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Diritto penale -

L'influenza delle neuroscienze nel diritto penale e nella criminologia

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2019
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Universitą degli Studi di Cassino
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
Lo studio intrapreso in questa tesi cerca di rispondere ad una moltitudine di domande inerenti all’influenza delle neuroscienze nel diritto penale e nella criminologia. Il percorso di evoluzione delle neuroscienze ha radice nell'antichità. Già da allora si riscontrarono diatribe sul tema "cuore e cervello", e su quale dei due elementi basare la motivazione per ''tentare'' di spiegare un determinato comportamento umano.
Si parte analizzando il rapporto delle neuroscienze con la criminologia, materia a carattere multidisciplinare, che, come si vedrà, risulta essere la più propensa a includere nelle proprie mura anche le neuroscienze, non senza ignorare però l'esistenza di punti che si potrebbero definire "cruciali’’. Nel rapporto tra le neuroscienze e il diritto penale, la situazione cambia. Tutt'ora, infatti, vi è una collaborazione limitata; il dato neuroscientifico apporta un contributo "solo se è necessario’’ alle indagini cliniche tradizionali.
C'è chi vorrebbe una vera e propria rivoluzione degli istituti giuridici, come quello della responsabilità penale, della colpevolezza e della pena, capisaldi del diritto penale, a favore delle neuroscienze, e chi invece declina ogni sorta di collaborazione, anche futura, per poi nel mezzo istaurarsi una terza corrente che vorrebbe una collaborazione continua e duratura a favore della ricerca della verità sia processuale che sostanziale.
Infine, l'elaborato svolto si conclude con delle considerazioni e valutazioni personali sull'argomento che tendono a guardare a come potrà essere in futuro l'influenza delle neuroscienze nel diritto penale e nella criminologia.

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