Art. precedente Art. successivo

Articolo 391

Codice di Procedura Penale

Udienza di convalida

← Art. precedente Art. successivo →

Dispositivo dell'art. 391 Codice di Procedura Penale

1. L'udienza di convalida si svolge in camera di consiglio [127] con la partecipazione necessaria del difensore dell'arrestato o del fermato (1).
2. Se il difensore di fiducia [96] o di ufficio [97] non è stato reperito o non è comparso, il giudice provvede a norma dell'articolo 97 comma 4.
3. Il pubblico ministero, se comparso, indica i motivi dell'arresto o del fermo e illustra le richieste in ordine alla libertà personale. Il giudice procede quindi all'interrogatorio dell'arrestato o del fermato [64, 65, 294, 503 6], salvo che questi non abbia potuto o si sia rifiutato di comparire; sente in ogni caso il suo difensore (1).
4. Quando risulta che l'arresto o il fermo è stato legittimamente eseguito e sono stati osservati i termini previsti dagli articoli 386 comma 3 e 390 comma 1, il giudice provvede alla convalida con ordinanza. Contro l'ordinanza che decide sulla convalida, il pubblico ministero e l'arrestato o il fermato possono proporre ricorso per cassazione [606] (1).
5. Se ricorrono le condizioni di applicabilità previste dall'articolo 273 e taluna delle esigenze cautelari previste dall'articolo 274, il giudice dispone l'applicazione di una misura coercitivaa norma dell'articolo 291. Quando l'arresto è stato eseguito per uno dei delitti indicati nell'articolo 381, comma 2, ovvero per uno dei delitti per i quali è consentito anche fuori dai casi di flagranza, l'applicazione della misura è disposta anche al di fuori dei limiti di pena previsti dagli articoli 274, comma 1, lettera c) e 280 (2).
6. Quando non provvede a norma del comma 5, il giudice dispone con ordinanza la immediata liberazione dell'arrestato o del fermato.
7. Le ordinanze previste dai commi precedenti, se non sono pronunciate in udienza, sono comunicate o notificate a coloro che hanno diritto di proporre impugnazione. Le ordinanze pronunciate in udienza sono comunicate al pubblico ministero e notificate all'arrestato o al fermato, se non comparsi. I termini per l'impugnazione decorrono dalla lettura del provvedimento in udienza ovvero dalla sua comunicazione o notificazione. L'arresto o il fermo cessa di avere efficacia se l'ordinanza di convalida non è pronunciata o depositata nelle quarantotto ore successive al momento in cui l'arrestato o il fermato è stato posto a disposizione del giudice [716 3] (1) (3) (4) (5).

Note

(1) Commi così modificati dall'art. 25 del d.lgs. 14-1-1991, n. 12.
Per un'ulteriore ipotesi di convalida oltre i limiti fissati dalla norma, cfr. art. 3, d.l. 13-5-1991 n. 152 convertito dalla l. 12-7-1991, n. 203, che dispone: «È consentito l'arresto anche fuori dei casi di flagranza della persona che ha posto in essere una condotta punibile a norma dell'articolo 385 del codice penale. Nell'udienza di convalida il giudice, se ne ricorrono i presupposti, dispone l'applicazione di una delle misure coercitive previste dalla legge anche al di fuori dei limiti previsti dall'articolo 280 del codice di procedura penale».
Si tenga presente quanto disposto dall'art. 6 del d.l. 26-4-1993, n. 122, conv. dalla l. 25-6-1993, n. 205 contenente misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa: «1. Per i reati aggravati dalla circostanza di cui all'articolo 3 comma 1, si procede in ogni caso di ufficio.
2. Nei casi di flagranza, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria hanno facoltà di procedere all'arresto per uno dei reati previsti ai commi quarto e quinto dell'articolo 4 della legge 18 aprile 1975, n. 110, nonché, quando ricorre la circostanza di cui all'articolo 3, comma 1, del presente decreto, per uno dei reati previsti dai commi primo e secondo del medesimo articolo 4 della legge n. 110 del 1975».

(2) Il secondo periodo del presente comma è stato così sostituito ex art. 12, l. 26-3-2001, n. 128 (c.d. «pacchetto sicurezza»). La modifica ha, dunque, inciso sui criteri di applicabilità delle misure cautelari coercitive in sede di udienza di convalida dell'arresto o del fermo. In particolare, la norma ha, per un verso previsto la possibilità di applicare una misura coercitiva, nei casi di arresto facoltativo in flagranza per uno dei reati indicati nell'art. 381, comma 2, anche in deroga ai limiti di pena fissati dall'art. 274, lettera c), disponendo, ad un tempo, che il medesimo regime derogatorio (come anche quello, peraltro preesistente, all'art. 280 c.p.p.) trovi applicazione anche in relazione a quei delitti per i quali l'arresto è consentito anche al di fuori dai casi di flagranza.

(3) Al termine dell'udienza di convalida il G.I.P. adotta i seguenti provvedimenti: 1) convalida con ordinanza l'arresto o il fermo se questi sono stati legittimamente eseguiti e sono stati osservati i termini entro cui la p.g. doveva mettere a disposizione del P.M. l'arrestato od il fermato e tradurlo in carcere ed il P.M. doveva chiedere la convalida; 2) ovvero, non convalida, perché illegittimamente eseguito o per inosservanza dei termini essenziali del procedimento di convalida, l'arresto od il fermo; 3) dispone, dopo l'udienza di convalida, l'applicazione di una misura cautelare se ricorrono le esigenze cautelari e sussistono i gravi indizi. Tale provvedimento può essere adottato anche in caso di non convalida dell'arresto o fermo; 4) dispone l'immediata liberazione dell'indagato se, dopo l'udienza di convalida, non ritiene di accogliere alcuna richiesta di misura cautelare.

(4) Cfr. disp. att. art. 123.

(5) Cfr. art. 8 commi 1 e 1bis, l. 13-12-1989, n. 401 come modificato dal d.l. 336/2001 conv. in l. 377/2001: «1. Nei casi di arresto in flagranza o di arresto a norma dei commi 1bis e 1ter per reato commesso durante o in occasione di manifestazioni sportive, i provvedimenti di remissione in libertà conseguenti a convalida di fermo e arresto o di concessione della sospensione condizionale della pena a seguito di giudizio direttissimo possono contenere prescrizioni in ordine al divieto di accedere ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive.
1bis. Nel caso di reati commessi con violenza alle persone o alle cose in occasione o a causa di manifestazioni sportive, nell'ipotesi in cui già non si applicano gli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale, e per quelli di cui all'articolo 6bis, comma 1, della presente legge, si applicano gli articoli 381 e 384 del codice di procedura penale».


Ratio Legis

L'ordinanza di convalida, in quanto tale, attiene solo al controllo giurisdizionale sull'atto privativo di libertà, ma non vale a legittimare l'ulteriore protrazione dello stato di fermo o di arresto. Pertanto, se il G.I.P. non emette anche separata ordinanza di applicazione di una delle misure coercitive, deve, in ogni caso ordinare l'immediata liberazione dell'indagato.
Pertanto, sia nell'ipotesi di mancata convalida, sia in quella di convalida non seguita dall'applicazione di una misura coercitiva, il fermato o arrestato deve essere immediatamente liberato.

risolvi il tuo problema!

Scrivi alla nostra redazione giuridica!

Attenzione: prenderemo in esame SOLO richieste scritte in italiano corretto, con adeguata punteggiatura, riferite a quesiti e/o problematiche di natura giuridica. Non promettiamo di poter rispondere a tutti. Il servizio offerto è del tutto gratuito e senza alcun scopo di lucro. Chi avesse urgenza di ricevere risposta dovrà specificare che desidera il servizio a pagamento (per tutti i quesiti il costo è di 24,51 € + IVA per un totale di 29,90 €).
(leggi l'informativa)

Testi per approfondire questo articolo

La confisca per equivalente

Autore: Soana G. Luca
Editore: Giuffrè
Collana: Officina. Penale e processo
Pagine: 86
Data di pubblicazione: giugno 2013
Prezzo: 18,00 -10% 16,20 €
Il «contrasto» all'illegalità economica. Confisca e sequestro per equivalente

Editore: CEDAM
Collana: Problemi attuali della giustizia penale
Pagine: 510
Data di pubblicazione: aprile 2012
Prezzo: 46,00 -10% 41,40 €

Sotto il profilo quantitativo e qualitativo le misure per equivalente rappresentano lo strumento di maggior vigore nel contrasto alla ricchezza illecita. Infatti, l’intrinseca duttilità che possiede l’istituto della confisca di valore e la polivalenza del sequestro ad essa preordinato, rendono tali misure particolarmente adatte al raggiungimento degli scopi che il legislatore -anche sulla scia di input europeistici e pattizi - ha loro affidato. L’irruzione... (continua)

Il riesame delle misure cautelari personali

Editore: Ipsoa
Collana: Diritto e processo penale oggi
Pagine: 256
Data di pubblicazione: marzo 2012
Prezzo: 29,00 -10% 26,10 €

Il volume offre una visione pratica dell'azione impugnatoria esperibile attraverso il riesame.

Nel contempo, vengono illustrate le modalità di funzionamento e di disciplina del procedimento di controllo, anche alla luce dell'evoluzione normativa e giurisprudenziale, mettendo in luce tutte le potenzialità di tutela per la posizione dell'imputato o indagato che l'istituto possiede, se adeguatamente utilizzato dal tecnico difensore.

Oltre che all'analisi dei... (continua)

La difesa nel procedimento cautelare personale

Editore: Giuffrè
Collana: Fatto & diritto
Data di pubblicazione: ottobre 2012
Prezzo: 65,00 -10% 58,50 €

L'opera offre al lettore un inquadramento teorico e pratico del procedimento cautelare personale, focalizzandosi sul ruolo della difesa. Si ripercorrono i presupposti normativi che governano casi e modi di restrizione della libertà personale, la cui tutela rappresenta un punto nevralgico non solo del procedimento penale, ma dell'intero ordinamento giuridico dello Stato. Vengono analizzati in modo completo e dettagliato i principali orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, con... (continua)

La difesa dell'indagato nella fase precautelare. L'arresto in flagranza e il fermo

Editore: Giuffrè
Collana: Teoria pratica diritto. Penale e process.
Data di pubblicazione: marzo 2012
Prezzo: 23,00 -10% 20,70 €

Il volume offre al lettore un inquadramento pratico delle misure precautelari nel processo penale, l'arresto in flagranza ed il fermo, senza rinunciare a proiettare gli istituti nell'ambito dell'ordinamento interno, comunitario e internazionale. Si ripercorrono quindi i presupposti normativi che governano i casi e i modi di limitazione della libertà personale dell'individuo, prendendo spunto dalle vicende quotidiane affrontate nelle aule di giustizia. La disamina delle questioni... (continua)

L'appello cautelare nel processo penale

Pagine: 320
Data di pubblicazione: dicembre 2013
Prezzo: 35,00 -10% 31,50 €

L’appello cautelare è considerato un mezzo di impugnazione tipico. Tuttavia la fase procedimentale assegnata all’istituto ha portato dottrina e giurisprudenza ad individuare alcuni aspetti dell’appello cautelare connotati da tratti distintivi rispetto al regime delle impugnazioni in generale, oltre che da una serie di analogie e differenze con il procedimento di riesame de libertate. Ciò ha provocato alcuni disorientamenti interpretativi che hanno inciso... (continua)

La confisca di prevenzione tra esigenze di sicurezza pubblica e tutela del diritto di proprietà

Editore: Giuffrè
Collana: Temi diritto privato e diritto pubblico
Data di pubblicazione: dicembre 2013
Prezzo: 22,00 -10% 19,80 €

Il volume, dopo aver diacronicamente ripercorso la legislazione in tema di strumenti di contrasto patrimoniale alla criminalità organizzata, si interroga sulla ratio della confisca di prevenzione, privilegiando un approccio interdisciplinare che tiene in adeguata considerazione la palingenesi della nozione di iniziativa economica privata, che da libertà del singolo assurge a principio ordinatore del sistema economico, anche alla luce delle dinamiche concorrenziali del mercato... (continua)

Il riesame «anche nel merito». Origine e natura di un rimedio

Editore: Giappichelli
Pagine: 140
Data di pubblicazione: febbraio 2012
Prezzo: 12,50 -10% 11,25 €

Sommario

I. I limiti al controllo della discrezionalità cautelare personale nell’impianto del codice previgente. – II. L’ampliamento dei limiti e l’esperienza del riesame anche nel merito tra interpretazione e dommatica. – III. La legalità e il merito del procedimento cautelare.

(continua)
Codice delle misure cautelari penali

Editore: neldiritto.it
Collana: I codici del professionista
Data di pubblicazione: febbraio 2013
Prezzo: 80,00 -10% 72,00 €

L'opera, dopo aver illustrato la disciplina delle misure cautelari (personali e reali) del processo penale alla luce della dottrina e della giurisprudenza di legittimità e di merito più recenti, propone i modelli di atto che gli avvocati dovranno utilizzare. Le numerose avvertenze che corredano le formule consentono la corretta predisposizione dell'atto, nel rispetto delle regole dettate dal codice di rito, tenendo conto degli effetti delle varie riforme che hanno novellato... (continua)

Formulario delle misure cautelari personali e reali. Esplicato comma per comma ed annotato con la giurisprudenza. Con CD-ROM

Autore: Berri Giulio
Editore: Giuffrè
Collana: I formulari Giuffrè
Data di pubblicazione: maggio 2012
Prezzo: 47,00 -10% 42,30 €

L'argomento delle misure cautelari è tra i più delicati del codice di procedura penale in quanto l'applicazione di una "misura" da parte dell'ordinamento incide o sulla libertà dell'individuo o sulla sua piena disponibilità di beni o oggetti, toccando, quindi, diritti costituzionalmente protetti. Il presente lavoro si sviluppa partendo dalle misure pre-cautelari dell'arresto e del fermo; a seguire sono esaminati interamente i principi e le norme relativi alle... (continua)