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Articolo 1122 ter Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Impianti di videosorveglianza sulle parti comuni

Dispositivo dell'art. 1122 ter Codice civile

(1) Le deliberazioni concernenti l'installazione sulle parti comuni dell'edificio di impianti volti a consentire la videosorveglianza (2) su di esse sono approvate dall'assemblea con la maggioranza di cui al secondo comma dell'articolo 1136 (3).

Note

(1) Articolo aggiunto con legge 11 dicembre 2012 n. 220.
(2) I sistemi di videosorveglianza sulle parti comuni degli edifici non devono violare la privacy di coloro che fruiscono di tali spazi: si tratta quindi di una soluzione residuale, da adottare solo laddove ogni altra misura di controllo si sia rivelata insufficiente.
(3) Le deliberazioni devono quindi essere approvate dall’assemblea con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno la metà del valore dell’edificio.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

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Consulenze legali
relative all'articolo 1122 ter Codice civile

Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it usufruendo del servizio di consulenza legale. Si precisa che l'elenco non è completo, poiché non risultano pubblicati i pareri legali resi a tutti quei clienti che, per varie ragioni, hanno espressamente richiesto la riservatezza.

Leonardo R. chiede
venerdì 22/03/2019 - Campania
“Buongiorno, siamo una famiglia di 5 persone maggiorenni e viviamo in un condominio di Napoli dove, da qualche anno sono state istallate delle telecamere di videosorveglia sulle parti comuni (androne, spazi circostanti il palazzo).<br />
Vorrei sapere se possiamo opporci alle riprese invocando il nostro diritto alla privacy.<br />
Grazie e saluti”
Consulenza legale i 30/03/2019
Va preliminarmente osservato che non vi è alcun divieto, in un condominio, di installare telecamere di sicurezza che riprendano luoghi comuni dello stesso. Tuttavia, per poterlo fare, occorre rispettare alcune norme.

In primo luogo, bisogna osservare l’art. 1122 ter ter del codice civile, che prescrive che, qualora si vogliano installare telecamere in un condominio che riprendano spazi comuni, è necessaria una delibera a maggioranza dell’assemblea condominiale.

Un breve accenno al concetto di spazi comuni è tuttavia doveroso. Infatti, perché l’installazione delle telecamere sia lecita, occorre che non vengano violate le disposizioni di cui agli artt. 614 e 615 del codice penale, ovvero che le telecamere non riprendano zone private dei singoli condomini.

Nel concetto di zone private andranno incluse, oltre singole alle abitazioni dei condomini, anche l'eventuale loro giardino di pertinenza esclusiva, oppure, secondo l’interpretazione della Suprema Corte, quella parte del pianerottolo del tutto contigua all’ingresso dell’appartamento privato del condomino, perché dà accesso solo a quella determinata unità immobiliare e non ad altre.

Inoltre, per quanto riguarda più specificatamente la materia presidiata dal Codice della Privacy, è necessario far riferimento al parere rilasciato, su questo specifico tema, dal Garante della Privacy, in adeguamento della nuova normativa GDPR. In particolare, il Garante ha stabilito alcune regole da seguire per evitare la violazione della normativa privacy:
  • Le telecamere devono essere segnalate con appositi cartelli, eventualmente avvalendosi del modello predisposto dal Garante stesso;
  • Le registrazioni possono essere conservate per un periodo, di norma, non superiore alle 24 – 48 ore. Per periodi di conservazione superiori a 7 giorni, invece, è sempre necessario presentare una richiesta preliminare al Garante;
  • Le telecamere devono riprendere solo le aree comuni, possibilmente evitando la ripresa dei luoghi circostanti e di particolari che non risultino rilevanti (come ad esempio, strade, edifici, negozi ecc.).;
  • I dati raccolti devono essere protetti con idonee e preventive misure di sicurezza che consentano l’accesso alle immagini ai soli soggetti autorizzati;
Qualora tutte queste norme siano rispettate, l’istallazione di telecamere in un condominio, pur sempre nei soli spazi comuni, risulterà del tutto legittima. Qualora, invece, queste norme non siano rispettate, allora potrà si potrà legittimamente lamentare una violazione del proprio diritto alla privacy.

Testi per approfondire questo articolo

  • La comunione in generale

    Collana: Trattato dir. civ. Cons. naz. notariato
    Pagine: 224
    Data di pubblicazione: febbraio 2014
    Prezzo: 27 €

    Lo studio della contitolarità dei diritti reali nella sua configurazione di comunione ordinaria (caratterizzata dai due elementi inderogabili della organizzazione in quote singolarmente alienabili e della soggezione a scioglimento) consente di osservare le diverse comunioni tipiche a regime speciale con uno sguardo d'insieme e di individuare tra di esse collegamenti, affinità, differenze. L'argomento impone un'attenzione ai precedenti storici senza la quale risulta difficile... (continua)