Il presente volume, analizzando l'evoluzione dottrinale e giurisprudenziale degli ultimi anni in tema di donazioni e atti di liberalità , vuole ridurre le esitazioni che inducono spesso i notai a non evidenziare in un atto l'intento liberale per paura delle conseguenze che questo può comportare sulla stabilità del negozio e sui successivi trasferimenti e cerca di incoraggiare l'applicazione di schemi tipici come l'adempimento del terzo o il contratto in favore del... (continua)
Nella prima parte dell'opera si esaminano le nozioni di atto gratuito liberale e atto gratuito non liberale, la giustificazione non patrimoniale del contratto gratuito atipico, liberalità d'uso e donazioni di modico valore, donazione rimuneratoria, donazione modale, donazione mista, donazioni indirette, il configurarsi della fattispecie nell'ambito della fenomenologia successoria, capacità di donare, conferma delle donazioni nulla, la regola di gratuità degli atti di... (continua)
Il volume tratta due temi, gli acquisti in regime di comunione legale di beni e la circolazione dei beni di provenienza donativa, entrambi di notevole interesse per i professionisti soprattutto per la necessità di trovare espedienti utili che consentano di arginare situazioni e fenomeni non adeguatamente risolvibili con i mezzi offerti dalla normativa esistente.
Per ciascun argomento, partendo da un inquadramento generale, si analizzano poi le questioni interpretative ed... (continua)
La donazione è il contratto col quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l'altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un'obbligazione (1).
(1) Gli atti di liberalità sono quegli atti caratterizzati dalla causa di liberalità, in cui cioè vi è il duplice effetto dell'arricchimento-impoverimento. In questa categoria sono ricomprese, oltre alle donazioni, le donazioni indirette [v. 809] e le liberalità d'uso [v. 770 2]. Gli atti a titolo gratuito sono, invece, quegli atti per i quali alla prestazione di un soggetto non corrisponde un corrispettivo (controprestazione) dell'altra parte. Occorre precisare che tutti gli atti di liberalità sono a titolo gratuito, ma vi sono anche atti che pur essendo a titolo gratuito non sono liberalità, perché non vi è il rapporto arricchimento-impoverimento. Ad esempio nel deposito gratuito [v. 1766 ss.] la cosa depositata non arricchisce il depositario, cioè colui che la riceve, perché questi dovrà restituirla successivamente senza potersene servire.
La donazione, tipico atto di liberalità, è caratterizzata da due elementi essenziali: ove uno di questi manchi, non si ha donazione. Essi sono: lo spirito di liberalità (animus donandi) del donante, cioè di colui che dona, e l'arricchimento del donatario (cioè di colui che riceve la donazione) cui corrisponde l'impoverimento del donante.
Il volume tratta in maniera compiuta e approfondita la tematica delle DONAZIONI INDIRETTE, analizzando in particolare:
- le provenienze donative e le tutele dei legittimari
- i riflessi del c.d. Decreto Bersani sull’attività notarile e sulle donazioni indirette
- le liberalità non donative in ambito societario
- i profili fiscali
- i compiti del notaio
L’opera, grazie anche ad una ricca appendice di tecniche redazionali,... (continua)
L’opera presenta una trattazione molto meticolosa e approfondita di tutti gli istituti previsti dall’ordinamento per i contratti di donazione, concentrando l’analisi sulla ricostruzione del regime giuridico delle fattispecie espressamente delineate dal codice.
In particolare, dopo avere individuato ed esaminato dettagliatamente il dato normativo, ampio spazio viene riservato allo studio dellaprassi contrattuale attraverso gli apporti offerti dall’elaborazione... (continua)