Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 2117 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Fondi speciali per la previdenza e l'assistenza

Dispositivo dell'art. 2117 Codice civile

I fondi speciali per la previdenza e l'assistenza che l'imprenditore abbia costituiti, anche senza contribuzione dei prestatori di lavoro, non possono essere distratti dal fine al quale sono destinati e non possono formare oggetto di esecuzione da parte dei creditori dell'imprenditore o del prestatore di lavoro [2123, 2740; 545 c.p.c.] (1).

Note

(1) Il vincolo di destinazione previsto sui fondi speciali spiega effetti anche nei confronti del datore di lavoro, al quale è vietato distrarre i fondi dalla finalità alla quale sono destinati.

Massime relative all'art. 2117 Codice civile

Cass. civ. n. 25967/2017

In materia previdenziale, i fondi pensione cd. “interni” sono quelli privi di distinzione rispetto al patrimonio dell’impresa, poiché creati, senza apporti contributivi dei lavoratori loro destinatari, alla stregua di mere poste di bilancio o patrimoni di destinazione dell’impresa medesima in favore dei propri occupati, sicché non rientrano nella descritta nozione i fondi speciali per l'assistenza e la previdenza costituiti ai sensi dell'art. 2117 c.c. con la contribuzione sia dei lavoratori sia del datore di lavoro, i quali, non ricadendo nella titolarità esclusiva di quest’ultimo, si connotano come associazioni non riconosciute che rispondono autonomamente delle obbligazioni assunte, ivi comprese quelle previdenziali e assistenziali, salva solo la responsabilità personale e sussidiaria ex art. 38 c.c. di quanti hanno agito in loro nome e conto.

Cass. civ. n. 17178/2012

Qualora vengano creati fondi speciali previdenziali da parte del datore di lavoro, essi rimangono strettamente vincolati agli scopi per cui sono stati istituiti, non potendo essere distratti, ai sensi dell'art. 2117 c.c., dal fine cui risultano destinati, al quale viene definitivamente subordinata la loro disponibilità; né tali fondi possono formare oggetto di esecuzione da parte dei creditori dell'imprenditore o del prestatore di lavoro, trattandosi di somme che, non facendo più parte del patrimonio di coloro che le hanno versate, non possono essere considerate a garanzia delle obbligazioni da essi eventualmente assunte.

Cass. civ. n. 16176/2004

Un fondo speciale per l'assistenza e la previdenza, costituito nell'ambito della previsione dell'art. 2117 c.c. ( nella specie, la Cassa interaziendale) può legittimamente continuare ad erogare prestazioni previdenziali anche dopo che sia cessato il rapporto previdenziale,in quanto ciò, pur costituendo una anomalia giacché implica la continuazione del rapporto fra il fondo e. dipendenti usciti ormai dal sistema non costituisce però violazione di alcun principio logico o giuridico, posto che l'impegno assunto dal fondo anzidetto di effettuare una prestazione perequativa in favore di chi abbia fatto parte del sistema per un certo periodo di tempo rientra nella autonomia negoziale della quale esso dispone.

Cass. civ. n. 3630/2002

Con riferimento ai fondi speciali di previdenza costituiti ai sensi dell'art. 2117 c.c., il vincolo di destinazione previsto da tale norma spiega effetti anche nei confronti del datore di lavoro, al quale — senza necessità di una specifica previsione negoziale — è fatto divieto di distrarre i fondi dalla finalità alla quale sono destinati; né assume rilievo che il perseguimento di tale finalità sia comunque garantita dalla responsabilità patrimoniale dello stesso datore di lavoro, ai sensi dell'art. 2740 c.c., considerato che la garanzia generale potrebbe essere frustrata in caso di insolvenza del medesimo datore

Cass. civ. n. 11015/2000

I fondi speciali per l'assistenza e la previdenza costituiti nell'ambito della previsione dell'art. 2117 c.c. con la contribuzione sia del datore di lavoro che dei lavoratori, ove non abbiano ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica, sono assoggettati alla disciplina comune dettata per le associazioni non riconosciute; sono quindi soggetti giuridici, ancorché privi di personalità, che costituiscono centri di imputazione di rapporti giuridici con altri soggetti dell'ordinamento, compreso tra di essi il datore di lavoro che assume l'obbligo di contribuzione; e sono retti da statuti, aventi natura negoziale, la cui interpretazione è riservata al giudice del merito ed è censurabile in sede di legittimità unicamente per violazione delle norme di ermeneutica negoziale o per vizio di motivazione. (Nella specie la Suprema Corte ha confermato la pronuncia del giudice del merito che, interpretando lo statuto di una Cassa aziendale aderente all'Intercassa, aveva ritenuto che la prestazione, a carattere perequativo e complementare, prevista in favore del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro senza l'accumulo contributivo di almeno 15 anni di versamenti, spettante anche nel caso di cessazione, prima del raggiungimento di tale anzianità contributiva, dell'iscrizione dalla Cassa di appartenenza non seguita da iscrizione ad altra Cassa aziendale dello stesso sistema dell'Intercassa delle aziende del gruppo IRI).

Cass. civ. n. 5611/1991

Il carattere dell'intangibilità della retribuzione, inderogabilmente sancito dall'art. 2099 c.c. ed accentuato, con riguardo alla retribuzione corrisposta sotto forma di contributi a fondi aziendali, dall'art. 2117 dello stesso codice, il quale esclude che tali fondi possano essere distratti dal fine cui sono destinati o formare oggetto di esecuzione forzata da parte dei creditori del datore di lavoro o dei lavoratori, comporta nell'ipotesi di costituzione di un fondo aziendale di previdenza integrativa, alimentato, oltre che dai contributi del datore di lavoro, dall'accantonamento (mediante esborso diretto dei lavoratori o accollo della loro quota da parte del datore di lavoro) di una frazione della retribuzione dovuta ai lavoratori medesimi la nullità, ai sensi dell'art. 1419, secondo comma, c.c., della clausola del regolamento del fondo che, sia pure entro determinati limiti temporali ed in relazione ad un determinato comportamento del pensionato, preveda l'esclusione della corresponsione della pensione integrativa. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto la nullità indipendentemente dalla sua qualificabilità o non come patto di non concorrenza e dalla verifica della sussistenza o no della situazione di fatto da essa prevista della clausola dell'art. 11, n. 5, del regolamento del fondo aziendale della Cassa di Risparmio di Cesena, secondo cui «non compete pensione integrativa, nei limiti indicati nell'art. 2125 c.c., qualora il pensionato presti servizio presso altre aziende di credito operanti nella zona di attività della Cassa»).

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Testi per approfondire questo articolo

  • Controllo giudiziario sulla gestione e forme collettive di esercizio dell'impresa. Tipi, attività e contesto di allerta aziendale

    Editore: Giuffrè
    Collana: Quaderni romani di diritto commerciale
    Data di pubblicazione: gennaio 2019
    Prezzo: 58,00 -5% 55,10 €
  • Compendio di diritto della crisi di impresa e dell'insolvenza. Aggiornato al D.Lgs. 14-1-2019, n. 14 (Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza)

    Collana: Compendi
    Pagine: 313
    Data di pubblicazione: aprile 2019
    Prezzo: 22,00 -5% 20,90 €
    Il nuovo Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, introdotto con il D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 rappresenta una svolta epocale nella disciplina della crisi d'impresa che già da diversi anni risente della volontà del legislatore di privilegiare la continuità aziendale e la possibilità di conservare le aziende, evitando il fallimento. È per questo che si è intervenuti a ridisegnare l'impianto di una normativa ormai datata rivedendo in chiave... (continua)
  • Le crisi d'impresa in un'economia finanziaria

    Editore: Giappichelli
    Data di pubblicazione: settembre 2018
    Prezzo: 17,00 -5% 16,15 €
    Il volume cerca di cogliere il senso delle riforme (soprattutto il Codice della crisi e dell'insolvenza elaborato dalla Seconda Commissione Rordorf) che stanno mutando il volto del diritto concorsuale. Il problema di fondo è costituito dal progressivo ridimensionamento del ruolo della responsabilità patrimoniale e della par condicio creditorum: invece di confidare su meccanismi liquidatori, si cerca d'intervenire d'anticipo sulla gestione dell'impresa; invece di puntare sulla... (continua)
  • Il nuovo codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza

    Editore: Giuffrè
    Collana: Speciali. Il civilista
    Pagine: 98
    Data di pubblicazione: aprile 2019
    Prezzo: 19,00 -5% 18,05 €
    Il decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 febbraio 2019, n. 38 ed emanato in attuazione della legge delega n. 155/2017, racchiude il Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza, destinato a soppiantare definitivamente il R.D. 16 marzo 1942, n. 267, il quale conteneva la "Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa". L'autore continua l'analisi del nuovo... (continua)
  • Manuale delle attività commerciali e artigianali

    Collana: Commercio & servizi
    Pagine: 542
    Data di pubblicazione: agosto 2018
    Prezzo: 68,00 -5% 64,60 €
    Il volume offre un quadro esaustivo della disciplina amministrativa del commercio  sia nelle forme tradizionali che nelle varie forme speciali e delle attività artigianali, sulla base dei principi fondamentali che il legislatore nazionale ha approvato negli ultimi anni. Questa nuova edizione si è resa necessaria dopo l'azione legislativa di riforma del D.lgs. n. 222/2016 e si propone di chiarire gli aspetti operativi legati alla semplificazione procedurale riconosciuta... (continua)
  • Il nuovo diritto civile e penale della crisi d'impresa e dell'insolvenza

    Collana: I focus di Neldiritto
    Pagine: 384
    Data di pubblicazione: marzo 2019
    Prezzo: 35,00 -5% 33,25 €
    In sinergia con l'introduzione del codice della crisi, determinata dall'esigenza non più procrastinabile di operare una razionalizzazione organica della materia del diritto fallimentare, il legislatore è, altresì, intervenuto su alcuni profili del diritto societario e del diritto penale. Con riferimento al primo aspetto, la relazione all'impianto normativo di nuovo conio ha chiarito come le modifiche al codice civile si siano rese necessarie nell'ottica di... (continua)