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Diritto amministrativo -

Il contributo della giurisprudenza costituzionale nel rapporto tra politica e amministrazione. Il controverso processo di eliminazione del meccanismo dello "spoils system"

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2022
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Universitą degli Studi del Salento
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
Indubbiamente, il rapporto tra politica e amministrazione rappresenta una delle tematiche più controverse della storia dell’ordinamento italiano.
Storicamente, difatti, la relazione tra direzione politica da un lato, e attività amministrativa dall’altro, è stata motivo di interesse e argomento di dibattito della dottrina, anche e soprattutto a seguito della intensa produzione della giurisprudenza costituzionale; invero, le modalità tramite cui viene a delinearsi questa ontologica correlazione riflettono e rivelano – al modo di una “cartina tornasole”.
Sotto tale profilo, la Corte costituzionale riveste un adamantino ruolo di garanzia e di salvaguardia dei principi cui è informato l’intero sistema giuridico italiano nella materia in questione. In particolare, tra tutti, il principio generale – enucleabile dall’art. 97 Cost. - di separazione fra politica e amministrazione - costituisce il punto di equilibrio delle diverse declinazioni in cui si sostanzia la relazione tra vertici politici e vertici burocratici.
Proposito di questa ricerca, pertanto, è la disamina delle relazioni tra il comparto direttivo politico e quello amministrativo alla luce dell’orientamento giurisprudenziale del Giudice costituzionale, con specifico riguardo al discusso meccanismo delle spoglie, meglio noto come ‘spoils system’.
Risalendo dall’origine storico-etimologica di tale istituto, sino ad arrivare alla sua introduzione nell’ordinamento italiano, ci soffermeremo sulle prospettive di applicabilità e sulle diverse normative inerenti lo spoils system: ai fini della valutazione di quest’ultime, dunque, i criteri interpretativo-giurisprudenziali elaborati della Corte costituzionale ci serviranno da ‘bussole di Magellano’ per destreggiarci nella vasta area degli interventi legislativi in materia di rapporti tra politica e amministrazione. Inoltre, considerato il «flessibile» processo di «adeguamento» del diritto – in un’ottica anti-originalista –«alle realtà sociali», appare logica la necessità di un meticoloso lavoro interpretativo da parte del Giudice delle Leggi, cui spetta il precipuo compito di circoscrivere l’ambito (legittimo) di applicazione di meccanismi così potenzialmente intrusivi.
Patente, d'altronde, si rivelerebbe – senza ricorso a nessun gedankenexperiment – l’eventuale concretizzazione di risvolti pregiudizievoli per l’ordinamento in seguito all’introduzione di meccanismi sprovvisti di specifica ed armonica normativa. Ed ancora, parimenti doverosa ci pare l’analisi della disciplina riguardante la Dirigenza pubblica – sia a livello nazionale che a livello periferico – e il relativo orientamento del Giudice costituzionale: l’istituto dirigenziale, del resto, è stato da sempre coinvolto, direttamente o di riflesso, dalle vicende evolutivo-normative che hanno interessato il rapporto tra politica e amministrazione e, sovente, ha assistito, nel letto di Procuste, alla ridefinizione dei suoi contorni normativi.
Al fine di vagliare l’area fiduciaria entro cui si innestano i legami tra vertice politico e burocratico – nell’ottica di un bilanciamento dei principi costituzionali – sarà opportuno scindere il filone giurisprudenziale della Corte costituzionale in materia di spoils system: si farà riferimento, da un lato, alle decisioni in merito ai casi di applicazione di tale meccanismo a livello statale; dall’altro, alle numerose ipotesi (e relative tipologie) di spoils system a livello periferico.
All’interno del presente lavoro, pertanto, sulla base dell’orientamento giurisprudenziale costituzionale, si indagherà sulla delimitazione – nella bivalenza etimologica che, di seguito, specificheremo – dello spoils system (meccanismo estraneo al modello politico-amministrativo italiano) nell’area della legittimità costituzionale. Il termine latino limes (da cui, appunto, ‘delimitare’) rimanda, difatti, a due concetti differenti: anzitutto, all’idea di limite inteso come confine; in secondo luogo, alla strada-sentiero, nella metaforica specificazione di iter con finalità delimitativa.
Pertanto, approcciarsi all’analisi del processo di delimitazione costituzionale dello spoils system, implica, inevitabilmente, lo studio dell’orientamento proattivo-interpretativo del Giudice costituzionale e la correlata indagine circa i limiti di applicabilità, nell’ordinamento italiano, di tale meccanismo.

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