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Articolo 669 decies Codice di procedura civile

(R.D. 28 ottobre 1940, n. 1443)

[Aggiornato al 29/02/2020]

Revoca e modifica

Dispositivo dell'art. 669 decies Codice di procedura civile

Salvo che sia stato proposto reclamo ai sensi dell'articolo 669-terdecies, nel corso dell'istruzione il giudice istruttore della causa di merito può, su istanza di parte(1), modificare o revocare(2) con ordinanza il provvedimento cautelare, anche se emesso anteriormente alla causa, se si verificano mutamenti nelle circostanze (3) o se si allegano fatti anteriori di cui si è acquisita conoscenza successivamente al provvedimento cautelare. In tale caso, l'istante deve fornire la prova del momento in cui ne è venuto a conoscenza.

Quando il giudizio di merito non sia iniziato o sia stato dichiarato estinto, la revoca e la modifica dell'ordinanza di accoglimento, esaurita l'eventuale fase del reclamo proposto ai sensi dell'articolo 669-terdecies, possono essere richieste al giudice che ha provveduto sull'istanza cautelare se si verificano mutamenti nelle circostanze o se si allegano fatti anteriori di cui si è acquisita conoscenza successivamente al provvedimento cautelare. In tale caso l'istante deve fornire la prova del momento in cui ne è venuto a conoscenza.

Se la causa di merito è devoluta alla giurisdizione di un giudice straniero o ad arbitrato, ovvero se l'azione civile è stata esercitata o trasferita nel processo penale, i provvedimenti previsti dal presente articolo devono essere richiesti al giudice che ha emanato il provvedimento cautelare(4).

Note

(1) Se è già iniziato il giudizio di merito e sempre che non sia stato presentato il reclamo di cui all'art. 669 terdecies del c.p.c., la parte può proporre istanza di revoca o modifica al giudice istruttore della causa di merito, depositandola in cancelleria oppure formulandola oralmente in udienza. Il giudice pronuncia il provvedimento di modifica o di revoca che assume la forma dell'ordinanza non reclamabile.
(2) Con il termine modifica la norma indica il cambiamento di elementi contenutistici del provvedimento. Diversamente, la revoca si sostanzia nella sua eliminazione. Entrambi i provvedimenti consistono nella constatazione di diverse circostanze di fatto e di fatti anteriori all'emanazione del provvedimento, di cui la parte ha acquisito conoscenza successiva al provvedimento stesso.
(3) Con l'espressione "mutamenti delle circostanze" deve intendersi il verificarsi di fatti nuovi che possano indurre il giudice ad una rinnovata valutazione sia delle condizioni di legittimità sia di quelle di opportunità della misura cautelare concessa.
(4) L'ultimo comma rappresenta una deroga alla regola generale poichè la competenza ad emanare i provvedimenti di modifica o di revoca viene attribuita ad un giudice diverso da quello del giudizio di merito, quando la causa di merito è devoluta alla giurisdizione di un giudice straniero o ad un arbitro oppure nel caso in cui l'azione civile viene esercitata o trasferita nel giudizio penale.

Ratio Legis

La norma rappresenta un'applicazione del principio rebus sic stantibus, in quanto la strumentalità del provvedimento cautelare impone la modifica e la revoca in ogni caso in cui mutino le circostanze in ragione delle quali era stato concesso.

Massime relative all'art. 669 decies Codice di procedura civile

Cass. civ. n. 13903/2014

Le questioni giuridiche relative alla concedibilità del provvedimento cautelare (nella specie, sequestro conservativo) non sono riconducibili al mutamento delle circostanze che ne consente la revoca o la modifica ex art. 669 decies cod. proc. civ. e non possono, quindi, essere proposte nel giudizio di merito, nel quale, invece, sono deducibili, a norma dell'art. 669 duodecies cod. proc. civ., le contestazioni inerenti all'esecuzione della cautela.

Cass. civ. n. 5316/2005

In caso di giudizio instaurato ai sensi degli artt. 669 — octies e 669 novies c.p.c. a seguito della concessione di provvedimento cautelare ante causam il provvedimento di rigetto della domanda di emissione di altro provvedimento cautelare da parte del giudice di merito, fondato sul rilievo che essa non attiene alla modifica o alla revoca ex art. 669 — decies c.p.c. ovvero alle modalità di esecuzione ai sensi dell'art. 669 — duodecies c.p.c. di quello già concesso, esulando dalla materia oggetto del giudizio di merito, è impugnabile con reclamo e non già mediante regolamento di competenza, ponendo una questione di procedura e non di competenza (sulla base di tale principio la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile l'istanza di regolamento di competenza).

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