Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 2848 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

[Aggiornato al 10/06/2019]

Nuova iscrizione dell'ipoteca

Dispositivo dell'art. 2848 Codice civile

Nonostante il decorso del termine indicato dall'articolo precedente, il creditore può procedere a nuova iscrizione; in tal caso l'ipoteca prende grado dalla data della nuova iscrizione [2852] (1).

La nuova iscrizione non può essere presa contro i terzi acquirenti dell'immobile ipotecato che hanno trascritto il loro titolo [2644] (2).

Note

(1) Se il titolo è valido ed efficace, l'ipoteca si può di nuovo iscrivere prendendo quindi il grado della nuova iscrizione. Se pertanto nel frattempo qualche creditore ha iscritto altra ipoteca, questi sarà preferito a colui che non ha curato a tempo debito la rinnovazione. Si precisa che la suddetta nuova iscrizione ipotecaria è ammessa nei confronti dell'erede, ma non nei confronti del legatario.
(2) Tale disposizione si giustifica in virtù dei principi inerenti alla trascrizione (v. art. 2643), in particolar modo poiché tramite la reiscrizione si crea una nuova ipoteca che deve comunque considerare eventuali diritti dei terzi, incompatibili con l'esistente garanzia ma ugualmente costituiti sul bene. Così, se il bene, anche anteriormente alla scadenza del termine ventennale dell'iscrizione, è acquistato da un terzo che trascrive il suo titolo. non sarà possibile effettuare una nuova iscrizione, nè a carico del terzo acquirente, il quale risulta del tutto estraneo al titolo che rende legittima l'ipoteca, nè a carico del suo dante causa, il quale non ha più alcun diritto immobiliare sopra il bene.

Ratio Legis

La norma in esame si occupa della reiscrizione, formalità che, a differenza della rinnovazione, produce effetti ex nunc determinando la nascita di una nuova ipoteca, sia pure in virtù di un titolo precedente, il quale deve pertanto essere valido ed efficace.

Spiegazione dell'art. 2848 Codice civile

La rinnovazione dell’iscrizione. Ragione dell’istituto. Computo dei termini

Teoricamente, e in via di presunzione, finché sussiste il diritto d'ipoteca dovrebbe rimanere in vita anche l'iscrizione, che la rende pubblica e la conserva. E, infatti, il sistema della perpetuità dell'iscrizione fu adottato da molte legislazioni, come il Motu proprio toscano del 2 maggio 1836 sopra i privilegi e le ipoteche, il codice estense e la legge speciale del z dicembre 1828, che introdusse nei Paesi Bassi il co­dice Napoleone. Ma la maggior parte dei codici e delle leggi moderne adottarono, invece, il sistema della limitazione di durata della iscrizione, richiedendo la rinnovazione entro un termine più o meno lungo : di dieci anni, come pel codice Napoleone, per il codice delle Due Sicilie, pel codice Parmense ed il regolamento pontificio sui privilegi ed ipoteche del 10 novembre 1834; di quindici, pel codice Albertino e la legge ipote­caria belga del 1851, di trenta secondo il codice civile italiano del 1865. 'rale sistema soddisfa ad una esigenza pratica di altissimo valore. Difatti, se l'iscrizione avesse la stessa durata dell'ipoteca come diritto, ven­tennio essa potrebbe durare cento anni e più quando il creditore ipotecario ed i suoi eredi avessero curata la interruzione della prescrizione. Da qui la necessità di consultare i registri ipotecari rimontanti al secolo addietro e le difficoltà delle ricerche, che potrebbero condurre ad, errori nei risultati. Invece, col sistema della rinnovazione, le ricerche sono più facili e sicure perché basta confrontare i registri dell'ultimo ventennio (l'articolo in esame impone l'obbligo della rinnovazione ogni venti anni, mentre il codice del 1865 la imponeva ogni trenta) nei quali devono trovarsi registrate non solo le iscrizioni per la prima volta ac­cese nel. ventennio, ma anche quelle che si rinnovano.

L'iscrizione pertanto conserva il suo effetto per venti anni dalla sua data. Il dies a quo non va compreso nel termine, ma si comprende,
il dies ad quem: perciò un'ipoteca accesa il 1 dicembre 2000 potrà utilmente rinnovarsi fino a tutto il 2020; e se il dies ad quem fosse festivo e chiuso l'ufficio, il creditore dovrebbe provvedere alla rinnovazione il giorno precedente non potendosi, in materia di termine, interpretare la legge per analogia, riferendosi alla materia dei protesti e delle scadenze di titoli commerciali, perchè il tempo, di regola, è continuo.

Se l'iscrizione fosse stata rinnovata prima di compiersi il trentennio (secondo il codice preesistente) o il ventennio (secondo il codice nuovo dovendo ulteriormente rinnovarsi, il dies a quo è quello in cui la prima iscrizione fu anticipatamente rinnovata, non quella in cui scadeva il trentennio o il ventennio.


Effetti della mancata rinnovazione

Se l'iscrizione non è rinnovata prima che scada il detto ter-
mine cessa di avere effetto : è perenta. Ciò non toglie, però, che si possa iscrivere di nuovo senza il consenso del debitore, perchè l'ipoteca, come diritto reale di garanzia, esiste indipendentemente dall'iscrizione. Ma se non viene eseguita nel ventennio essa perde il grado che aveva e prende grado dalla data della nuova iscrizione.

Vi è, però, un caso in cui la mancata rinnovazione dell'ipoteca fa perdere, non solo il grado, ma lo stesso diritto reale di ipoteca. Ciò av­viene quando l'immobile sia stato acquistato da terzi, per atto tra vivi o mortis causa, che abbiano trascritto il loro titolo. Questo era stato già ammesso dalla dottrina, ma il nuovo codice opportunamente lo ha stabilito nell'art. 2848, 2 ° comma.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

Massime relative all'art. 2848 Codice civile

Cass. pen. n. 53433/2014

Nell'archiviare "de plano" nonostante l'opposizione proposta dal denunciante, ai sensi del secondo comma dell'art. 410 cod. proc. pen., il giudice delle indagini preliminari deve motivare specificamente in ordine sia alla infondatezza della notizia di reato sia all'inammissibilità dell'opposizione, che può essere dichiarata per omessa indicazione dell'oggetto delle investigazioni suppletive o dei relativi elementi di prova, ovvero per difetto di pertinenza o di rilevanza degli elementi indicati, in quanto inidonei ad incidere sulle risultanze delle indagini preliminari; ove difettino tali condizioni, l'archiviazione "de plano" determina una violazione del contraddittorio censurabile con ricorso per cassazione.

Cass. civ. n. 4442/2014

Nei contratti a prestazioni corrispettive, la pronuncia costitutiva di risoluzione per inadempimento, facendo venir meno la causa giustificatrice delle attribuzioni patrimoniali già eseguite, comporta l'insorgenza, a carico di ciascun contraente, dell'obbligo di restituzione della prestazione ricevuta, indipendentemente dall'imputabilità dell'inadempimento, con un effetto liberatorio "ex nunc" rispetto alle prestazioni da eseguire ed un effetto recuperatorio "ex tunc" rispetto alle prestazioni eseguite. Ne consegue che l'eccezione "inadimplenti non est adimplendum" può paralizzare la richiesta della controprestazione relativa alla prestazione già eseguita, ma non quella relativa alla parte della prestazione che non sia stata restituita né offerta in restituzione.

Cass. civ. n. 26253/2007

Nell'assicurazione per conto di chi spetta ha diritto all'indennità chi al momento dell'evento dannoso risulti proprietario della cosa o titolare di un diritto reale o di garanzia su di essa, mentre il contraente, anche quando si trova in una relazione di custodia con la cosa, può pretendere l'indennità in luogo dell'avente diritto se quest'ultimo presti il proprio consenso ovvero se ciò sia previsto da apposita clausola. (Nella fattispecie, relativa ad un contratto di assicurazione stipulato dal vettore in favore del proprietario delle cose trasportate, la S.C. ha rigettato il ricorso avverso la sentenza di merito che aveva dichiarato la carenza di legittimazione del vettore ad agire contro l'assicuratore per il pagamento dell'indennizzo, a seguito della rapina su un furgone portavalori, dal momento che i valori perduti non appartenevano al vettore, ma ad altro soggetto, e che non poteva ravvisarsi nel comportamento dell'assicurato, che non aveva profittato dell'assicurazione, il di lui «espresso consenso» a che il contraente esercitasse i diritti derivanti dalla polizza, ai sensi del secondo comma dell'art. 1891 c.c.).

Cass. pen. n. 43366/2003

Nel caso di opposizione a decreto penale per reati di competenza del tribunale in composizione monocratica, dovendosi osservare, ai sensi dell'art. 557, comma 3, c.p.p., «le disposizioni del titolo V del libro VI, in quanto applicabili» il termine di comparizione dev'essere individuato in quello di trenta giorni previsto per il giudizio immediato dall'art. 456, comma 3, c.p.p. e non in quello maggiore previsto dall'art. 552, comma 3, c.p.p., per la citazione diretta davanti al tribunale monocratico.

Cass. civ. n. 13940/2000

Nelle imprese che esplicano la loro attività anche nei giorni festivi, l'adibizione di un lavoratore a mansioni superiori per sopperire alla carenza dell'organico, dimensionato senza tenere conto dell'aliquota necessaria a consentire il riposo settimanale a turno dei dipendenti, non costituisce sostituzione di personale assente con diritto alla conservazione del posto ai sensi dell'art. 2103 c.c., ma copertura di posto (vacante) necessario per l'espletamento continuativo del servizio. (Nella specie la sentenza impugnata era stata censurata dal ricorrente non solo per la violazione dell'art. 2103 c.c., ma anche per l'illogica interpretazione del contratto collettivo 1990/1992 per i dipendenti delle Ferrovie dello Stato, nella parte in cui fa riferimento alla carenza di organico in materia di promozioni automatiche).

Cass. civ. n. 8658/1995

Nell'assicurazione per conto altrui o per conto di chi spetta, prevista dall'art. 1891 c.c., il terzo acquista i diritti derivanti dal contratto di assicurazione nel momento in cui si verifica il fatto dannoso ed, allorché richieda l'esecuzione del contratto e l'adempimento delle relative obbligazioni, è sufficiente, secondo il generale principio vigente in materia contrattuale, che provi il titolo che costituisce la fonte del diritto vantato, ossia l'esistenza del contratto e, quindi, dell'obbligo che si assume adempiuto. Pertanto, nel caso in cui l'assicuratore eccepisca la prescrizione del diritto ad ottenere l'indennizzo, per essergli stata presentata la denuncia del sinistro dopo oltre un anno dal fatto, non incombe sul danneggiato l'ulteriore prova di non aver avuto precedentemente conoscenza dell'esistenza della polizza, né che la mancata conoscenza fosse dovuta a fatto e colpa dello stipulante.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Testi per approfondire questo articolo

  • Il processo di liberazione degli immobili dalle ipoteche. Artt. 792-795 cod. proc. civ.

    Editore: Giuffrè
    Collana: Itinerari nel processo civile
    Data di pubblicazione: marzo 2010
    Prezzo: 24,00 -5% 22,80 €
    Categorie: Ipoteca

    Il terzo acquirente di un immobile ha interesse ad avere il bene libero da ogni peso, sicché, qualora tale bene sia gravato da ipoteca egli può attivare uno speciale processo di "liberazione".Si tratta di un procedimento sulla natura del quale la dottrina, risalente e recente, propone differenti inquadramenti e che l'autore riguarda come processo alternativo all'immediato esercizio dell'azione esecutiva, che si sviluppa secondo modalità tipiche del processo di... (continua)

  • Le garanzie immobiliari in Europa. Studi di diritto comparato

    Pagine: 636
    Data di pubblicazione: luglio 2009
    Prezzo: 100 €
    Categorie: Ipoteca

    Il libro analizza i diritti nazionali delle garanzie immobiliari in tre fra le esperienze giuridiche che, in materia di diritto ipotecario, maggiormente sembrano incarnare le diversità che si affacciano sullo scenario europeo: Germania, Inghilterra e Italia. L’analisi storico_comparatistica dei dati giuridici consente di portare alla luce tutti quei dati che le trattazioni municipali lasciano sovente inespressi. Si tratta, ad esempio, delle radici delle diversità... (continua)

  • L' ipoteca

    Editore: CEDAM
    Collana: Enciclopedia
    Data di pubblicazione: dicembre 2007
    Prezzo: 25,00 -5% 23,75 €
    Categorie: Ipoteca
  • Trattato di diritto civile - I diritti reali. Vol. VI: L'Ipoteca

    Pagine: 480
    Data di pubblicazione: aprile 2010
    Prezzo: 57,00 -5% 54,15 €
    Categorie: Ipoteca

    Il sistema ipotecario, nel corso degli ultimi anni, ha subto numerosi e rilevanti interventi: l. 2-12-2005, n. 248 in tema di “prestito vitalizio ipotecario”, l. 4-8-2006, n. 248 in tema di concessioni di ipoteca automobilistica, l. 2-4-2007, n. 40 che introduce una nuova disciplina per la perenzione delle ipoteche iscritte a garanzia di mutui bancari e una nuova regola per l’annotazione del pagamento con surrogazione dei finanziamenti bancari.Il volume, alla sua seconda... (continua)

  • Iscrizione e rinnovazione ipotecaria. Artt. 2826-2851

    Editore: Giuffrè
    Collana: Il codice civile. Commentario
    Data di pubblicazione: dicembre 2008
    Prezzo: 28,00 -5% 26,60 €
    Categorie: Ipoteca

    Art. 2826 (Indicazioni dell'immobile ipotecato) - Art. 2827 (Luogo dell'iscrizione) - Art. 2828 (Immobili su cui può iscriversi l'ipoteca giudiziale) - Art. 2829 (Iscrizione sui beni del defunto) - Art. 2830 (Ipoteca giudiziale sui beni dell'eredità beneficiata e dell'eredità giacente) - Art. 2831 (Ipoteca a garanzia di obbligazioni all'ordine o al portatore) - Art. 2832 (Iscrizione dell'ipoteca legale della moglie) - Art. 2833 (Responsabilità per mancata... (continua)

  • Pegno e ipoteca. Aspetti sostanziali e risposte giurisprudenziali a questioni pratiche

    Editore: Giuffrè
    Collana: Risposte giurisprudenziali
    Data di pubblicazione: giugno 2013
    Prezzo: 32,00 -5% 30,40 €
    Categorie: Ipoteca, Pegno

    Il presente volume affronta in maniera sistematica ed esaustiva le principali questioni giuridiche che si "agitano" intorno alle figure del pegno e dell'ipoteca, con particolare attenzione alle ricadute pratiche di interesse dell'operatore del diritto, alla luce della più recente giurisprudenza e delle ultime modifiche alla disciplina degli istituti introdotte dal Legislatore. La prima parte del testo, dedicata al pegno, approfondisce le tematiche della natura giuridica,... (continua)

  • L' ipoteca

    Pagine: 576
    Data di pubblicazione: marzo 2017
    Prezzo: 58,00 -5% 55,10 €
    Categorie: Ipoteca
    Il volume è dedicato ad un'analisi approfondita dell'ipoteca, istituto disciplinato dal codice civile e della legislazione speciale, che si concretizza in un diritto reale di garanzia che ha per oggetto, normalmente, beni immobili o beni mobili registrati che rimangono in possesso del debitore, pur mantenendo la loro funzione di garanzia. Negli ultimi anni, la materia ha subito numerose modifiche a seguito di alcuni interventi del legislatore, specialmente nel 2016, e di numerose... (continua)
  • Opposizione all'ipoteca. Con software

    Collana: Serie L. Professionale
    Pagine: 303
    Data di pubblicazione: maggio 2014
    Prezzo: 35,00 -5% 33,25 €
    Categorie: Ipoteca

    L'ipoteca sugli immobili permette di costituire un diritto reale di garanzia sui beni di proprietà dei debitori morosi in forza del quale l'Agente della riscossione può garantirsi, con preferenza, la possibilità di soddisfare le sue pretese tributarie grazie al ricavato della vendita forzata del bene. Appare, quindi, evidente l'incisività di una misura cautelare che, oltre a limitare la circolazione degli immobili, impedisce (o limita) la possibilità di... (continua)

  • Come liberare gli immobili dalle ipoteche

    Pagine: 90
    Data di pubblicazione: luglio 2017
    Prezzo: 18,00 -5% 17,10 €
    Categorie: Ipoteca

    Il procedimento di liberazione degli immobili dalle ipoteche consiste nell’iniziativa del terzo acquirente a versare una somma pari al prezzo stipulato o al valore dichiarato del bene oggetto della garanzia ipotecaria e nel provvedimento del tribunale che distribuisce la somma versata, o ricavata dalla vendita, e alla cancellazione delle iscrizioni ipotecarie.

     

    Strutturato in forma di quesiti, il testo risponde a tutti i dubbi riguardanti il procedimento di... (continua)