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Articolo 2361 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Partecipazioni

Dispositivo dell'art. 2361 Codice civile

L'assunzione di partecipazioni in altre imprese, anche se prevista genericamente nello statuto [2328, n. 3], non è consentita, se per la misura e per l'oggetto della partecipazione ne risulta sostanzialmente modificato l'oggetto sociale determinato dallo statuto [2379, 2424, n. 10].

L'assunzione di partecipazioni in altre imprese comportante una responsabilità illimitata per le obbligazioni delle medesime deve essere deliberata dall'assemblea; di tali partecipazioni gli amministratori danno specifica informazione nella nota integrativa del bilancio (1).

Note

(1) L'acquisto di partecipazioni in altre imprese che comporti l'assunzione di una responsabilità illimitata per le obbligazioni sociali deve assolvere a due condizioni: a) delibera assembleare autorizzativa dell'acquisto; b) enunciazione della partecipazione nella nota integrativa del bilancio.
Si tratta di una novità apportata dall riforma del diritto societario, in quanto si consente alle società di capitali, nel rispetto di tale disposizione, la partecipazione in società di persone, derogando ad un consolidato orientamento giurisprudenziale secondo il quale l'atto costitutivo della partecipazione di una società di capitali in società di persone doveva considerarsi nullo per violazione di norme imperative.

Ratio Legis

Il divieto mira ad impedire che, attraverso l'assunzione di una partecipazione in altra impresa, possa venire di fatto modificato l'oggetto sociale, senza le forme previste dalla legge (deliberazione dell'assemblea straordinaria).

Spiegazione dell'art. 2361 Codice civile

Ai fini dell'acquisto in esame, è necessaria prima una formale modifica dello statuto con deliberazione dell'assemblea straordinaria e, quindi, gli amministratori potranno procedere all'acquisto.
Per quanto riguarda l'ambito di applicazione si distingue tra:
a) società finanziarie: quelle in cui l'assunzione di partecipazioni in altre imprese costituisce l'oggetto principale o esclusivo della società. In tal caso non ricorrono i presupposti previsti dal 1° comma della norma.
b) società operative: sono quelle in cui l'assunzione di partecipazioni in altre imprese è prevista genericamente nello statuto, ma non costituisce l'oggetto principale o esclusivo. A queste si applica la norma in commento.
Il 2° comma della norma ammette la partecipazione di società di capitali in società di persone con deliberazione dell'assemblea ordinaria. In caso di mancata autorizzazione, l'atto di assunzione è inefficace e non imputabile alla società, in quanto adottato eccedendo un limite legale posto ai poteri rappresentativi degli amministratori. L'assemblea può, però, ratificare l'acquisto.
La norma deve essere coordinata con l'art. 111 duodecies: "Qualora tutti i loro soci illimitatamente responsabili, di cui all'articolo 2361, comma secondo, del codice, siano società per azioni, in accomandita per azioni o società a responsabilità limitata, le società in nome collettivo o in accomandita semplice devono redigere il bilancio secondo le norme previste per le società per azioni; esse devono inoltre redigere e pubblicare il bilancio consolidato come disciplinato dall'articolo 26 del decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127, ed in presenza dei presupposti ivi previsti".

Massime relative all'art. 2361 Codice civile

Cass. civ. n. 1095/2016

La partecipazione di una società a responsabilità limitata in una società di persone, anche di fatto, non esige il rispetto dell'art. 2361, comma 2, c.c., dettato per le società per azioni, e costituisce un atto gestorio proprio dell'organo amministrativo, il quale non richiede - almeno allorché l'assunzione della partecipazione non comporti un significativo mutamento dell'oggetto sociale (fattispecie estranea al caso di specie) - la previa decisione autorizzativa dei soci, ai sensi dell'art. 2479, comma 2, n. 5, c.c.. Pertanto, accertata l'esistenza di una società di fatto insolvente della quale uno o più soci illimitatamente responsabili siano costituiti da società a responsabilità limitata, il fallimento in estensione di queste ultime costituisce una conseguenza "ex lege" prevista dall'art. 147, comma 1, l. fall., senza necessità dell'accertamento della loro specifica insolvenza.

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