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Articolo 41 Codice della strada

(D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285)

[Aggiornato al 15/05/2019]

Segnali luminosi

Dispositivo dell'art. 41 Codice della strada

1. I segnali luminosi si suddividono nelle seguenti categorie:

  1. a) segnali luminosi di pericolo e di prescrizione;
  2. b) segnali luminosi di indicazione;
  3. b-bis) tabelloni luminosi rilevatori della velocità in tempo reale dei veicoli in transito;
  4. c) lanterne semaforiche veicolari normali;
  5. d) lanterne semaforiche veicolari di corsia;
  6. e) lanterne semaforiche per i veicoli di trasporto pubblico;
  7. f) lanterne semaforiche pedonali;
  8. g) lanterne semaforiche per velocipedi;
  9. h) lanterne semaforiche veicolari per corsie reversibili;
  10. i) lanterna semaforica gialla lampeggiante;
  11. l) lanterne semaforiche speciali;
  12. m) segnali luminosi particolari.

2. Le luci delle lanterne semaforiche veicolari normali sono di forma circolare e di colore:

  1. a) rosso, con significato di arresto;
  2. b) giallo, con significato di preavviso di arresto;
  3. c) verde, con significato di via libera.

3. Le luci delle lanterne semaforiche di corsia sono a forma di freccia colorata su fondo nero; i colori sono rosso, giallo e verde; il significato è identico a quello delle luci di cui al comma 2, ma limitatamente ai veicoli che devono proseguire nella direzione indicata dalla freccia.

4. Le luci delle lanterne semaforiche per i veicoli di trasporto pubblico sono a forma di barra bianca su fondo nero, orizzontale con significato di arresto, verticale o inclinata a destra o sinistra con significato di via libera, rispettivamente diritto, a destra o sinistra, e di un triangolo giallo su fondo nero, con significato di preavviso di arresto.

5. Gli attraversamenti pedonali semaforizzati possono essere dotati di segnalazioni acustiche per non vedenti. Le luci delle lanterne semaforiche pedonali sono a forma di pedone colorato su fondo nero. I colori sono:

  1. a) rosso, con significato di arresto e non consente ai pedoni di effettuare l'attraversamento, né di impegnare la carreggiata;
  2. b) giallo, con significato di sgombero dell'attraversamento pedonale e consente ai pedoni che si trovano all'interno dello attraversamento di sgombrarlo il più rapidamente possibile e vieta a quelli che si trovano sul marciapiede di impegnare la carreggiata;
  3. c) verde, con significato di via libera e consente ai pedoni l'attraversamento della carreggiata nella sola direzione consentita dalla luce verde.

6. Le luci delle lanterne semaforiche per velocipedi sono a forma di bicicletta colorata su fondo nero; i colori sono rosso, giallo e verde; il significato è identico a quello delle luci di cui al comma 2, ma limitatamente ai velocipedi provenienti da una pista ciclabile.

7. Le luci delle lanterne semaforiche per corsie reversibili sono rossa a forma di X, con significato di divieto di percorrere la corsia o di impegnare il varco sottostante la luce, e verde a forma di freccia, con significato di consenso a percorrere la corsia o ad impegnare il varco sottostante la luce.

8. Tutti i segnali e dispositivi luminosi previsti dal presente articolo sono soggetti ad omologazione da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, previo accertamento del grado di protezione e delle caratteristiche geometriche, fotometriche, cromatiche e di idoneità indicati dal regolamento e da specifiche normative.

8-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, nelle lanterne semaforiche, le lampade ad incandescenza, quando necessitino di sostituzione, devono essere sostituite con lampade a basso consumo energetico, ivi comprese le lampade realizzate con tecnologia a LED. Le lampade da utilizzare nelle lanterne semaforiche devono avere marcatura CE e attacco normalizzato E27 e assicurare l'accensione istantanea. La loro sostituzione deve essere eseguita utilizzando la struttura ottica della lanterna semaforica già esistente, ove ciò sia tecnicamente possibile senza apportarvi modifiche. Le lampade realizzate con tecnologia a LED, in caso di rottura anche di un solo componente, devono spegnersi automaticamente in modo da garantire l'uniformità del segnale luminoso durante il loro funzionamento.

9. Durante il periodo di accensione della luce verde, i veicoli possono procedere verso tutte le direzioni consentite dalla segnaletica verticale ed orizzontale; in ogni caso i veicoli non possono impegnare l'area di intersezione se i conducenti non hanno la certezza di poterla sgombrare prima dell'accensione della luce rossa; i conducenti devono dare sempre la precedenza ai pedoni ed ai ciclisti ai quali sia data contemporaneamente via libera; i conducenti in svolta devono, altresì, dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra ed ai veicoli della corrente di traffico nella quale vanno ad immettersi.

10. Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l'arresto, di cui al comma 11, a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell'accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l'area di intersezione con opportuna prudenza.

11. Durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la striscia di arresto; in mancanza di tale striscia i veicoli non devono impegnare l'area di intersezione, né l'attraversamento pedonale, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni.

12. Le luci delle lanterne semaforiche veicolari di corsia o quelle per i veicoli di trasporto pubblico hanno lo stesso significato delle corrispondenti luci delle lanterne semaforiche normali, ma limitatamente ai soli veicoli che devono proseguire nella direzione indicata dalle frecce o dalle barre; di conseguenza, i conducenti di detti veicoli devono attenersi alle stesse disposizioni di cui ai commi 9, 10 e 11.

13. Nel caso in cui la lanterna semaforica pedonale o quella per i velocipedi risulti spenta o presenti indicazioni anomale, il pedone o il ciclista ha l'obbligo di usare particolare prudenza anche in relazione alla possibilità che verso altre direzioni siano accese luci che consentano il passaggio ai veicoli che interferiscono con la sua traiettoria di attraversamento.

14. Durante il periodo di accensione delle luci verde, gialla o rossa a forma di bicicletta, i ciclisti devono tenere lo stesso comportamento dei veicoli nel caso di lanterne semaforiche veicolari normali di cui rispettivamente ai commi 9, 10 e 11.

15. In assenza di lanterne semaforiche per i velocipedi, i ciclisti sulle intersezioni semaforizzate devono assumere il comportamento dei pedoni.

16. Durante il periodo di accensione delle luci delle lanterne semaforiche per corsie reversibili, i conducenti non possono percorrere la corsia o impegnare il varco sottostanti alla luce rossa a forma di X; possono percorrere la corsia o impegnare il varco sottostanti la luce verde a forma di freccia rivolta verso il basso. È vietato ai veicoli di arrestarsi comunque dinnanzi alle luci delle lanterne semaforiche per corsie reversibili anche quando venga data l'indicazione della X rossa.

17. In presenza di una luce gialla lampeggiante, di cui al comma 1, lettera i), i veicoli possono procedere purché a moderata velocità e con particolare prudenza, rispettando le norme di precedenza.

18. Qualora per avaria o per altre cause una lanterna semaforica veicolare di qualsiasi tipo sia spenta o presenti indicazioni anomale, il conducente ha l'obbligo di procedere a minima velocità e di usare particolare prudenza anche in relazione alla possibilità che verso altre direzioni siano accese luci che consentono il passaggio. Se, peraltro, le indicazioni a lui dirette sono ripetute da altre lanterne semaforiche efficienti egli deve tener conto di esse.

19. Il regolamento stabilisce forme, caratteristiche, dimensioni, colori e simboli dei segnali luminosi, nonché le modalità di impiego e il comportamento che l'utente della strada deve tenere in rapporto alle varie situazioni segnalate.

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Consulenze legali
relative all'articolo 41 Codice della strada

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Marco E. D. chiede
sabato 14/12/2019 - Piemonte
“Ho ricevuto una contravvenzione per attraversamento di incrocio con semaforo rosso di cui ho 2 foto ma non sono d'accordo sulla motivazione.
In un incrocio canalizzato a 2 corsie, verde per chi si trova sulla corsia di destra e deve andare dritto o girare a destra. Rosso per chi si trova sulla corsia di sinistra e può solo - secondo la segnaletica orizzontale - svoltare a sinistra. Mi trovo sulla corsia di sinistra ma devo andare dritto. Quando il semaforo per andare dritto o a destra diventa verde, ma resta rosso per girare a sinistra, parto e attraverso l'incrocio andando dritto. Dalle 2 foto risulta chiaramente il fatto. Mi viene contestata un'infrazione per attraversamento con semaforo rosso quando mi pare più corretta una contestazione per infrazione di manovra su corsia sbagliata.
Vi chiedo se esiste possibilità di vincere un ricorso presso il GDP competente.

Consulenza legale i 20/12/2019
La valutazione delle possibilità di successo di un’azione giudiziale non è una scienza esatta, in quanto ogni Giudice è soggetto soltanto alla Legge e perciò una certa percentuale di rischio processuale rimane sempre ineliminabile.
In genere, per capire se le argomentazioni che si intendono proporre abbiano maggiori o minori chance di essere accolte si guarda, anzitutto, al dettato normativo e poi all’interpretazione che ne dà la giurisprudenza (meglio se della Suprema Corte, che è l’organo deputato ad assicurare l’uniforme applicazione delle norme giuridiche); questi saranno, dunque, i parametri che verranno utilizzati anche nel presente parere.

La segnaletica stradale è disciplinata dall’art.38 del Codice della strada, che distingue i vari gruppi di segnali (verticali, orizzontali ecc.), prescrivendo al comma 2, secondo e terzo periodo che “le prescrizioni dei segnali semaforici, esclusa quella lampeggiante gialla di pericolo di cui all'art. 41, prevalgono su quelle date a mezzo dei segnali verticali e orizzontali che regolano la precedenza. Le prescrizioni dei segnali verticali prevalgono su quelle dei segnali orizzontali. In ogni caso prevalgono le segnalazioni degli agenti di cui all'art. 43”.
L’art.41, c.1, lettera d) del Codice della strada definisce i semafori posti sugli incroci dotati delle stesse caratteristiche di quello oggetto del quesito come “lanterne semaforiche veicolari di corsia”, stabilendo che le luci “hanno lo stesso significato delle corrispondenti luci delle lanterne semaforiche normali, ma limitatamente ai soli veicoli che devono proseguire nella direzione indicata dalle frecce […]”.
Lo stesso articolo descrive, inoltre, i noti significati delle luci dei semafori ed il conseguente comportamento che i conducenti devono osservare, stabilendo che, per quanto qui ci occupa, durante il periodo di accensione della luce verde i veicoli possono procedere verso tutte le direzioni consentite dalla segnaletica verticale ed orizzontale, mentre durante il periodo di accensione della luce rossa i veicoli non devono superare la striscia di arresto.
Infine, le sanzioni per la violazione delle regole relative alla segnaletica stradale sono fissate dall’art.147, D.P.R. n.495/1992 (Regolamento di attuazione del Codice della strada), ai sensi del quale “il conducente del veicolo che prosegue la marcia, nonostante che le segnalazioni del semaforo o dell'agente del traffico vietino la marcia stessa, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 163 a € 652”.
Dalla lettura coordinata di tali norme si può concludere come le indicazioni dei semafori, anche di corsia, prevalgano in ogni caso sulla segnaletica verticale e orizzontale, che comprende anche le frecce di canalizzazione dell’incrocio, obbligando il conducente a conformarsi a quanto “prescritto” dal segnale luminoso.

Quanto alla giurisprudenza, va segnalata una decisione abbastanza recente della Corte di Cassazione, che riguardava un caso analogo a quello di specie, in cui a un conducente è stato contestato di aver proseguito la marcia in corrispondenza di un’intersezione a più corsie nonostante il divieto imposto dalla segnalazione del semaforo, che proiettava luce rossa della sua direzione di marcia (Cassazione civile, sez. II, 27 aprile 2016, n.8412).
Nella motivazione della sentenza la Suprema Corte afferma che la luce del semaforo di corsia non disciplina il passaggio dei veicoli in ragione dell'intenzione del conducente di effettuare una determinata manovra piuttosto che un'altra, quanto piuttosto il transito delle vetture che abbiano seguito la canalizzazione cui si dirige il segnale luminoso.
Pertanto, in presenza di una corsia munita di segnaletica orizzontale e destinata al traffico dei veicoli che devono svoltare in una determinata direzione, la lanterna semaforica di corsia che regola il transito sull’incrocio è riservata ai veicoli che abbiano seguito la relativa canalizzazione, indicata dalla citata segnaletica orizzontale. Le altre frecce direzionali del semaforo sono invece destinate ai veicoli che percorrano la restante parte della carreggiata.
La sentenza prosegue evidenziando che un’interpretazione diversa delle suddette norme, che valorizzi il proposito del conducente di effettuare la svolta consentita dalla freccia del semaforo quand'anche si trovi in una corsia diversa rispetto a quella riservata a quella manovra, comporterebbe inevitabili inconvenienti per l'ordinato flusso veicolare nell'area dell'incrocio, aumentando così il rischio di incidenti.
In sostanza, secondo la Cassazione la sanzione irrogata di attraversamento con il semaforo rosso era da ritenere corretta, poiché la freccia direzionale del semaforo non consentiva alcuna manovra ai veicoli che non si fossero previamente immessi nella corrispondente corsia.
La stessa linea interpretativa, inoltre, è stata seguita anche dai Giudici di merito, che si sono conformati alla detta sentenza della Suprema Corte (Tribunale di Mantova, 10 Ottobre 2017).

Visto quanto sopra, pare che un ricorso fondato sulle argomentazioni indicate nel quesito abbia scarse possibilità di successo, posto che il dettato normativo -come interpretato dalla giurisprudenza- sembra deporre per la legittimità della sanzione irrogata.


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