Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 596 bis Codice Penale 2020

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

[Aggiornato al 30/06/2020]

Diffamazione col mezzo della stampa

Dispositivo dell'art. 596 bis Codice Penale 2020

Se il delitto di diffamazione è commesso col mezzo della stampa, le disposizioni dell'articolo precedente si applicano anche al direttore o vicedirettore responsabile, all'editore e allo stampatore, per i reati preveduti negli articoli 57, 57 bis e 58(1) .

Note

(1) La prova liberatoria deve ritenersi sempre ammessa a patto che miri a dimostrare l'esistenza della scriminante di cui all'art. 51.

Ratio Legis

Si tratta di un estensione dell'esimente prevista all'articolo precedente, che trova la propria ratio nella tutela del diritto di cronaca e critica.

Spiegazione dell'art. 596 bis Codice Penale 2020

La norma in esame estende la punibilità a titolo di diffamazione (art. 595) anche al direttore, al vice-direttore, all'editore ed allo stampatore, ai sensi della disciplina speciale prevista dagli articoli 57, 57 bis e 58, cui si rimanda per la spiegazione.

Massime relative all'art. 596 bis Codice Penale 2020

Cass. pen. n. 12058/1995

L'effetto preclusivo derivante dal giudicato non si esplica nei confronti dei coimputati, neppure se concorrenti nello stesso reato, a cagione dell'autonomia di ciascun rapporto processuale. Peraltro, il giudice di legittimità ben può utilizzare gli elementi di fatto risultanti dalla sentenza irrevocabile del giudice di primo grado, correttamente introdotta negli atti processuali dalla difesa, attraverso lo strumento dell'impugnazione, così ovviando alla omissione del giudice di appello. (Fattispecie di diffamazione a mezzo stampa, nella quale la Suprema corte ha pronunciato l'annullamento senza rinvio perché il fatto non costituisce reato, ai sensi dell'art. 129, comma 2, c.p.p., nei confronti del redattore di un quotidiano, sulla scorta della sentenza irrevocabile con la quale il direttore era stato assolto dal fatto, pur se addebitato a titolo di colpa, con la stessa formula).

Cass. pen. n. 8848/1992

La prova del concorso del direttore di un periodico nel reato di diffamazione a mezzo stampa è desumibile da un complesso di circostanze esteriorizzate nella pubblicazione, come il contenuto dello scritto, la sua correlazione con il contesto sociale dal quale trae ispirazione, la forma della esposizione, l'evidenza e la collocazione tipografica ad esso assegnata nello stampato.

Cass. pen. n. 11494/1990

In materia di reati di stampa la responsabilità del direttore, a titolo di colpa, per non avere impedito la commissione del reato, è ben diversa da quella a titolo di concorso, la quale ultima in tanto può sussistere in quanto siano presenti tutti gli elementi generalmente occorrenti a norma dell'art. 110 c.p., tra i quali in primo luogo il dolo. Per affermare il concorso nella diffamazione commessa dall'autore dello scritto occorre dimostrare che il direttore ha voluto la pubblicazione nell'esatta conoscenza del suo contenuto lesivo e, quindi, con la consapevolezza di aggredire la reputazione altrui. Quando invece al direttore è addebitabile solo l'omissione del controllo dovuto ci si trova in presenza della diversa fattispecie colposa di cui all'art. 57 c.p. rispetto alla quale l'eventuale diffamazione si configura come l'evento dello specifico reato previsto a carico del direttore.

Cass. pen. n. 11178/1990

Il momento consumativo del reato di diffamazione a mezzo stampa è quello della consegna da parte dello stampatore delle prescritte copie, in adempimento dell'obbligo previsto dalla legge 2 febbraio 1939, n. 374, in quanto tale momento costituisce di per sé pubblicazione in senso tecnico dello stampato e realizza la sua prima diffusione. (In motivazione, la Suprema Corte ha precisato che notoriamente la data di copertina dei settimanali è di circa otto giorni successiva a quella di consegna delle copie d'obbligo e, quindi, di effettiva pubblicazione del periodico).

Cass. pen. n. 13585/1989

Ai fini dell'applicabilità dell'amnistia al reato di diffamazione a mezzo stampa commesso dal direttore o dal vicedirettore responsabile, quando sia noto l'autore della pubblicazione, deve considerarsi «autore» il giornalista che, utilizzando la fonte della notizia, ha prodotto l'articolo e non la persona che abbia fornito le informazioni.

Cass. pen. n. 4724/1978

Se è vero che la responsabilità del direttore viene configurata dalla legge come un'agevolazione colposa del delitto commesso da altri, ai sensi dell'art. 57 c.p., è pur vero che il direttore del periodico possa egli stesso essere ritenuto colpevole di diffamazione vera e propria e non di omissione del controllo imposto dalla legge al direttore, quando rimanga accertato che lo stesso abbia compiuto atti diretti a ledere l'altrui reputazione ovvero abbia concorso con i suoi collaboratori, consapevolmente, a raggiungere tale evento.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.

Testi per approfondire questo articolo

  • La diffamazione. Con e-book

    Data di pubblicazione: maggio 2016
    Prezzo: 85,00 -5% 80,75 €
    Categorie: Diffamazione
    Dove si colloca oggi il (mutevole) confine tra il diritto alla libera manifestazione del pensiero e quello alla tutela dell'altrui reputazione? Fin dove può arrivare il diritto di critica in ambito politico e sindacale? Cosa insegna il caso di Charlie Hebdo e fin dove può spingersi la satira religiosa? A che punto è l'elaborazione del diritto all'oblio? Come si quantifica il danno da diffamazione? Conviene costituirsi parte civile in un processo penale per diffamazione? O... (continua)
  • Colpevolezza, diffamazione ed immagine della pubblica amministrazione

    Editore: Giuffrè
    Data di pubblicazione: settembre 2015
    Prezzo: 22,00 -5% 20,90 €
    Categorie: Diffamazione

    L'opera analizza alcuni temi che si possono annoverare tra i classici del diritto penale dell'informazione. Partendo dallo studio del soggetto del reato, nel taglio specifico non ordinario, il lettore viene condotto verso la comprensione degli attori e degli interessi che sono coinvolti, anche solo potenzialmente, ogni volta che la dimensione dell'individuazione del reo s'incontra con il ruolo dei mass media. Il volume si distingue per l'attenzione e la cura dedicata all'analisi del ruolo... (continua)

  • Diffamazione e legittimazione dell'intervento penale

    Autore: Gullo Antonio
    Editore: Aracne
    Collana: «I libri» di archivio penale
    Pagine: 232
    Data di pubblicazione: novembre 2013
    Prezzo: 14 €
    Categorie: Diffamazione
  • La diffamazione mediatica. Con CD-ROM

    Autore: Fumo Maurizio
    Collana: I grandi orientam. della corte cassazione
    Pagine: 384
    Data di pubblicazione: marzo 2012
    Prezzo: 40,00 -5% 38,00 €
    Categorie: Diffamazione

    Il volume tratta le problematiche relative al delitto di diffamazione, consumato attraverso i media, con specifico riferimento alla giurisprudenza penale della Corte di cassazione. L'Autore riporta, commenta e interpreta le pronunce del Giudice di legittimità su tale tema.

    L'indagine sui limiti, sull'esercizio, sulle conseguenze del diritto di cronaca-critica è centrale, riponendo altresì grande attenzione alle questioni che la nascita e la diffusione dei nuovi... (continua)

  • Delitti contro l'onore

    Editore: Giappichelli
    Pagine: 192
    Data di pubblicazione: dicembre 2010
    Prezzo: 17,00 -5% 16,15 €
    Categorie: Ingiuria, Diffamazione

    Sommario

    Premessa. – I. L’oggettività giuridica di categoria (R. Guerrini). – II. Il delitto di ingiuria (R. Guerrini). – III. Il delitto di diffamazione (F. Bellagamba). – IV. Le cause di giustificazione comuni nei delitti contro l’onore (F. Bellagamba). – V. Le cause speciali di non punibilità (F. Bellagamba).

    (continua)

→ Altri libri su Diffamazione col mezzo della stampa ←