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Articolo 33 sexies Codice di procedura penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n.477)

Inosservanza dichiarata nell'udienza preliminare

Dispositivo dell'art. 33 sexies Codice di procedura penale

1. Se nell'udienza preliminare il giudice ritiene che per il reato deve procedersi con citazione diretta a giudizio pronuncia, nei casi previsti dall'articolo 550, ordinanza di trasmissione degli atti al pubblico ministero per l'emissione del decreto di citazione a giudizio a norma dell'articolo 552 (1) (2).

2. Si applicano le disposizioni previste dagli articoli 424, commi 2 e 3, 553 e 554(3)

Note

(1) Il legislatore, con tale disposizione, ha voluto sottolineare il nesso intercorrente tra udienza preliminare e rato piuttosto che tra udienza preliminare e composizione collegiale o monocratica del reato. Altresì, non è demandata al giudice per l'udienza preliminari la funzione di disporre il rinvio a giudizio: sarà il pubblico ministero, una volta riavute le carte relative al procedimento, a disporre il decreto ed relativi annessi. E' solitamente riconosciuta al giudice per l'udienza preliminare la facoltà di effettuare una qualificazione giuridica del fatto differente rispetto all'impostazione iniziale, ciò al fine di consentire una distribuzione corretta dei processi nell'ambito del unico ufficio di primo grado ed in tal senso si è pronunciata la corte costituzionale.
(2) L'ordinanza con cui è stata disposta la restituzione degli atti al pubblico ministero è impugnabile soltanto con la sentenza che conclude il primo grado così come disposto dall'art. 591 c.p.p.
(3) Questo articolo è stato modificato dall'art. 47, I comma, della l. 16 dicembre 1999, n. 479.

Massime relative all'art. 33 sexies Codice di procedura penale

Cass. pen. n. 35153/2016

È abnorme, in quanto determina una indebita regressione del procedimento, l'ordinanza del Gup che, investito di richiesta di rinvio a giudizio, disponga la restituzione degli atti al P.M.

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