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Articolo 2282 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Ripartizione dell'attivo

Dispositivo dell'art. 2282 Codice civile

Estinti i debiti sociali, l'attivo residuo (1) è destinato al rimborso dei conferimenti. L'eventuale eccedenza è ripartita tra i soci in proporzione della parte di ciascuno nei guadagni [2263, 2265].

L'ammontare dei conferimenti non aventi per oggetto somme di danaro è determinato secondo la valutazione che ne è stata fatta nel contratto o, in mancanza secondo il valore che essi avevano nel momento in cui furono eseguiti [2253].

Note

(1) Il socio ha diritto a partecipare alla distribuzione del residuo attivo, dopo che sono stati pagati di tutti i debiti, restituiti i beni ricevuti in godimento e rimborsati i conferimenti.

Ratio Legis

Il residuo attivo investe tutte le entità patrimoniali ed i profitti della società, compresi anche gli incrementi derivanti da migliorie ed opere di trasformazione dei beni sociali.
In genere i liquidatori convertono il patrimonio sociale in denaro per meglio ripartirlo tra i soci, i quali possono stabilire che la divisione avvenga in natura (v. 2283).

Spiegazione dell'art. 2282 Codice civile

Tramite l'approvazione dei soci in merito al bilancio di chiusura e con la redazione del piano di riparto si esaurisce la funzione dei liquidatori.
Infatti, nelle operazioni di ripartizione del patrimonio residuo della società di cui al presente articolo intervengono solo i soci e non più i liquidatori.
Più nello specifico, tale norma disciplina la ripartizione del patrimonio residuo, destinandolo innanzitutto alla restituzione dei conferimenti iniziali di ciascun socio. L'eventuale eccedenza è ripartita tra loro secondo le rispettive proporzioni.
Per quanto concerne i conferimenti non aventi ad oggetto somme di denaro, la restituzione andrà fatto secondo il valore attribuitogli nel contratto sociale o a quello del momento in cui i conferimento furono eseguiti.

Massime relative all'art. 2282 Codice civile

Cass. civ. n. 511/1970

Nello scioglimento di una società semplice i soci hanno diritto alla ripartizione di somme in proporzione della parte di ciascuno nei guadagni, solo dopo che, estinti i debiti sociali e destinato il residuo attivo al rimborso dei conferimenti, vi sia ancora una eccedenza attiva da ripartire.

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