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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 28259 del 4 novembre 2024
«In tema di interpretazione del contratto di compravendita, il criterio di partenza dell'operazione ermeneutica è costituito dal senso letterale delle parole, da indagare alla luce dell'integrale contesto negoziale ai sensi dell'art. 1363 c.c. Il...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 30156 del 22 novembre 2024
«In materia di interpretazione delle clausole contrattuali, l'art. 1362 c.c. impone all'interprete di indagare la comune intenzione delle parti senza limitarsi al senso letterale delle parole, tuttavia, qualora il testo della convenzione riveli con...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 5052 del 26 febbraio 2025
«Benché l'interpretazione del contratto resti tipico accertamento devoluto al giudice del merito, qualora non sia dato rinvenire il criterio ermeneutico che ne ha indirizzato l'opera interpretativa sussiste la violazione delle disposizioni di cui...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 9290 del 8 aprile 2025
«Nei contratti stipulati dagli enti pubblici, l'interpretazione delle clausole deve privilegiare il criterio letterale, rispetto agli altri criteri previsti dagli articoli 1362 e ss. cod. civ., escludendo la possibilità di desumere la volontà delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 13192 del 18 maggio 2025
«Nell'interpretazione delle clausole contrattuali, il dato testuale non può essere considerato esclusivamente determinante. L'intenzione delle parti deve essere ricostruita considerando anche il comportamento successivo dei contraenti, in...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 16791 del 23 giugno 2025
«Nell'interpretazione delle clausole di un contratto di assicurazione, occorre rispettare il significato letterale e grammaticale dei termini utilizzati. In particolare, la clausola che esclude la copertura per danni causati da infiltrazioni,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 16833 del 23 giugno 2025
«La denuncia di violazione o falsa applicazione dei contratti o accordi collettivi di lavoro ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., è parificata sul piano processuale a quella delle norme di diritto, sicché anch'essa comporta, in sede...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19476 del 15 luglio 2025
«In tema di cessione del credito, l'interpretazione delle clausole contrattuali deve essere condotta considerando non solo il criterio letterale, ma tutti gli elementi del contratto nel loro complesso, al fine di pervenire alla ricostruzione della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20355 del 21 luglio 2025
«Nell'interpretazione di clausole contrattuali, il riferimento al senso letterale delle parole impiegate è importante ma deve essere accompagnato dalla ricerca della comune intenzione delle parti, valutando le circostanze che hanno condotto alla...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20392 del 21 luglio 2025
«In materia di interpretazione delle clausole contrattuali, la parte che propone ricorso per cassazione lamentando un errore di diritto o di logica nell'interpretazione fornita dal giudice del merito non può limitarsi a richiamare genericamente gli...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21660 del 28 luglio 2025
«L'interpretazione delle clausole dei contratti collettivi deve essere condotta secondo i criteri stabiliti dagli artt. 1362 e segg. c.c., considerando la complessiva struttura delle declaratorie generali e specifiche delle figure professionali...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25085 del 12 settembre 2025
«Non è consentito al giudice di legittimità riesaminare il merito della decisione del giudice di merito quando sono possibili più interpretazioni di una clausola contrattuale. In sede di Cassazione, è ammissibile la doglianza solo se si dimostra...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25411 del 16 settembre 2025
«L'attività di interpretazione e qualificazione giuridica delle clausole contrattuali operata dal giudice di merito è sindacabile in sede di legittimità soltanto laddove il giudice si discosti dai canoni legali di ermeneutica ovvero fondi la sua...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 29081 del 4 novembre 2025
«L'interpretazione delle clausole contrattuali da parte del giudice deve seguire i canoni previsti dagli artt. 1362 e ss. del codice civile. La parte che denuncia un errore di interpretazione contrattuale in sede di legittimità deve specificare in...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31393 del 2 dicembre 2025
«Nella valutazione interpretativa di un contratto, i criteri di comune intenzione delle parti e di interpretazione complessiva delle clausole (artt. 1362 e 1363 c.c.) possono essere considerati congiuntamente per garantire una visione integrale e...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32696 del 15 dicembre 2025
«Quando una parte, con il ricorso per cassazione, denuncia un errore di diritto o un vizio di ragionamento nell'interpretazione di una clausola contrattuale, non può limitarsi a richiamare genericamente le regole di cui agli artt. 1362 c.c. e...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 34984 del 31 dicembre 2025
«Nell'interpretazione di un contratto di assicurazione, è necessario considerare tutte le clausole pertinenti, incluse le condizioni generali e particolari. La mancata considerazione di una clausola particolarmente chiara e specifica viola i canoni...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11475 del 29 aprile 2024
«In tema di interpretazione del contratto, ai fini della ricerca della comune intenzione dei contraenti, il principale strumento è rappresentato dal senso letterale delle parole e delle espressioni utilizzate nel contratto; il rilievo da assegnare...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 16157 del 11 giugno 2024
«In sede di ricorso per cassazione, il ricorrente ha l'onere di spiegare le ragioni della necessità dell'interpretazione sistematica delle disposizioni contrattuali ai sensi dell'art. 1363 c.c., al fine di contestare l'accertamento del giudice del...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 31227 del 5 dicembre 2024
«Il giudice che determina il compenso di un professionista deve attenersi alle specifiche clausole del contratto e non può prescindere da queste per applicare criteri diversi da quelli concordati tra le parti. L'interpretazione complessiva delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25632 del 25 settembre 2024
«In tema di pubblico impiego contrattualizzato, il conferimento delle Posizioni Organizzative (PO) richiede una motivazione che includa una valutazione comparativa degli aspiranti, ricavata dai rispettivi curricula. Tale valutazione deve rispettare...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28330 del 4 novembre 2024
«In tema di procedure concorsuali nel pubblico impiego, il diniego o ritardo nell'assunzione del vincitore non trova legittima giustificazione nella presenza nel bando di una "clausola di riserva" che consente all'Amministrazione di non procedere...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 1162 del 29 novembre 2023
«La colpa grave deve essere accertata anche nell'ipotesi del ritardato fallimento, in quanto decisione ricollegabile ad una vasta gamma di dinamiche gestionali; che si estende dall'estremo dell'assoluta noncuranza per gli effetti del possibile...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 4365 del 26 febbraio 2026
«È incontrovertibile configurare un uso distorto dell'istituto dell'accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 63 c.c.i.i. ove si dimostri che il debitore ha posto in essere operazioni meramente strumentali atte a costruire un piano...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 28505 del 6 novembre 2024
«Il debitore non può essere escluso dal beneficio dell'esdebitazione prevista dall'art. 142 l.fall. a causa della scarsa consistenza del suo patrimonio, una volta che sia stato comunque escluso che quella minore entità sia il portato di sue...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 3023 del 11 febbraio 2026
«Il giudizio di rinvio a seguito di annullamento della sentenza penale ai soli effetti civili costituisce un giudizio "chiuso", ai sensi dell'art. 394 c.p.c., nel quale non è consentito l'intervento di terzi che non abbiano partecipato al processo...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 11961 del 3 maggio 2024
«L'opposizione di terzo ordinaria, ex art. 404, comma 1, c.p.c., oltre che al litisconsorte necessario pretermesso, è offerta anche al terzo che si affermi titolare di un diritto autonomo ed incompatibile con quelli delle parti destinatarie del...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 3225 del 13 febbraio 2026
«Qualora la parte, convenuta in giudizio per l'adempimento di un contratto, eccepisca l'incompetenza territoriale del giudice adito, il problema della competenza deve essere risolto alla stregua della prospettazione dell'attore, attenendo al merito...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 22366 del 7 agosto 2024
«Qualora la parte, convenuta in giudizio per l'adempimento di un contratto, eccepisca l'incompetenza territoriale del giudice adito, il problema della competenza deve essere risolto alla stregua della prospettazione dell'attore, attenendo al merito...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, ordinanza n. 21663 del 28 luglio 2025
«La nullità di una clausola contrattuale di proroga della giurisdizione sussiste solo nel caso in cui la mancanza di chiarezza e precisione renda oggettivamente problematica la sicura individuazione del giudice cui le parti hanno inteso affidare la...»