AUTORE:
Giovanni Arciprete
ANNO ACCADEMICO: 2024
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea (vecchio ordinamento)
ATENEO: Università degli Studi di Napoli
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
L’elaborato in discussione riguarda la Disciplina dei Servizi Digitali dell’Unione Europea. Si analizza in particolare la nascita del Mercato Digitale, che rappresenta un progetto ambizioso dell'Unione volto a creare un ambiente online senza confini, dove cittadini e imprese possano accedere a beni, servizi e informazioni digitali con la stessa facilità in tutta l'UE.
In questa sfida, l'UE è determinata a realizzare la sua visione del Mercato Unico Digitale, creando un ambiente digitale più aperto, inclusivo e competitivo per tutti i cittadini europei. Questo progetto ha il potenziale di trasformare l'economia e la società europea, aprendo nuove opportunità per la crescita, l'innovazione e il benessere sociale.
L’obiettivo potrà essere raggiunto nella sua interezza solo grazie alla completa eliminazione delle barriere al commercio elettronico, migliorando al tempo stesso l'accesso a contenuti e servizi online. Alla base di tale progetto vi deve essere la creazione di un ambiente favorevole all'innovazione digitale, che protegga consumatori e imprese. Tuttavia, l'implementazione del DSM presenta anche alcune sfide, come le disparità regionali nel livello di sviluppo digitale, la frammentazione del quadro normativo e la concorrenza globale da parte di altre grandi potenze digitali.
Per affrontare queste sfide, l'UE ha adottato due Regolamenti di grande novità ed innovazione. Il primo, il DSA, incentrato sulla regolamentazione dei servizi digitali, mira a mitigare i rischi sistemici associati alla diffusione di contenuti illeciti, la disinformazione e lo hate speech. Inoltre introduce l'obbligo, per le piattaforme, di adottare misure proattive di moderazione dei contenuti, garantendo al contempo la tutela dei diritti fondamentali degli utenti, come la libertà di espressione e il diritto alla privacy.
Il secondo, il DMA, si rivolge ai "gatekeeper", ovvero alle grandi piattaforme online che detengono una posizione dominante nel mercato digitale. L'obiettivo è quello di prevenire pratiche anticoncorrenziali e promuovere un mercato più aperto e contestabile. A tal fine, il DMA introduce una serie di obblighi ex ante per i gatekeeper, come l'interoperabilità dei servizi, la portabilità dei dati e la trasparenza degli algoritmi. L'entrata in vigore di questi regolamenti rappresenta un punto di svolta epocale per l'ecosistema digitale europeo. Queste normative complementari implementano il quadro giuridico per i servizi digitali, introducendo obblighi più stringenti per le piattaforme online e promuovendo un ambiente digitale più equo, competitivo e sicuro.
In questa sfida, l'UE è determinata a realizzare la sua visione del Mercato Unico Digitale, creando un ambiente digitale più aperto, inclusivo e competitivo per tutti i cittadini europei. Questo progetto ha il potenziale di trasformare l'economia e la società europea, aprendo nuove opportunità per la crescita, l'innovazione e il benessere sociale.
L’obiettivo potrà essere raggiunto nella sua interezza solo grazie alla completa eliminazione delle barriere al commercio elettronico, migliorando al tempo stesso l'accesso a contenuti e servizi online. Alla base di tale progetto vi deve essere la creazione di un ambiente favorevole all'innovazione digitale, che protegga consumatori e imprese. Tuttavia, l'implementazione del DSM presenta anche alcune sfide, come le disparità regionali nel livello di sviluppo digitale, la frammentazione del quadro normativo e la concorrenza globale da parte di altre grandi potenze digitali.
Per affrontare queste sfide, l'UE ha adottato due Regolamenti di grande novità ed innovazione. Il primo, il DSA, incentrato sulla regolamentazione dei servizi digitali, mira a mitigare i rischi sistemici associati alla diffusione di contenuti illeciti, la disinformazione e lo hate speech. Inoltre introduce l'obbligo, per le piattaforme, di adottare misure proattive di moderazione dei contenuti, garantendo al contempo la tutela dei diritti fondamentali degli utenti, come la libertà di espressione e il diritto alla privacy.
Il secondo, il DMA, si rivolge ai "gatekeeper", ovvero alle grandi piattaforme online che detengono una posizione dominante nel mercato digitale. L'obiettivo è quello di prevenire pratiche anticoncorrenziali e promuovere un mercato più aperto e contestabile. A tal fine, il DMA introduce una serie di obblighi ex ante per i gatekeeper, come l'interoperabilità dei servizi, la portabilità dei dati e la trasparenza degli algoritmi. L'entrata in vigore di questi regolamenti rappresenta un punto di svolta epocale per l'ecosistema digitale europeo. Queste normative complementari implementano il quadro giuridico per i servizi digitali, introducendo obblighi più stringenti per le piattaforme online e promuovendo un ambiente digitale più equo, competitivo e sicuro.