destinata a variare in funzione della considerazione della parte non recedente: in caso di licenziamento,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28415 del 5 novembre 2024
«In caso di cessazione del rapporto di lavoro per cessazione di un contratto di appalto e conseguente passaggio diretto del lavoratore all'impresa subentrante, il datore di lavoro cessante è tenuto a corrispondere al lavoratore l'indennità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27350 del 22 ottobre 2024
«Nel contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, il recesso senza preavviso di ciascun contraente forma oggetto di un diritto potestativo, il cui legittimo esercizio è esclusivamente condizionato all'esistenza di una giusta causa, senza...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27140 del 21 ottobre 2024
«Ai sensi dell'art. 2118, comma 2, c.c., il datore di lavoro è obbligato a corrispondere l'indennità sostitutiva del preavviso in ogni caso di risoluzione del rapporto non preceduta da un periodo di preavviso lavorato, sicché nell'ipotesi di...»