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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33691 del 16 settembre 2025
«Nel caso di occultamento di un oggetto costituente provento di reato, la distinzione tra il delitto di favoreggiamento reale e quello di ricettazione è individuabile nel diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale opera, nel primo,...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 25664 del 3 giugno 2025
«Nel caso di occultamento di un oggetto costituente provento di reato, la distinzione tra il delitto di favoreggiamento reale e quello di ricettazione è individuabile nel diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale, nel primo caso,...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25008 del 16 maggio 2024
«In tema di reato di favoreggiamento reale (commesso secondo l'accusa per assicurare al marito il profitto di alcuni reati di truffa commessi ai danni di più istituti di credito, ricevendo con atto di donazione una consistente somma di denaro con...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 21981 del 21 marzo 2024
«Il delitto di favoreggiamento reale si può configurare con riguardo a un reato presupposto di carattere permanente, quale è la partecipazione a un'associazione per delinquere di tipo mafioso, allorché l'agente, senza partecipare all'associazione o...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 881 del 14 novembre 2023
«La distinzione tra il delitto di favoreggiamento reale e quello di ricettazione è individuabile nel diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale opera, nel favoreggiamento, nell'interesse esclusivo dell'autore del reato per aiutarlo ad...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 352 del 13 settembre 2023
«La distinzione tra il delitto di favoreggiamento reale e quello di ricettazione è individuabile nel diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale opera, nel favoreggiamento, nell'interesse esclusivo dell'autore del reato per aiutarlo ad...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37096 del 19 luglio 2023
«La distinzione tra il delitto di favoreggiamento reale e quello di ricettazione si ravvisa nel diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale, nel favoreggiamento, opera nell'interesse esclusivo dell'autore del reato e, nella...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 21419 del 1 marzo 2023
«La distinzione tra il delitto di ricettazione e quello di favoreggiamento reale si fonda sul diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale, nel favoreggiamento personale, opera nell'interesse esclusivo dell'autore del reato senza trarre...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1299 del 27 ottobre 2022
«Il favoreggiamento è un reato di pericolo a forma libera che si consuma nel momento nel quale si fornisce l'aiuto, indipendentemente dal fatto che il favoreggiato riesca effettivamente a conseguire il prodotto, il profitto o il prezzo del reato.»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 46184 del 11 luglio 2023
«L'esercizio arbitrario delle proprie ragioni e la rapina si distinguono sotto il profilo dell'elemento soggettivo in quanto, nel primo caso, l'autore agisce nella ragionevole opinione di esercitare un diritto con la coscienza che l'oggetto della...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26182 del 25 maggio 2023
«Le fattispecie incriminatrici di rapina e di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone si distinguono in ragione dell'elemento soggettivo in quanto, nel primo caso, il soggetto agisce al fine di procurare a sé o ad altri...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4834 del 6 dicembre 2022
«Il delitto di rapina si distingue da quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone per l'elemento soggettivo in quanto, nel primo caso, l'autore agisce al fine di procurare a sé o ad altri un profitto ingiusto,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34551 del 26 giugno 2024
«È configurabile il delitto di estorsione e non quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni per il creditore che eserciti una minaccia per ottenere il pagamento di interessi usurari poiché egli è consapevole di porre in essere una condotta...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9816 del 11 gennaio 2024
«Il delitto di rapina si distingue da quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone sotto il profilo dell'elemento soggettivo: nel primo caso l'autore agisce al fine di procurare a sé o ad altri un profitto ingiusto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 21241 del 13 febbraio 2025
«Il delitto di sequestro di persona a scopo di estorsione si distingue da quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alla persona posto in essere in concorso con il sequestro di persona per il fine perseguito dal suo autore,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 4197 del 14 gennaio 2025
«Il delitto di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone e quello di rapina si distinguono per l'elemento psicologico, poiché nel primo l'agente persegue il conseguimento di un profitto nella convinzione, non meramente...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11617 del 6 marzo 2024
«In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, la nozione di profitto del reato di cui all'articolo 452-quaterdecies cod. pen. non può essere intesa come limitata al solo "utile netto", ma dev'essere riferita a tutto ciò che consegue a...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 45314 del 4 ottobre 2023
« In materia di sequestro di beni, tra le fattispecie rispetto alle quali il risparmio di spesa si presenta come una forma di profitto coerente è senz'altro da annoverare anche quella prevista dall'art. 452-quaterdecies cod. pen. Ciò in quanto il...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8975 del 14 dicembre 2022
«Il delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti è reato abituale, che si perfeziona soltanto attraverso la realizzazione di più comportamenti non occasionali della stessa specie, finalizzati al conseguimento di un ingiusto...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33032 del 25 maggio 2023
«Il delitto di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico ex art. 483 cod. pen. sussiste solo quando l'atto pubblico, nel quale la dichiarazione del privato è stata trasfusa, sia destinato a provare la verità dei fatti attestati, e...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33535 del 17 maggio 2023
«Sussiste il concorso del delitto di indebito utilizzo di carte di credito con quello di truffa nel caso di autonome e distinte condotte, tese a percepire, attraverso artifici e raggiri ulteriori, il profitto illecito conseguito per effetto della...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 40682 del 3 ottobre 2024
«Nelle società di capitali, gli obblighi relativi alla sicurezza del lavoro gravano su tutti i membri del consiglio di amministrazione che, pur in caso di delega di funzioni ex art. 16 d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, o di delega di gestione ex art....»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 31302 del 24 giugno 2025
«Integra il delitto di estorsione, e non quello di violenza privata, la condotta di chi costringe un imprenditore, con violenza o minaccia, ad effettuare un'assunzione non necessaria, sussistendo tanto il requisito dell'ingiusto profitto per la...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 41706 del 12 settembre 2023
«Il fine di profitto del reato di furto, caratterizzante il dolo specifico dello stesso, può consistere anche in un fine di natura non patrimoniale, e quindi non deve essere circoscritto alla volontà di trarre dalla sottrazione del bene una utilità...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 41125 del 27 settembre 2023
«Nel delitto di rapina il profitto può concretarsi in qualsiasi utilità, anche solo morale, in qualsiasi soddisfazione o godimento che l'agente si riprometta di ritrarre, anche non immediatamente, dalla propria azione, purché questa sia attuata...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 370070 del 4 aprile 2023
«In tema di rapina impropria, ove la violenza, esercitata immediatamente dopo la sottrazione dei beni, determini la morte della persona offesa, la circostanza aggravante del nesso teleologico, di cui all'art. 61, n. 2, cod. pen., è assorbita nel...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 7097 del 12 dicembre 2024
«Integra il delitto di estorsione l'imposizione mediante minaccia della sottoscrizione di cambiali in valuta non più in corso legale (lire), posto che, pur non valendo come titoli di credito, ai sensi dell'art. 1, comma 3, d.l. 25 settembre 2001,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 44230 del 13 novembre 2024
«In tema di estorsione, rientra nella nozione di danno patrimoniale, rilevante ai fini della configurabilità del delitto, anche la perdita di una seria e consistente possibilità di conseguire un bene o un risultato economicamente valutabile, la cui...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 25432 del 6 giugno 2024
«In tema di reati contro il patrimonio, l'estorsione, sia in forma tentata, che consumata, può ritenersi integrata solo qualora l'azione civile promossa costituisca il mezzo per ottenere un profitto ingiusto "fuori dal giudizio", essendo funzionale...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 6591 del 16 gennaio 2024
«Non integra il reato di estorsione la condotta del datore di lavoro che, al momento dell'assunzione, prospetti agli aspiranti dipendenti l'alternativa tra la rinunzia a parte della retribuzione e la perdita dell'opportunità di lavoro, in quanto,...»