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Articolo 27 Codice civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

[Aggiornato al 10/06/2019]

Estinzione della persona giuridica

Dispositivo dell'art. 27 Codice civile

Oltre che per le cause previste nell'atto costitutivo e nello statuto [16], la persona giuridica si estingue quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile [28, 2272 n. 2, 2484, n. 2] .

Le associazioni si estinguono inoltre quando tutti gli associati sono venuti a mancare [2272 n. 4].

[L'estinzione è dichiarata dalla autorità governativa, su istanza di qualunque interessato o anche di ufficio](1).

Note

(1) L'art. 27 recava un terzo comma, abrogato dall'art. 11, lett. c), d.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti di riconoscimento di persone giuridiche private e di approvazione delle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto). Con il ridetto decreto si è provveduto ad esonerare l'autorità governativa dal potere di dichiarare l'estinzione degli enti, in favore del Tribunale competente.

Spiegazione dell'art. 27 Codice civile

La norma enuclea in maniera chiara ed esaustiva la ristretta casistica delle possibilità di estinzione degli enti persone giuridiche. Anzitutto le cause principali sono quelle eventualmente previste nell'atto costitutivo e/o nello statuto (archetipo ne è la scadenza del termine di durata dell'ente di cui art. 4 co. I del D.P.R. 361/2000), oppure qualora lo scopo inizialmente fissato sia stato raggiunto, o il raggiungimento sia diventato oggettivamente impossibile; ancora, qualora sopravvengano dichiarazioni di nullità del contratto associativo (c. plurilaterale, cui aderiscono i vari soci), nonché per il venir meno di tutti gli associati (ipotesi che, all'evidenza, determinerebbe la paralisi dell'ente, e la conseguente impossibilità a raggiungere l'oggetto sociale). Unica ipotesi non contemplata, ma di frequente applicazione pratica, consiste nella volontà dello stesso ente di autoesaurirsi, mediante scioglimento attuato con delibera assembleare ottenuta con il voto favorevole del 75% degli associati (v. 21 co. 3).
Accertata l'esistenza di una causa di estinzione, la Prefettura -o la Regione o Provincia autonoma competente- comunica la dichiarazione di estinzione agli amministratori ed al presidente del Tribunale, il quale provvede all'apertura della fase di liquidazione dei beni e dei rapporti giuridici dell'ente; infine potrà ordinarsi la cancellazione dal Registro.

Relazione al Codice Civile

(Relazione del Ministro Guardasigilli Dino Grandi al Codice Civile del 4 aprile 1942)

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