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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18499 del 7 luglio 2025
«In tema di garanzia per vizi della cosa venduta, il giudizio sulla conoscibilità del vizio costituisce un apprezzamento di fatto rimesso al giudice di merito, censurabile in sede di legittimità solo per omesso esame di un fatto decisivo ed oggetto...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 968 del 10 gennaio 2024
«In caso di contratto di compravendita su campione trova applicazione, per espresso richiamo dell'ultimo comma dell'art. 1522 c.c., il termine decadenziale di denunzia dei vizi di cui all'art. 1495 c.c.; qualora, invece, il bene consegnato sia...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 27279 del 13 ottobre 2025
«La consegna di una cosa venduta che difetta delle qualità necessarie per assolvere alla sua naturale funzione economico-sociale realizza la fattispecie di aliud pro alio. Il giudice, nel risolvere la controversia, può qualificare d'ufficio...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11337 del 30 aprile 2025
«L'azione generale di arricchimento ha come presupposto la locupletazione di un soggetto a danno dell'altro avvenuta senza giusta causa, sicché non è dato invocare la mancanza o l'ingiustizia della causa qualora l'arricchimento sia conseguenza di...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 32808 del 16 dicembre 2025
«In tema di arricchimento indiretto, l'azione ex art. 2041 cod. civ. è esperibile contro il soggetto, diverso dal solvens e dall'accipiens, che ha conseguito l'indebita locupletazione in danno dell'istante in esito ad un'operazione economica...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 9754 del 14 aprile 2025
«In tema di c.d. arricchimento indiretto, l'azione ex art. 2041 c.c. è esperibile contro il terzo che ha conseguito l'indebita locupletazione in danno dell'istante quando l'arricchimento è stato dallo stesso conseguito a titolo gratuito ovvero di...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 21138 del 29 luglio 2024
«L'indennizzo per ingiustificato arricchimento ha una funzione recuperatoria (tesa a compensare l'iniquità prodottasi mediante lo spostamento patrimoniale privo di giustificazione di fronte al diritto, sancendone la restituzione) e non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 20159 del 22 luglio 2024
«L'azione di ingiustificato arricchimento è inammissibile quando il richiedente dispone di un'altra azione per ottenere il risarcimento del danno, anche se tale azione non è ritenuta soddisfacente. La presenza di una specifica disciplina normativa...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24370 del 10 agosto 2023
«In tema di azione d'indebito arricchimento nei confronti della P.A. conseguente ai servizi resi in esecuzione di un rapporto di fatto, l'indennità prevista dall'art. 2041 c.c. si limita al danno emergente e non si estende al lucro cessante...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 4246 del 16 febbraio 2024
«Il carattere sussidiario dell'azione di ingiustificato arricchimento, sancito dall'art. 2042 c.c. in termini generali, comporta che detta azione non possa essere esperita quando l'impoverito, per farsi indennizzare del pregiudizio subito, possa...»
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Cassazione civile, Sez. Unite, sentenza n. 33954 del 5 dicembre 2023
«Ai fini del rispetto della regola di sussidiarietà di cui all'art. 2042 c.c., la domanda di ingiustificato arricchimento (avanzata autonomamente ovvero in via subordinata rispetto ad altra domanda principale) è proponibile ove la diversa azione -...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 30616 del 20 novembre 2025
«La responsabilità della pubblica amministrazione per i danni causati da cani randagi è soggetta al regime probatorio di cui all'art. 2043 c.c., e impone alla persona danneggiata di provare sia la colpa della pubblica amministrazione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 25662 del 19 settembre 2025
«Nel caso di azione di risarcimento del danno, è onere della parte provare non solo il nesso causale tra la condotta illecita e il danno subito, ma anche l'impossibilità di recuperare le somme indebitamente corrisposte. Tale accertamento di fatto,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 24955 del 10 settembre 2025
«In tema di prescrizione del diritto al risarcimento del danno da fatto illecito, nel caso di illecito permanente, protraendosi la verificazione dell'evento in ogni momento della durata del danno e della condotta che lo produce, la prescrizione...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 23881 del 26 agosto 2025
«In materia di immissioni intollerabili ex art. 2043 c.c., la responsabilità del locatore si configura solo ove abbia concorso al fatto dannoso, anche locando l'immobile con consapevolezza della possibile produzione di immissioni o omettendo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 22494 del 4 agosto 2025
«La prescrizione del diritto al risarcimento del danno - da responsabilità contrattuale così come extracontrattuale - decorre dal momento in cui il pregiudizio si verifica, e quindi, ove esso consegua all'accoglimento giudiziale di una pretesa...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 18395 del 7 luglio 2025
«La lesione del diritto al voto, costituzionalmente tutelato, per la mancata iscrizione nelle liste elettorali non determina un danno non patrimoniale in re ipsa risarcibile ai sensi dell'art. 2043 c.c., perché nell'illecito aquiliano il danno non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 17208 del 26 giugno 2025
«In tema di domanda di risarcimento del danno non patrimoniale "da uccisione", proposta "iure proprio" dai congiunti dell'ucciso, questi ultimi devono provare l'effettività e la consistenza della relazione parentale, rispetto alla quale il rapporto...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 16788 del 23 giugno 2025
«La responsabilità della P.A. per i danni causati da cani randagi è soggetta alle regole dell'art. 2043 c.c. e, pertanto, è onere del danneggiato provare la colpa della pubblica amministrazione ed il nesso di causa tra questa e il danno patito:...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 15459 del 10 giugno 2025
«La responsabilità risarcitoria della Pubblica Amministrazione, ai sensi dell'art. 2043 c.c., per l'esercizio illegittimo della funzione pubblica, si configura solo in presenza di un comportamento doloso o colposo dell'amministrazione stessa. La...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14971 del 4 giugno 2025
«La misura standard del risarcimento prevista dalla legge può essere incrementata solo in presenza di specifiche e peculiari conseguenze dannose ulteriori rispetto a quelle ordinarie già compensate dalla liquidazione forfettizzata tabellare. In...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 14970 del 4 giugno 2025
«La domanda di condanna al risarcimento del danno per la morte di una persona cagionata dal fatto illecito altrui si acquista dai prossimi congiunti iure proprio e non iure hereditario. Pertanto, i congiunti non debbono provare di essere eredi per...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 1594 del 30 maggio 2025
«In materia di accertamento del nesso causale nella responsabilità medica civile, ai fini del risarcimento del danno, il criterio da adottare é quello della preponderanza dell'evidenza (probabilità prevalente del più probabile che non) e non quello...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 13162 del 18 maggio 2025
«In tema di responsabilità sanitaria, il paziente che agisce per il risarcimento del danno deve provare l'esistenza del nesso causale tra l'aggravamento della patologia o l'insorgenza di una nuova malattia e l'azione o l'omissione dei sanitari. Non...»
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Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 13063 del 16 maggio 2025
«Nel giudizio avente ad oggetto l'accertamento della responsabilità del danno da fatto illecito imputabile a più persone, il giudice di merito adito dal danneggiato può e deve pronunciarsi sulla graduazione delle colpe solo se uno dei condebitori...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 16382 del 18 marzo 2021
«Le dichiarazioni, contenute nella denuncia - querela, spontaneamente rese da soggetto non ancora formalmente indagato, ma attinto da indizi di reità per vicende potenzialmente suscettibili a dar luogo alla formazione di addebiti penali a suo...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12875 del 14 maggio 2025
«Colui che domanda il risarcimento del danno per avere subito una denuncia calunniosa ha l'onere di provare la sussistenza di una condotta integrante - sotto il profilo oggettivo e soggettivo - il reato di calunnia, dovendosi considerare...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 12637 del 13 maggio 2025
«Il danno da illegittimo protesto non è risarcibile in re ipsa, cioè per il semplice verificarsi della lesione dell'interesse protetto, ma richiede la dimostrazione di specifiche conseguenze dannose, come limitazioni nell'accesso al credito o...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 11614 del 3 maggio 2025
«Nella liquidazione dei danni da reato il giudice non può detrarre dalla complessiva somma dovuta dal responsabile civile e riconosciuta a titolo di risarcimento l'ammontare della provvisionale - che non è un acconto, ma una condanna parziale e non...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 10514 del 22 aprile 2025
«In caso di obbligazione risarcitoria solidale tra enti pubblici e persone fisiche, la responsabilità del Comune per il danno causato da omessa adozione di provvedimenti amministrativi o condotte amministrative del Sindaco è diretta, ai sensi...»