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Articolo 97

Costituzione

Dispositivo dell'art. 97 Costituzione

(1) Le pubbliche amministrazioni (2), in coerenza con l'ordinamento dell'Unione europea, assicurano l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico (3).
I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione (4).
Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari.
Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge.

Note

(1) Si veda anche l'art. 18, comma 4 del D.L. 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modifiche, nella l. 7 agosto 2012, n. 134 il quale sancisce che le disposizioni contenute nell'articolo stesso attuano i principi di cui alla norma costituzionale in commento e stabilisce il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni vi si adeguano.

(2) La disposizione si riferisce al concetto di pubblica amministrazione in senso soggettivo intesa, cioè, quale insieme degli apparati (uffici, organi ecc.) cui è demandata la funzione di soddisfare gli interessi della collettività. Quest'ultima, a sua volta, esprime il profilo oggettivo della nozione. In senso soggettivo la P.A. consta di apparati sia statali (i ministeri) che locali nonchè di soggetti che solo indirettamente le fanno capo, come gli enti pubblici o le autorità indipendenti.

(3) Comma inserito dall'art. 2 della L.Cost. 20 aprile 2012, n. 1. Ai sensi dell'art. 6 della stessa legge queste disposizioni si applicano a decorrere dall'esercizio finanziario relativo all'anno 2014. La disposizione sancisce che anche le amministrazioni locali devono garantire il pareggio di bilancio. La riforma è intervenuta anche su altre disposizioni ed ha sancito, all'art. 81 Cost., il principio generale del vincolo di bilancio. Si vedano, inoltre, gli articoli 117 e 119 della Costituzione. In attuazione dei menzionati principi sono stati emanati gli art. 3 e 4 l. 24 dicembre 2012, n. 243. Si consideri, inoltre, che l'appartenenza dell'Italia all'Unione Europea ha inciso anche su altri profili del diritto amministrativo (introducendo principi quale quello del legittimo affidamento, di trasparenza dell'azione amministrativa ecc.). La stessa Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea sancisce all'art. 41 il diritto dei cittadini ad una buona amministrazione.

(4) Questo comma contiene importanti principi in tema di pubblica amministrazione. Innanzitutto, il principio di legalità che garantisce che l'organizzazione degli uffici pubblici deve essere disciplinata dalla dalla legge e, in generale, che l'attività amministrativa deve avere fondamento nella legge (si vedano anche gli articoli 100, comma 2, 125, 113, 24, 28 e 98 Cost.). Il principio di buon andamento che si articola in quelli di efficacia (capacità di raggiungere gli obbiettivi), efficienza (miglior rapporto tra risorse e risultati) ed economicità (miglior rapporto tra il costo di risorse e mezzi e gli obiettivi). Infine, il principio di imparzialità comporta sia il dovere di tenere in considerazione tutti gli interessi (privati e pubblici) che vengono in rilievo sia quello di porli sullo stesso piano senza preferire o trascurare alcuno di essi. Oltre alla disposizione in esame la legge ordinaria contempla altri principi che si impongono alla P.A. (si veda, in particolare, la l. 7 agosto 1990, n. 241).

Ratio Legis

Il primo comma è stato introdotto a causa dell'appartenenza dell'Italia all'unione Europea e deve essere letto in uno al disposto di cui all'art. 81 della Costituzione.
Poichè la pubblica amministrazione regola, appunto, l'amministrazione della cosa pubblica, cioè di tutti, è necessario che essa si regga sui principi di imparzialità e buona andamento. Postulati di tali principi sono l'organizzazione dell'operato dei funzionari (comma 3) e la regola dell'accesso al pubblico impiego per concorso (comma 4).

Relazione al Progetto della Costituzione

(Relazione del Presidente della Commissione per la Costituzione Meuccio Ruini che accompagna il Progetto di Costituzione della Repubblica italiana, 1947)

97Brevi sono gli accenni, per la pubblica amministrazione, al buon andamento ed alla sua imparzialità. Un testo di costituzione non poteva dire di più; ma si avverte da tutti il bisogno che il Paese sia bene amministrato, che lo Stato non sia solo un essere politico, ma anche un buon amministratore secondo convenienza e secondo giustizia. E si sente la tacita invocazione ad una riforma profonda e semplificatrice.

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