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Articolo 281 sexies Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

Decisione a seguito di trattazione orale

Dispositivo dell'art. 281 sexies Codice di procedura civile

Se non dispone a norma dell'articolo 281 quinquies, il giudice, fatte precisare le conclusioni, può ordinare la discussione orale della causa nella stessa udienza o, su istanza di parte, in un'udienza successiva (1) e pronunciare sentenza al termine della discussione, dando lettura del dispositivo e della concisa esposizione delle ragioni di fatto e di diritto della decisione.

In tal caso, la sentenza si intende pubblicata con la sottoscrizione da parte del giudice del verbale che la contiene ed è immediatamente depositata in cancelleria (2).

Note

(1) La norma, a tutela del diritto di difesa delle parti, prevede che queste possano chiedere lo spostamento della discussione ad un'udienza successiva, in modo da potersi preparare adeguatamente a trattare oralmente la controversia.
(2) Un'altra peculiarità della procedura in esame è che la pubblicazione del provvedimento avviene con la sottoscrizione da parte del giudice del verbale che contiene la sentenza (diversamente da quanto previsto dall'art. 133 del c.p.c.).

Ratio Legis

Il modello decisorio descritto costituisce una eccezione alla regola, che prevede la trattazione scritta o mista della causa. Il giudice può accelerare la trattazione (e quindi la decisione) delle cause che appaiono di più semplice risoluzione, come quelle che vertono su una mera questione di diritto. Trattandosi di una valutazione discrezionale del giudice, questi potrebbe decidere di tornare alla trattazione scritta o emanare un'ordinanza istruttoria, ai sensi del primo comma dell'art. 279 del c.p.c., se valuta come necessaria l'acquisizione di nuovi elementi probatori.

Massime relative all'art. 281 sexies Codice di procedura civile

Cass. civ. n. 11259/2014

La predisposizione ad opera del giudice, prima dell'udienza di precisazione delle conclusioni e della discussione orale, di una bozza di decisione da rendere ai sensi dell'art. 281 sexies c.p.c., non è nulla, né lesiva del diritto di difesa delle parti, in quanto attività prodromica alla decisione, destinata ad integrare una ipotesi di soluzione, suscettibile di conferma o di modifica all'esito della discussione delle parti.

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Consulenze legali
relative all'articolo 281 sexies Codice di procedura civile

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alessandra d. chiede
lunedì 28/04/2014 - Lazio
“art.281 sexies c.p.c. - Il modello decisorio previsto dall' art.281-sexies esteso anche al giudice d' appello dalla legge si stabilità 2012 è utilizzabile per materie non caratterizzate da particolare delicatezza e complessità non riconducibili all' elencazione di cui all' art.50 bis c.p.c. (?). Nel caso di specie, trattandosi di causa relativa all' impugnazione di testamento (!)
ed avendo il giudice di appello accordata la sospensiva alla esecuzione della sentenza di primo grado, il ricorso alla trattazione ex 281 sexies potrebbe far ritenere che lo stesso giudice d' appello abbia già maturato la decisione, in questo caso favorevole alla parte appellante avendone accolto l' istanza di inibitoria ? Grazie.”
Consulenza legale i 03/05/2014
L'art. 281 sexies del c.p.c. è stata introdotto dall’art. 49 del d.lgs. 19 febbraio 1998 n. 51, e contemporaneamente è stato abrogato l’art. 315 c.p.c. sulle decisioni a seguito di discussione orale del pretore (figura soppressa dal nostro ordinamento).
E' quindi possibile accostare la ratio delle due norme, che sembrano essersi naturalmente succedute. Nell'art. 281 sexies, però, è stata attribuita alle parti la possibilità di richiedere al giudice di differire la discussione orale della controversia ad un’udienza successiva, facoltà non precedentemente prevista innanzi al pretore.

La dottrina ha cercato di individuare i tipi di cause in cui sia applicabile il modello decisorio previsto dall'art. 281 sexies. Tra di esse, sono state menzionate: le cause contumaciali; le cause che possono essere definite sulla base di una questione preliminare o pregiudiziale; le cause per le quali non sia stata avanzata alcuna richiesta istruttoria; le cause in cui la decisione possa fondarsi su materiale probatorio documentale; le cause nelle quali debba essere affrontata una sola questione (di mero diritto). Insomma: tutte le cause tendenzialmente non complesse e di pronta definizione.
Non si reputa idoneo, invece, suddividere le cause potenzialmente trattabili in via orale in base all'appartenenza o meno delle stesse all'elencazione di cui all'art. 50 bis del c.p.c., che individua le cause di competenza del collegio. Pertanto, anche in una causa relativa all'impugnazione di un testamento il giudice potrebbe fissare la discussione orale, se ritiene, ad esempio, che non vi sia alcuna istruttoria da compiere o che il giudizio verta esclusivamente su una questione di diritto.

Peraltro, la novella legislativa che ha consentito il ricorso alla trattazione orale anche in appello (introdotta con L. 12 novembre 2011, n. 183) deve convivere anche con il nuovo c.d. "filtro" in appello, che consiste nella possibilità per il giudice di secondo grado di dichiarare inammissibile l'impugnazione quando non ha una ragionevole probabilità di essere accolta (art. 348 bis del c.p.c.).
Quindi, se il giudice d'appello opti per il ricorso alla trattazione ex art. 281 sexies, è possibile che ritenga l'appello manifestamente fondato, oppure che lo reputi infondato, ma per ragioni più complesse rispetto alla mera ragionevole probabilità di non accoglimento (altrimenti dovrebbe pronunciare l'inammissibilità dell'appello).
Un altro caso di trattazione orale potrebbe aversi quando l'inammissibilità o l'improcedibilità dell'appello debba essere pronunciata necessariamente con sentenza: per esempio, nei casi di improcedibilità per mancata comparizione dell'appellante o di inammissibilità per mancata integrazione del contraddittorio.

In generale, è probabile che la decisione del giudice di appello di far discutere oralmente la causa alle parti, accompagnata anche dall'accoglimento della richiesta di sospensiva proposta dall'appellante, sia indizio della sua intenzione di accogliere l'impugnazione: tuttavia, non è possibile dirlo con certezza, poiché vi sono altre ipotesi, sopra indicate, nelle quali il giudice può legittimamente ricorrere al modello dell'art. 281 sexies.

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