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Articolo 106 Costituzione

[Aggiornato al 23/04/2012]

Dispositivo dell'art. 106 Costituzione

Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso [54, 105].

La legge sull'ordinamento giudiziario [108] può ammettere la nomina, anche elettiva, di magistrati onorari per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli (1).

Su designazione del Consiglio superiore della magistratura possono essere chiamati all'ufficio di consiglieri di cassazione, per meriti insigni, professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati che abbiano quindici anni d'esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori (2).

Note

(1) Tra di essi particolare importanza rivestono i giudici di pace che si occupano sia di cause civili (dal valore contenuto) che penale (reati più lievi). Essi sono stati istituiti con l. 21 novembre 1991, n. 374. Si veda, in generale, l'art. 2 R.D. 30 gennaio 1941, n. 12.
(2) A questo comma è stata data attuazione solo con la l. 5 agosto 1998, n. 303. Questi soggetti, che sono detti laici perchè non accedono per concorso, sono giuridicamente ed economicamente allo stesso livello degli altri magistrati e sono soggetti ai medesimi doveri. Essi vengono scelti da elenchi compilati da appositi organismi che fanno riferimento sia ai docenti universitari che agli avvocati.

Ratio Legis

La disposizione stabilisce, come regola, l'accesso alla magistratura per merito, al fine di dare attuazione al principio di eguaglianza (art. 3 Cost.).

Spiegazione dell'art. 106 Costituzione

Come per il principio comune secondo il quale alle cariche pubbliche si accede mediante concorso (v. art. 97, co. 4), anche le nomine dei magistrati hanno luogo in seguito ad un procedimento di selezione pubblica. Il comma tre tuttavia prevede che, per meriti insigni, possano essere nominati a consiglieri di Cassazione i professori ordinari di Università in materie giuridiche ed avvocati con almeno 15 anni di esercizio.

Il concorso in esame consta di una prova scritta (tre temi da svolgere nelle materie di diritto civile, penale ed amministrativo) ed una prova orale su una serie di materie che sono progressivamente aumentate nel tempo, in particolare per rispondere al mutare dei tempi ed all'uso di nuovi strumenti (quali l'informatica). Una volta superato l'assegnazione ad una sede è preceduta da un periodo di tirocinio 18 mesi.

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