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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21714 del 28 luglio 2025
«In particolare, il giudice chiamato a stabilire tale responsabilità, nel decidere se il detto datore abbia adempiuto a siffatto onere, deve: a) valutare se le misure di prevenzione del rischio predisposte fossero adatte alle condizioni del luogo...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 10310 del 18 aprile 2025
«La responsabilità del datore di lavoro per la violazione delle misure di sicurezza sul lavoro, ex art. 2087 cod. civ., non configura un'ipotesi di responsabilità oggettiva e deve essere provata dal lavoratore mediante idonei elementi probatori. La...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9809 del 14 aprile 2025
«Il contenuto dell'obbligo di sicurezza, previsto dall'art. 2087 c.c., non determina una responsabilità oggettiva a carico del datore di lavoro, rimanendo necessario che la sua condotta, commissiva od omissiva, sia sorretta da un elemento...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 33307 del 19 dicembre 2024
«Assolto tale onere, spetta al datore di lavoro provare di aver adottato tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del lavoratore, non solo quelle prescritte da specifiche norme, ma anche quelle suggerite dalle conoscenze scientifiche al...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9120 del 5 aprile 2024
«Ne consegue che, qualora non ricorrano simili caratteristiche nella condotta del lavoratore, l'imprenditore è integralmente responsabile dell'infortunio che sia conseguenza dell'inosservanza delle norme antinfortunistiche, poiché la violazione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21955 del 21 luglio 2023
«In particolare, nel caso di omissione di misure di sicurezza espressamente previste dalla legge, o da altra fonte vincolante, c.d. nominate, la prova liberatoria incombente sul datore di lavoro si esaurisce nella negazione degli stessi fatti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20327 del 14 luglio 2023
«La prescrizione del diritto al risarcimento del danno alla salute patito dal lavoratore in conseguenza della mancata adozione da parte del datore di adeguate misure di sicurezza delle condizioni di lavoro, ai sensi dall'art. 2087 c.c., decorre dal...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 19767 del 11 luglio 2023
«Grava sul lavoratore l'onere di provare di aver subito un danno a causa dell'attività svolta, nonchè il nesso di causalità tra l'uno e l'altra, mentre incombe sul datore l'onere di dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie al fine di...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 2517 del 27 gennaio 2023
«In tema di responsabilità ex artt. 2087 c.c. e 7 del d.lgs. n. 626 del 1994, per i danni derivati al lavoratore dall'inosservanza delle misure di tutela delle condizioni di lavoro nel corso di attività concesse in appalto, le locuzioni normative...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 7598 del 21 marzo 2025
«La redazione della perizia di variante, il collaudo amministrativo, la contabilità e misure, e il coordinamento della sicurezza rientrano nelle attribuzioni ordinarie del direttore dei lavori, ai sensi delle norme di settore, e devono essere...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 20658 del 24 luglio 2024
«Nel contratto di assicurazione per conto di chi spetta, l'assicuratore non ha l'obbligo di verificare la veridicità delle dichiarazioni fornite dal contraente circa l'adozione delle misure di sicurezza prescritte. L'assicuratore può legittimamente...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 2242 del 17 dicembre 2020
«In tema di misure cautelari personali, è legittima l'ordinanza che dispone, ex art. 282-ter cod. proc. pen., il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa senza indicare specificamente quali siano i luoghi...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 38609 del 16 luglio 2021
«In tema di misure cautelari, avverso il provvedimento di rigetto, totale o parziale, ovvero di inammissibilità dell'istanza di applicazione provvisoria di misura di sicurezza in sostituzione di una misura cautelare è proponibile l'appello ai sensi...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 7169 del 9 gennaio 2007
«L'applicazione provvisoria di una misura di sicurezza, quale ad esempio il ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario, può avvenire solo in presenza di gravi indizi di reità a carico del soggetto, non potendosi incidere sulla libertà...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 12608 del 16 dicembre 2020
«In tema di misure di sicurezza provvisorie non detentive, è richiesto, oltre all'accertamento dell'attualità della pericolosità, la rivalutazione semestrale mediante perizia, atteso che l'art.313, comma 2, c.p.p. non fissa un limite predeterminato...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 5853 del 21 gennaio 2022
«In tema di applicazione provvisoria di una misura di sicurezza (nella specie, della libertà vigilata), l'interrogatorio di cui all'art. 313, comma 1, c.p.p., qualora non già tenutosi in precedenza, deve essere svolto pena la perdita di efficacia...»