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Articolo 534 ter Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

[Aggiornato al 31/08/2021]

Ricorso al giudice dell'esecuzione

Dispositivo dell'art. 534 ter Codice di procedura civile

Quando, nel corso delle operazioni di vendita [con incanto], insorgono difficoltà il professionista delegato o il commissionario possono rivolgersi al giudice dell'esecuzione, il quale provvede con decreto (1). Le parti e gli interessati possono proporre reclamo avverso il predetto decreto ed avverso gli atti del professionista o del commissionario con ricorso allo stesso giudice, il quale provvede con ordinanza; il ricorso non sospende le operazioni di vendita salvo che il giudice, concorrendo gravi motivi, disponga la sospensione (2).

Contro il provvedimento del giudice è ammesso il reclamo ai sensi dell'art. 669terdecies(3).

Note

(1) La norma indica l'ipotesi in cui il giudice, chiamato a risolvere le difficoltà che si sono presentate al professionista delegato nello svolgimento delle sue mansioni, provvede con decreto senza contraddittorio tra le parti risolvendo le questioni sorte.
(2) La norma si riferisce all'opposizione ai singoli atti esecutivi (v. 617).
(3) Articolo modificato dal D. L. 27 giugno 2015, n. 83, convertito, con modificazioni, nella L. 6 agosto 2015, n.132.

Spiegazione dell'art. 534 ter Codice di procedura civile

La presente norma disciplina il caso in cui nel corso delle operazioni di vendita insorgano difficoltà.
In tale ipotesi il professionista delegato o il commissionario possono rivolgersi al giudice dell'esecuzione, il quale risolve le questioni con decreto, senza alcun contraddittorio tra le parti.

Le parti e gli interessati, a loro volta, avverso il predetto decreto ed avverso gli atti del professionista o del commissionario possono proporre reclamo, mediante ricorso rivolto allo stesso giudice e sul quale il giudice provvede con ordinanza.

Il ricorso, in ogni caso, non sospende le operazioni di vendita, salvo che il giudice, concorrendo gravi motivi, disponga la sospensione.

Contro il provvedimento del giudice è ammesso il reclamo ai sensi dell'art. art. 669 terdecies del c.p.c.; questo va presentato entro 15 giorni dalla pronuncia in udienza ovvero dalla comunicazione o dalla notificazione.

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