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Articolo 2491 Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

[Aggiornato al 28/02/2021]

Poteri e doveri particolari dei liquidatori

Dispositivo dell'art. 2491 Codice Civile

Se i fondi disponibili risultano insufficienti per il pagamento dei debiti sociali, i liquidatori possono chiedere proporzionalmente ai soci i versamenti ancora dovuti [2280].

I liquidatori non possono ripartire tra i soci acconti sul risultato della liquidazione, salvo che dai bilanci risulti che la ripartizione non incide sulla disponibilità di somme idonee alla integrale e tempestiva soddisfazione dei creditori sociali; i liquidatori possono condizionare la ripartizione alla prestazione da parte del socio di idonee garanzie.

I liquidatori sono personalmente e solidalmente responsabili per i danni cagionati ai creditori sociali con la violazione delle disposizioni del comma precedente.

Ratio Legis

La norma risponde all'esigenza di dettare una disciplina unitaria per tutte le società di capitali.

Spiegazione dell'art. 2491 Codice Civile

I liquidatori possono chiedere i versamenti ancora dovuti dai soci. Tale potere dei liquidatori non prevale sulla clausola statutaria o sulla deliberazione assembleare che stabilisca che il completamento del conferimento debba avere luogo secondo regole predeterminate (NICCOLINI).
Se nella s.r.l. sono previsti conferimenti d'opera o servizi, i liquidatori possono continuare ad avvalersi delle prestazioni promesse dai soci.
La decisione circa la ripartizione degli acconti è di esclusiva competenza dei liquidatori.

La responsabilità dei liquidatori è una responsabilità speciale che prevale su quella prevista nell'art- 2489, 2° comma, e ha natura contrattuale. Il danno da risarcire comprende sia la differenza tra quanto il creditore ha effettivamente percepito e quanto avrebbe potuto percepire se i liquidatori non avessero ripartito acconti, sia il pregiudizio per il ritardo nella soddisfazione (PARRELLA).

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Consulenze legali
relative all'articolo 2491 Codice Civile

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Maria V. chiede
venerdė 05/03/2021 - Lombardia
“Vi scrivo in qualità di Socio e liquidatore di una Società.
Di seguito il mio quesito.
In qualità di liquidatore posso anticipare ai tre soci un acconto su futuri utili?
La società dispone di una forte disponibilità liquida, avendo da poco venduto un'immobile di proprietà, non ha debiti verso fornitori, unico debito sarà rappresentato dalle imposte che verranno calcolate sulla plusvalenza della vendita dell'immobile, ma tale debito è ampiamente coperto dalla liquidità di cassa.
Resto in attesa
cordiali saluti.
M.V.”
Consulenza legale i 10/03/2021
La disciplina dei poteri e doveri dei liquidatori è dettata dall’art. 2491 del c.c., il quale al secondo comma prescrive il divieto per i liquidatori di procedere a ripartizioni di acconti sul risultato di liquidazione, “salvo che tale ripartizione non incida sulla disponibilità di somme idonee all’integrale e tempestiva soddisfazione dei creditori sociali”.

Dalla norma si evince che il divieto espressamente imposto ai liquidatori di ripartire ai soci acconti sul risultato di liquidazione non è assoluto.
Ai liquidatori, infatti, è consentito distribuire ai soci degli acconti sul risultato di liquidazione qualora dai bilanci risulti che tal ripartizione non incida sulla disponibilità di somme idonee a soddisfare integralmente e tempestivamente i creditori sociali.

Non è specificato a quali bilanci fare riferimento; si può comunque affermare che i liquidatori, nel valutare l’eventuale disponibilità delle somme, debbano adottare come parametro i bilanci di liquidazione.
Considerata la delicatezza dell’operazione, tuttavia, è consentito (nonché consigliato in ossequio al criterio di diligenza) ai liquidatori di redigere all’uopo una situazione patrimoniale che cristallizzi la situazione contabile al momento della distribuzione degli acconti (1).
Ciò sempre purché sia possibile una tempestiva soddisfazione dei creditori sociali, valutata la disponibilità delle somme anche in relazione alle prospettive stesse della liquidazione come risultanti dai bilanci, nonché verificata la corrispondenza dei tempi di incasso previsti per ulteriori eventuali crediti con i termini di scadenza dei debiti sociali.

I liquidatori, inoltre, hanno la facoltà di condizionare la distribuzione di acconti sulla liquidazione alla prestazione da parte dei soci di idonee garanzie.

Sulla scorta delle informazioni fornite, assumendo come ponderata la valutazione effettuata dal liquidatore della disponibilità delle somme al pagamento tempestivo di tutti i debiti sociali, può affermarsi la sussistenza della facoltà in capo al liquidatore di distribuire acconti sul risultato della liquidazione.
In ogni caso, si consiglia di redigere previamente una situazione patrimoniale che “fotografi” la situazione contabile al momento della distribuzione.


(1)
Opinione condivisa anche in dottrina; nello specifico così si esprime PARRELLA sub art. 2491 in SANDULLI e SANTORO (a cura di), “La riforma delle società”, III, Torino, 2003, p. 292, nota 4: “Nulla vieta, tuttavia, anzi il criterio di diligenza sembrerebbe imporlo, che i liquidatori predispongano un apposito bilancio laddove la distribuzione degli acconti venga effettuata in epoca lontana rispetto alla data di riferimento dell’ultimo bilancio portato all’approvazione dell’assemblea, ovvero laddove si siano verificati fatti di rilievo successivamente a tale data”.