Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 125 Codice penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

[Aggiornato al 27/11/2019]

Querela del minore o inabilitato nel caso di rinuncia del rappresentante

Dispositivo dell'art. 125 Codice penale

La rinuncia alla facoltà di esercitare il diritto di querela, fatta dal genitore o dal tutore o dal curatore(1), non priva il minore, che ha compiuto gli anni quattordici, o l'inabilitato, del diritto di proporre querela.

Note

(1) Si ricordi che l'art. 121 del c.p. prevede che il giudice per le indagini preliminari possa nominare un curatore speciale, qualora il pubblico ministero ne faccia richiesta e il minore non sia rappresentato o sussista un conflitto di interessi del rappresentante, con la facoltà di esercitare il diritto di querela in luogo del soggetto sottoposto alla curatela speciale.

Ratio Legis

La norma si prefigge qui di tutelare i cosiddetti soggetti deboli, ma comunque dotati di una parziale capacità, ovvero gli inabilitati e i minori con più di quattordici anni, predisponendo la possibilità di presentare querela anche quando i loro rappresentanti vi abbiano rinunciato.

Spiegazione dell'art. 125 Codice penale

Specularmente a quanto previsto dall'art. 121, la rinuncia al diritto di querela (art. 124) fatta dal genitore, dal tutore o dal curatore, non priva il minore ultraquattordicenne o l'inabilitato del diritto di proporre la querela.

Appare qui chiaro che gli interessi del minore o dell'inabilitato all'esercizio dell'azione panale sono considerati prevalenti rispetto a quelli di chi ne esercita la rappresentanza.

Massime relative all'art. 125 Codice penale

Cass. pen. n. 327/1970

L'istituto della curatela speciale, previsto dall'art. 121 c.p., intende conseguire la finalitā di assegnare al minore, per quanto attiene all'esercizio del diritto di querela, persona che prenda il posto del rappresentante legale nei casi in cui il minore ne sia privo, oppure il rappresentante sia impedito, o si trovi in conflitto di interessi con il minore. Ricorrendo taluna di dette ipotesi, sono riservate al curatore speciale le medesime facoltā che l'art. 120, comma secondo e terzo, c.p., attribuisce al genitore o al tutore, compresa quella di proporre querela nonostante ogni contraria dichiarazione (espressa o tacita) del minore che abbia compiuto gli anni quattordici. Tuttavia la nomina del curatore speciale non importa, per questo ultimo, lo specifico obbligo di proporre querela, ma implica soltanto l'assunzione della rappresentanza del minore con il potere di fare uso delle facoltā inerenti all'esercizio di tale diritto. Con che resta salva anche la facoltā del minore che abbia compiuto gli anni quattordici, di esercitare personalmente il diritto di querela, ove il curatore speciale vi abbia rinunciato (art. 125 c.p.).

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterā seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.

Testi per approfondire questo articolo

  • Trattato dei nuovi danni. Volume VI: Danni da reato - Responsabilitā processuale - Pubblica amministrazione

    Editore: CEDAM
    Pagine: 1136
    Data di pubblicazione: giugno 2011
    Prezzo: 100,00 -5% 95,00 €

    Con le tabelle 2011 sul DANNO NON PATRIMONIALE dei TRIBUNALI DI ROMA E MILANO!

    Negli ultimi tempi le sentenze favoreli al risarcimento del danno esistenziale si sono moltiplicate in Italia. Cresce perciò l'esigenza di fare il punto sulle questioni - teoriche e pratiche - che la nuova categoria è venuta suscitando. I 6 Volumi di questo Trattato, alla luce della giurisprudenza, mettono in luce quali siano le ipotesi risarcitorie destinate ad assumere rilievo nei vari... (continua)