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Articolo 2504 ter Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

[Aggiornato al 31/08/2021]

Divieto di assegnazione di azioni o quote

Dispositivo dell'art. 2504 ter Codice Civile

La società che risulta dalla fusione non può assegnare azioni o quote in sostituzione di quelle delle società partecipanti alla fusione possedute, anche per il tramite di società fiduciarie o di interposta persona, dalle società medesime.

La società incorporante non può assegnare azioni o quote in sostituzione di quelle delle società incorporate possedute, anche per il tramite di società fiduciaria o di interposta persona, dalle incorporate medesime o dalla società incorporante.

Ratio Legis

La norma è applicazione del principio generale di sterilizzazione delle azioni proprie e dispone che, se le società incorporate o fuse possiedono direttamente o indirettamente azioni proprie, per tali azioni non spetta il diritto al cambio in azioni della nuova società risultante dalla fusione (DI SABATO).

Spiegazione dell'art. 2504 ter Codice Civile

A seguito dell'attuazione della fusione, la società incorporante o risultante dalla fusione deve assegnare ai soci delle società incorporate o partecipanti alla fusione azioni o quote, secondo quanto stabilito nel rapporto di cambio.
In tal modo i soci delle società incorporate o partecipanti alla fusione possono conservare la propria partecipazione sociale, che altrimenti dovrebbe venire meno, a seguito dell'annullamento delle azioni o quote della società a cui essi partecipavano.

Nell'ipotesi in cui sulle azioni o quote delle società incorporate o partecipanti alla fusione gravino diritti dei pegno o usufrutto, questi diritti:
  1. si trasferiscono sulle azioni o quote emesse dalla società incorporante o risultante dalla fusione;
  2. se, invece, lo statuto della società incorporante o risultante dalla fusione non consente la costituzione di tali diritti, essi si estinguono senza che sia necessario il consenso del creditore pignoratizio o dell'usufruttuario. (Consiglio Notarile di Milano - massima n. 65)
Per quanto riguarda le azioni proprie non vi è alcun concambio, quindi esse si estinguono al momento dell'efficacia della fusione perdendo ogni valore. Delle azioni proprie non si tiene conto nella determinazione del rapporto di cambio.

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