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Biodiritto e bioetica -

Dal diritto alla vita al diritto di morire. Disciplina e necessitą di riforma

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2019
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Universitą degli Studi di Bologna
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
L'elaborato mira alla trattazione delle disposizioni di cui agli artt. 579 e 580 c.p., alle ragioni storico-culturali della loro introduzione e alla ritenuta necessità di riforma delle summenzionate fattispecie penali alla luce dell'ampio dibattito sulla questione eutanasia. Attraverso l'articolazione in tre capitoli si analizzano dapprima i tratti salienti dei delitti di omicidio del consenziente e istigazione o aiuto al suicidio; successivamente, l'attenzione si focalizza sulla questione del rifiuto di trattamenti sanitari salva-vita (eutanasia passiva), sull'eutanasia indiretta e sul lungo travaglio legislativo che ha condotto all'introduzione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento, mediante la trattazione dei casi concreti Englaro, Welby e Nuvoli; da ultimo si offre un'analisi circa le prospettive di disciplina dell'eutanasia attiva e l'esigenza di rilettura degli artt. 579 e 580 c.p. compatibilmente con la sempre più avvertita affermazione di un "diritto di morire (dignitosamente)", con particolare attenzione per l'attuale Caso Dj Fabo-Cappato e le conclusioni a cui è giunta la Corte Costituzionale n. 242/2019.

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