Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 1675 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Diritti e obblighi degli eredi dell'appaltatore

Dispositivo dell'art. 1675 Codice civile

Nel caso di scioglimento del contratto per morte dell'appaltatore [1674], il committente è tenuto a pagare agli eredi il valore delle opere eseguite (1), in ragione del prezzo pattuito, e a rimborsare le spese sostenute per l'esecuzione del rimanente (2), ma solo nei limiti in cui le opere eseguite e le spese sostenute gli sono utili.

Il committente ha diritto di domandare la consegna, verso una congrua indennità, dei materiali preparati e dei piani in via di esecuzione (3), salve le norme che proteggono le opere dell'ingegno [2578].

Note

(1) Di tali opere egli diviene proprietario.
(2) L'erede non deve nulla per il mancato guadagno atteso che, a differenza del recesso (1671 c.c.), in tal caso il mancato guadagno non dipende dalla sua volontà.
(3) I materiali da consegnare sono quelli non ancora impiegati nella realizzazione dell'opera, ma già acquistati dall'appaltatore a tale scopo; i piani di esecuzione comprendono non solo il progetto, ma qualsiasi grafico, planimetria o computo metrico.

Ratio Legis

Se il contratto si scioglie per morte dell'appaltatore gli eredi di questo divengono creditori del committente, che quindi è obbligato nei loro confronti.
Egli, però, ha diritto a completare l'opera e, pertanto, ha diritto alla restituzione dei materiali e dei progetti dagli eredi stessi.

Spiegazione dell'art. 1675 Codice civile

Obblighi degli eredi verso il committente e di questi verso gli eredi

Sciolto ad ogni modo il contratto, il committente è tenuto a pagare agli eredi il valore delle opere eseguite, mentre ha diritto alla consegna dei materiali preparati e dei piani predisposti, il tutto entro i limiti della propria utilità.
Su queste disposizioni che si leggono nell'art. 1675, il punto fondamentale da esaminare è quello di conoscere come si possano apprezzare i limiti di utilità per il committente.
Nei contratti a misura il rimborso puro e semplice delle spese e note presentate sino alla morte dell'assuntore o sino allo scioglimento del contratto sarebbe il sistema più semplice per evitare contestazioni. Tale sistema non può essere applicato nei contratti a corpo, per i quali non vi può essere altro metodo che quello di un rapporto proporzionale per quanto la sua applicazione sia tutt'altro che semplice dato che l'incompiutezza dell'opera si rifletterà certamente su elementi diversi da quelli che mancano per darla finita. A meno di non volere trasformare il contratto a corpo in un contratto a misura, con il pericolo di maggiore aggravio per il committente, non vi è che la perizia che possa determinare la valutazione globale dei singoli elementi e, in difetto di accordo tra le parti, stabilire il limite di utilità prefissata dal codice.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

705 Per il resto la disciplina dell'appalto non presenta novità degne di rilievo, nè in relazione al diritto di recesso dal contratto da parte del committente (art. 1671 del c.c.), nè in ordine al problema della ripartizione dei rischi (art. 1673 del c.c.), nè infine in ordine alle conseguenze dello scioglimento del contratto per morte dell'appaltatore (art. 1674 del c.c. e art. 1675 del c.c.). E' però opportuno avvertire che, in coerenza al fatto che da parte dell'appaltatore vi è un'organizzazione ad impresa la quale fa pensare che normalmente non entrano nella considerazione contrattuale le qualità personali dell'appaltatore stesso, la morte di questo non scioglie automaticamente il contratto di appalto, salvo nel caso in cui la considerazione della persona dell'appaltatore sia stata motivo determinante del contratto, e salvo il diritto di recesso da parte del committente nel caso in cui gli eredi dell'appaltatore non diano affidamento per la buona esecuzione dell'opera (art. 1674 del c.c.).

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!

Testi per approfondire questo articolo

  • Tutele e sottotutele del lavoro negli appalti privati

    Autore: Lozito Marco
    Editore: Cacucci
    Collana: Ricerche diritto lavoro e relaz. industr.
    Pagine: 230
    Data di pubblicazione: novembre 2013
    Prezzo: 25,00 -5% 23,75 €

    L'ordinamento, con l'art. 41 Cost., riconosce la libertà di iniziativa economica privata, che nel suo nucleo essenziale comprende le scelte qualitative e quantitative dell'imprenditore sull'attività da effettuare. In particolare, spetta all'imprenditore, nella fase iniziale dell'attività, decidere quali e quanti dipendenti assumere e, successivamente, valutare se incrementare o ridurre il proprio organico. In ragione della predetta libertà, l'imprenditore... (continua)

  • I contratti di appalto fra privati. Con aggiornamento online

    Editore: Fag
    Collana: Legale
    Pagine: 125
    Data di pubblicazione: gennaio 2015
    Prezzo: 15,00 -5% 14,25 €
    Categorie: Appalto

    Il contratto di appalto è stato disciplinato direttamente nel codice civile dallo stesso legislatore. Questi ha considerato, in primis, l'esecuzione di opere e, in particolare, di beni immobili e, solo sussidiariamente, quello di servizi; per questi ultimi solo pochi articoli di quelli che ineriscono all'appalto, da 1655 a 1677, si riferiscono anche alla prestazione di servizi. Considerata, inoltre, la peculiarità di questo contratto, normalmente di durata, la quale importa... (continua)

  • Imprese pubbliche e settori speciali. L'autonomia contrattuale e le regole dell'evidenza pubblica

    Editore: Giappichelli
    Collana: Quaderni Cesifin. Nuova serie
    Data di pubblicazione: aprile 2018
    Prezzo: 39,00 -5% 37,05 €
    La finalità del lavoro monografico è quella di tracciare la fisionomia delle imprese pubbliche che operano nei settori speciali in modo da definirne l'assoggettabilità o meno al regime dell'evidenza pubblica. Il quadro complessivo emerso dagli studi condotti non può dirsi lineare. Sia da un punto di vista soggettivo, sia da un punto di vista oggettivo è, infatti, difficile indicare i confini dell'applicazione delle regole dell'evidenza pubblica. Sullo sfondo... (continua)
  • Le centrali di committenza. Dalle origini al nuovo Codice degli Appalti

    Editore: Aracne
    Collana: Diritto amministrativo
    Pagine: 156
    Data di pubblicazione: marzo 2018
    Prezzo: 10 €
    Il volume analizza le centrali di committenza, istituto recente del panorama normativo nazionale, le sue funzioni, la sua struttura e i suoi profili critici. Disciplinate dalla dir. comunitaria n. 18/2004 (abrogata e sostituita oggi con la dir. 24/2014) e poi previste nel vecchio Codice dei contratti pubblici (d.lgs. n. 163/2006), esse sono amministrazioni aggiudicatrici che « acquistano forniture o servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatrici o ad altri enti aggiudicatori o... (continua)