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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 14418 del 26 febbraio 2019
«In tema di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente ex art. 353-bis cod. pen., il "mezzo fraudolento" consiste in qualsiasi artificio, inganno o menzogna concretamente idoneo a mettere in pericolo la correttezza della procedura di...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4910 del 9 novembre 2022
«Il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici, di cui all'art. 3 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, può concorrere con quello di occultamento o distruzione di documenti contabili, previsto dall'art. 10 del d.lgs. citato, dovendosi...»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 7676 del 3 aprile 2020
«In tema di concorrenza sleale, la violazione di norme pubblicistiche che non siano direttamente rivolte a porre limiti all'esercizio dell'attività imprenditoriale non integra di per sé la fattispecie illecita di cui all'art. 2598, n. 3, c.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12049 del 8 maggio 2023
«In tema di concorrenza sleale, la violazione di norme pubblicistiche non integra necessariamente un atto anticoncorrenziale ex art. 2598, n. 3, c.c., dovendosi distinguere tra norme volte a porre limiti all'esercizio dell'attività imprenditoriale,...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1851 del 30 settembre 2022
«Sussiste concorso materiale, non operando l'assorbimento, tra il delitto di falso di cui all'art. 491-bis cod. pen e quello di frode informatica, nel caso in cui la falsificazione costituisca artificio per commettere la truffa, in quanto non...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 48159 del 17 luglio 2019
«Non configura il reato di truffa ma quello di cui all'art. 718 cod. pen., il gioco dei "tre campanelli" - e quelli similari delle "tre tavolette" o delle "tre carte" - in ragione del fatto che la condotta del soggetto che dirige il gioco non...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 19400 del 10 luglio 2023
«In tema di responsabilità contrattuale nel rapporto tra l'emittente una carta di credito e l'esercente, questi, nell'accettare i pagamenti da parte del titolare della carta, è tenuto all'adempimento del contratto secondo il criterio di cui...»
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Cassazione penale, Sez. VII, sentenza n. 3544 del 7 dicembre 2023
«Nell'abuso di ufficio la violazione di legge rappresenta un presupposto di fatto che non integra il delitto, con la conseguenza che tale requisito deve essere valutato con riferimento al tempo in cui il fatto è stato commesso, ed è irrilevante ex...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 36776 del 4 luglio 2024
«È configurabile il delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato, ove ne sussistano gli ulteriori elementi costitutivi, nella condotta di artificiosa evasione della tassa di successione, in quanto, non ricadendo tale materia impositiva in...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 33957 del 18 luglio 2023
«La possibilità per il querelante "tardivo" di manifestare la persistenza di tale volontà punitiva non comporta ne una "rimessione in termini" della persona offesa, attesa l'evidente improprietà del riferimento a tale istituto rispetto a un termine...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46991 del 30 ottobre 2023
«Per l'integrazione del reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice di cui all'art. 388, 1° co., c.p. non è sufficiente che gli atti dispositivi compiuti dal soggetto obbligato sui propri o altrui beni siano oggettivamente...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30594 del 19 giugno 2024
«Ai fini della configurabilità del reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice di cui all'art. 388, 1° co., c.p. non è sufficiente che gli atti dispositivi compiuti dall'obbligato sui propri o altrui beni siano oggettivamente...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 8134 del 10 novembre 2023
«La mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, nell'ipotesi di cui all'art. 388, 1° co., c.p., postula che gli atti dispositivi compiuti dall'obbligato sui propri o altrui beni abbiano natura simulata o fraudolenta, e cioè che siano...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 20600 del 24 marzo 2015
«La norma di cui all'art. 517 c.p. ha per oggetto la tutela dell'ordine economico e richiede la semplice imitazione del marchio, non necessariamente registrato o riconosciuto, purché sia idonea a trarre in inganno l'acquirente sull'origine, qualità...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 33796 del 11 maggio 2023
«E'configurabile il delitto di truffa nel caso in cui il danno della vittima si realizzi per effetto di un suo comportamento omissivo, determinato dalla condotta ingannevole dell'imputato. (Fattispecie in cui l'investitore, ingannato dalla...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 26190 del 26 maggio 2023
«Nei contratti ad esecuzione istantanea, integrano il reato di truffa gli artifici e raggiri posti in essere al momento della trattativa e della conclusione del negozio giuridico che traggono in inganno il soggetto passivo, indotto a prestare un...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 3499 del 15 novembre 2022
«Il delitto di truffa si distingue da quello di insolvenza fraudolenta perché nella truffa la frode è attuata mediante la simulazione di circostanze e di condizioni non vere, artificiosamente create per indurre altri in errore, mentre...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1784 del 5 dicembre 2024
«In tema di reati contro il patrimonio, risponde del reato di truffa chi simula condizioni di agiatezza economica (nella specie, presentandosi ben vestito e con un'auto di lusso, rivelatasi non di sua proprietà) al fine di carpire la buona fede...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 12092 del 8 maggio 2023
«In tema di concorrenza sleale, qualora l'atto lesivo sia posto in essere da un terzo interposto, occorre distinguere tra l'ipotesi in cui costui sia un dipendente dell'imprenditore avvantaggiato, nel qual caso quest'ultimo risponde dell'illecito...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 24029 del 6 settembre 2024
«In tema di disconoscimento di conformità della copia prodotta in giudizio, il "diniego di originale" non attiene alla contestazione del contenuto, ma dell'esistenza stessa del documento, con la finalità di espungerlo dall'ordinamento in quanto...»