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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 11743 del 28 febbraio 2025
«In tema di remissione tacita di querela, non trova applicazione il disposto di cui all'art. 152, comma 3, n. 1), c.p. nel caso in cui le parti abbiano prestato il consenso all'acquisizione delle dichiarazioni rese dal querelante nel corso delle...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 29959 del 13 giugno 2024
«In tema di remissione tacita della querela, il disposto dell'art. 152, comma 3, n. 1, c.p., introdotto dall'art. 1, comma 1, lett. h), d.lg. n. 150 del 2022 e in vigore dal 30 dicembre 2022, opera anche nel caso in cui il testimone non comparso...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 16412 del 21 febbraio 2024
«In tema di querela, la dichiarazione del querelante di non costituirsi parte civile non costituisce di per sé indice della mancanza di volontà di querelare, in quanto la querela riguarda la volontà di perseguire penalmente un soggetto, mentre la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33648 del 28 giugno 2023
«L'improcedibilità derivante dalla remissione tacita della querela, prevista dall'art. 152, comma 3, c.p., introdotto dall'art. 1, comma 1, lett. h), d.lg. 10 ottobre 2022, n. 150, consegue direttamente alla mancata comparizione, senza giustificato...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1091 del 15 dicembre 2022
«E' valida la querela presentata da soggetto inizialmente privo di poteri rappresentativi della persona offesa che si trovi in stato di infermità, quando il querelante venga successivamente investito della nomina a curatore speciale ex art. 121 c.p.»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33957 del 18 luglio 2023
«La possibilità per il querelante "tardivo" di manifestare la persistenza di tale volontà punitiva non comporta ne una "rimessione in termini" della persona offesa, attesa l'evidente improprietà del riferimento a tale istituto rispetto a un termine...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27466 del 8 aprile 2024
«L'impegno, assunto in sede civile, da parte del querelante, di rimettere la querela, non equivale a volontà definitiva valida in sede penale e non può, pertanto, essere considerato come manifestazione di volontà tacita di remissione.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 10426 del 10 gennaio 2024
«Non integra remissione tacita della querela l'accettazione di una somma a titolo di risarcimento del danno e la sottoscrizione di un atto di quietanza da parte del querelante, trattandosi di fatti non incompatibili con la volontà di persistere...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 43636 del 5 ottobre 2023
«In tema di remissione tacita della querela, anche a seguito dell'introduzione della lett. d-bis), comma 3, dell'art. 142 disp. att. cod. proc. pen. ad opera dell'art. 41, comma 1, lett. t), n. 1), d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, in forza della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3125 del 29 novembre 2023
«Ai fini della procedibilità del delitto di cui all'art. 633 cod. pen., nel caso in cui la querela sia presentata da un erede del proprietario dell'immobile illecitamente invaso od occupato, l'accettazione tacita dell'eredità da parte sua o la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 36119 del 26 giugno 2019
«In tema di querela presentata in nome e per conto di una società di capitali, l'onere di indicare la fonte specifica dei poteri di rappresentanza è adempiuto con la mera indicazione della qualifica di amministratore, senza necessità di ulteriori...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4013 del 14 febbraio 2024
«Il soggetto che proponga querela di falso può valersi di ogni mezzo ordinario di prova, comprese le presunzioni. Tuttavia, nel caso della querela per abusivo riempimento di foglio firmato in bianco, il querelante ha l'onere di provare sia che la...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 18819 del 20 marzo 2024
«Il termine biennale per proporre la domanda di riparazione per l'ingiusta detenzione a seguito di sentenza di non luogo a procedere ex art. 425 cod. proc. pen. decorre, nel caso di intervenuta impugnazione di detta pronunzia dichiarata...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 51681 del 30 novembre 2023
«L'assoluzione pronunciata ex art. 530, comma 2, cod. proc. pen. esclude sia la condanna alle spese del querelante ai sensi dell'art. 427, comma 1, cod. proc. pen., sia la configurabilità della lite temeraria, con conseguente risarcimento del danno...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3099 del 23 novembre 2022
«In caso di proscioglimento dell'imputato con la formula di cui all'art. 530, comma 2, cod. proc. pen., è corretta la decisione del giudice che disponga la compensazione delle spese processuali tra l'imputato e il querelante, non essendo...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 8524 del 14 febbraio 2023
«Ai fini dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato della persona offesa e del danneggiato dal reato è necessario che vi sia stata l'iscrizione della notizia di reato nel registro di cui all'art. 335 c.p.p., non essendo sufficiente a tal...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 39383 del 20 novembre 2025
«In tema di reati perseguibili a querela, non compete al querelante dare la qualificazione giuridica del fatto, dovendo egli limitarsi a esporlo nella sua materialità, atteso che il diritto di querela concerne unicamente il fatto delittuoso, quale...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8920 del 8 febbraio 2024
«In caso di querela inoltrata a mezzo posta elettronica certificata da parte di un avvocato, l'apposizione della firma digitale dello stesso non costituisce autenticazione della sottoscrizione del querelante qualora il professionista non sia stato...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 41028 del 5 novembre 2025
«La mancata comparizione all'udienza dibattimentale del querelante, previamente ed espressamente avvertito che la sua assenza sarebbe stata valutata come volontà di rimettere la querela, può integrare remissione tacita ai sensi dell'art. 152, comma...»
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Cassazione penale, Sez. VII, sentenza n. 2939 del 18 dicembre 2024
«L'inammissibilità del ricorso avverso il provvedimento di rigetto dell'opposizione all'archiviazione proposto dal querelante non comporta la condanna di quest'ultimo a rifondere all'indagato, che ne abbia fatto richiesta, le spese processuali...»