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Diritto civile -

Il trasferimento dei calciatori

AUTORE:
ANNO ACCADEMICO: 2019
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: UniversitÓ degli Studi di Messina
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
La tesi di laurea dal titolo “Il trasferimento dei calciatori” traccia un quadro dettagliato dell’evoluzione della disciplina dei trasferimenti dei calciatori professionisti, sia dal punto di vista nazionale che internazionale.
L’elaborato è composto da tre capitoli ciascuno dei quali riguardante uno specifico aspetto della disciplina in oggetto.
Il Capitolo I si incentra sull’analisi dell’evoluzione della disciplina dei trasferimenti nazionali dei calciatori professionisti a partire dagli inizi del Novecento; ad una prima fase in cui i trasferimenti dei calciatori erano consentiti solo per motivi di lavoro e famiglia è seguita la fase in cui a farla da padrone è stato l’istituto del vincolo sportivo: legame sine die tra calciatore e società di appartenenza che precludeva allo sportivo di cambiare club sia in pendenza di contratto sia alla scadenza dello stesso (qualora non vi fosse il consenso della società titolare del vincolo stesso) e dovendo il calciatore, di conseguenza, sempre accettare le scelte societarie in materia di trasferimenti. Il paragrafo 1 del Capitolo I tratta dell’evoluzione della disciplina e del conseguente passaggio dalla fase di sussistenza del vincolo sportivo all’introduzione della legge 91/81. Passaggio di particolare rilievo è quello inerente l’analisi della natura giuridica del vincolo sportivo procedendosi al riguardo all’analisi delle principali posizioni teoriche riguardo tale istituto. Il paragrafo 2 si concentra, invece, sull’analisi della legge 91/81 e sugli effetti che l’emanazione della stessa ha portato nell’ambito dei trasferimenti dei calciatori professionisti con l’abolizione del vincolo sportivo che ha consentito la successione del contratto tra le stesse parti ma anche, e soprattutto, la possibilità di cessione del contratto di prestazione sportiva ad altra società durante la pendenza dello stesso. Di respiro internazionalistico ed europeistico sono i paragrafi 3 e 4 del Capitolo I. L’analisi, infatti, si incentra in questo caso sulle conseguenze dirompenti che la normativa comunitaria ed in particolare le pronunce della corte di giustizia dell’UE, Bosman e Bernard, ha comportato sul regime dei trasferimenti, per passare successivamente all’analisi dei rapporti, nonché delle connesse influenze, tra la disciplina nazionale e la normativa internazionale dettata dalla FIFA, con la “FIFA Regulations on the status and transfer of players” in materia di trasferimenti internazionali.
Nel corso del Capitolo II si approfondisce la disciplina nazionale della cessione del contratto del calciatore professionista ponendo l’attenzione sulle modalità di realizzazione della stessa, sull’invalidità derivante da eventuali violazioni della disciplina all’uopo prevista e sulla natura giuridica di tale cessione, aderendo all’orientamento che propende per quella della cessione del contratto ex art. art. 1406 del c.c. seppur connotata da elementi di atipicità. Nel corso dello stesso capitolo si è proceduto all’esame delle diverse modalità di trasferimento: cessioni a titolo definitivo e a titolo temporaneo, analizzando in quest’ultimo caso le eventuali clausole che possono correlare tale forma di cessione; oggetto di attenzione sono state le clausole che vengono soventemente inserite nei contratti, ossia la clausola di "recompra" e la clausola di “rescissione”, facendo nel secondo caso chiarezza sulla terminologia più corretta da utilizzare in funzione della sua natura di clausola di recesso cui accede una multa penitenziale. Si è anche discusso in merito all’ormai abrogato istituto della comproprietà.
Il Capitolo III si concentra sulla “FIFA Regulations on the status and transfer players”, ossia sulla regolamentazione varata dalla FIFA ed applicabile ai trasferimenti internazionali dei calciatori professionisti ma con norme che devono essere necessariamente presenti anche nelle federazioni nazionali; nello specifico si è esaminato il sistema del TMS, il principio della stabilità contrattuale, la conseguente quantificazione della compensation dovuta in caso di rottura del contratto (avendo come termine di riferimento i casi Webster e Matuzalem), ed il trasferimento internazionale dei minori.

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