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Articolo 2590 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n.262)

Invenzione del prestatore di lavoro

Dispositivo dell'art. 2590 Codice civile

Il prestatore di lavoro ha diritto di essere riconosciuto autore [2589] dell'invenzione fatta nello svolgimento del rapporto di lavoro (1).
I diritti e gli obblighi delle parti relativi all'invenzione sono regolati dalle leggi speciali [2587, 2591].

Note

(1) Il dipendente può rendersi autore di un'invenzione di servizio o di azienda che presuppongono lo svolgimento da parte del dipendente, di una attività lavorativa di ricerca volta all'invenzione, mentre si distinguono a seconda che vi sia una previsione contrattuale circa una speciale retribuzione per l'attività inventiva.

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Quesiti degli utenti
relativi all'articolo 2590 Codice civile

Seguono tutti i quesiti posti dagli utenti del sito che hanno ricevuto una risposta da parte della redazione giuridica di Brocardi.it usufruendo del servizio di consulenza legale. Si precisa che l'elenco non è completo, poiché non risultano pubblicati i pareri legali resi a tutti quei clienti che, per varie ragioni, hanno espressamente richiesto la riservatezza.

Vanni C. chiede
sabato 26/02/2011 - Toscana

“Lavoro da operaio presso un'industria metalmeccanica ed ho inventato un procedimento ora usato dalla ditta che abbrevia i tempi di lavorazione ed il consumo di energia; la ditta mi ha corrisposto un premio irrisorio, posso rivendicare qualcosa di più e in base a cosa?”

Consulenza legale i 02/03/2011

Il r.d. n. 1127 del 1939, conosciuto come Legge Invenzioni, è stato abrogato dal d.lgs. del 10/02/2005, n. 30. Con riferimento alle invenzioni del lavoratore, ne ha riprodotto le disposizioni di cui all'art. 23, negli artt. 64 e 65. L'art. 64, comma 2, stabilisce: "Se non è prevista e stabilita una retribuzione, in compenso dell'attività inventiva, e l'invenzione è fatta nell'esecuzione o nell'adempimento di un contratto o di un rapporto di lavoro o di impiego, i diritti derivanti dall'invenzione appartengono al datore di lavoro, ma all'inventore, salvo sempre il diritto di essere riconosciuto autore, spetta, qualora il datore di lavoro ottenga il brevetto, un equo premio per la determinazione del quale si terrà conto dell'importanza della protezione conferita all'invenzione dal brevetto, delle mansioni svolte e della retribuzione percepita dall'inventore, nonché del contributo che questi ha ricevuto dall'organizzazione del datore di lavoro".

Il caso di specie sembra rientrare nella previsione normativa citata.

Poiché è già stato corrisposto il premio (sarebbe stato comunque possibile ottenere dal giudice ordinario una decisione che accertasse la sussistenza del diritto all'equo premio), ma sul suo ammontare vi sono delle contestazioni, sarà necessario rivolgersi ad un collegio di arbitratori ai sensi dei commi 4 e 5 del citato articolo 64, d.lgs. 30/2005 ("4. Ferma la competenza del giudice ordinario relativa all'accertamento della sussistenza del diritto all'equo premio, al canone o al prezzo, se non si raggiunga l'accordo circa l'ammontare degli stessi, anche se l'inventore è un dipendente di amministrazione statale, alla determinazione dell'ammontare provvede un collegio di arbitratori, composto di tre membri, nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo nominato dai primi due, o, in caso di disaccordo, dal Presidente della sezione specializzata del Tribunale competente dove il prestatore d'opera esercita abitualmente le sue mansioni. Si applicano in quanto compatibili le norme degli articoli 806, e seguenti, del codice di procedura civile. 5. [...] Il collegio degli arbitratori deve procedere con equo apprezzamento. Se la determinazione è manifestamente iniqua od erronea la determinazione è fatta dal giudice").


Testi per approfondire questo articolo

  • Luci e ombre del nuovo sistema UE di tutela brevettuale -The EU Patent Protection. Lights and Shades of the New System

    Editore: Giappichelli
    Collana: Quaderni di AIDA
    Data di pubblicazione: maggio 2014
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    Categorie: Marchi e brevetti

    Sommario

    Autori. – Prefazione. – DIRITTO MATERIALE. SUBSTANTIVE LAW. – La cooperazione rafforzata in materia di brevetti e la Corte di giustizia dell’Unione europea (F. Pocar). – Natura e contenuto del brevetto europeo con effetto unitario (G. Guglielmetti). – Competition (or confusion?) of models and coexistence of rules from different sources in the European patent with unitary effect. Is there a reasonable alternative? (V. Di... (continua)