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Articolo 33 octies Codice di procedura penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

Inosservanza dichiarata dal giudice di appello o dalla corte di cassazione

Dispositivo dell'art. 33 octies Codice di procedura penale

1. Il giudice di appello o la corte di cassazione pronuncia sentenza di annullamento e ordina la trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il giudice di primo grado quando ritiene l'inosservanza delle disposizioni sull'attribuzione dei reati alla cognizione del tribunale in composizione collegiale o monocratica, purché la stessa sia stata tempestivamente eccepita e l'eccezione sia stata riproposta nei motivi di impugnazione (1).

2. Il giudice di appello pronuncia tuttavia nel merito se ritiene che il reato appartiene alla cognizione del tribunale in composizione monocratica (2)(3).

Note

(1) Si tratta di una norma speculare a quella prevista dall'art. 24 c.p.p. relativa alla decisione, in tema di competenza, da parte del giudice dell'appello. Perchè possa essere validamente accolta, l'eccezione sull'inosservanza delle regole relative all'attribuzione deve essere sollevata tempestivamente e quindi riproposta nei motivi di impugnazione.
(2) Si evince che il giudizio effettuato dal collegio è fondamentale: ciò in quanto il legislatore ha previsto che il giudice dell'appello possa altresì pronunciarsi nel merito qualora ritenga che il reato dovesse essere attribuito alla competenza del giudice in composizione monocratica.
(3) L'articolo in esame è stato introdotto dall'art. 170 del d.lvo del 19 febbraio 1998, n. 51, relativo alle norme in materia di istituzione del giudice unico di primo grado.

Massime relative all'art. 33 octies Codice di procedura penale

Cass. pen. n. 18607/2010

Il giudice di appello che conferisca al fatto una qualificazione giuridica più grave, in relazione alla quale sia prevista (a differenza che per quella contestata) la cognizione del tribunale in composizione collegiale e non monocratica, non deve annullare la sentenza, dato che la prescrizione in tal senso (posta nell'art. 33-octies c.p.p.) riguarda il caso di diretta violazione delle regole sul riparto di attribuzione e non nel caso in cui il giudice monocratico si sia pronunciato su una fattispecie effettivamente rimessa alla sua valutazione.

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Testi per approfondire questo articolo

  • La cognizione e la competenza del giudice

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    Categorie: Il giudice

    L'autore affronta lo scottante tema della cognizione e competenza del giudice nel processo penale, partendo necessariamente dal principio di autosufficienza giurisdizionale e dalle questioni pregiudiziali. Ampio spazio viene poi dato alla nozione di competenza sia nei suoi aspetti più generali, sia nelle sue specifiche: per materia, per territorio ed, infine, per connessione. La trattazione prosegue logicamente trattando il tema della riunione e separazione dei processi, per... (continua)