Cass. civ. n. 14800/2026
Nel concordato minore ex artt. 74 ss. CCII non è richiesto un autonomo requisito di "meritevolezza" del debitore, ma l'accesso e la permanenza nella procedura presuppongono il corretto, completo e veritiero assolvimento degli oneri informativi di cui agli artt. 75, 76 e 77 CCII. Il difetto di una rappresentazione attendibile delle cause dell'indebitamento e della situazione economico-patrimoniale, pur in assenza delle condizioni ostative tipizzate per il consumatore dall'art. 69 CCII, integra vizio rilevante ai fini dell'ammissibilità e dell'omologazione, non essendo le valutazioni dell'OCC idonee a fungere da "salvacondotto" rispetto a condotte omissive, opache o fuorvianti del debitore.
Cass. civ. n. 21048/2025
In tema di ristrutturazione dei debiti del consumatore, la disposizione dell'art. 69 del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (c.c.i.i.) non determina un'interferenza necessaria fra negligenza del finanziatore nell'erogazione credito e assenza di colpa del consumatore, in quanto la legge definisce distintamente gli effetti delle condizioni soggettive ostative del debitore (colpa grave, malafede o frode) da quelli relativi alla violazione dei principi di cui all'art. 124 bis TUB, in tema di valutazione del merito creditizio.
Cass. civ. n. 20672/2025
In sede di omologa del piano per la ristrutturazione dei debiti del consumatore, il creditore che ha colpevolmente determinato la situazione di indebitamento o il suo aggravamento o che ha violato i principi di cui all'articolo 124-bis del d.lgs. n. 385 del 1993, può presentare opposizione e reclamo per contestare i requisiti di legittimità della proposta, essendogli inibita ex art. 69, comma 2, del d.lgs. n. 14 del 2019 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza), soltanto la contestazione della convenienza della proposta.