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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37096 del 19 luglio 2023
«La distinzione tra il delitto di favoreggiamento reale e quello di ricettazione si ravvisa nel diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale, nel favoreggiamento, opera nell'interesse esclusivo dell'autore del reato e, nella...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 21419 del 1 marzo 2023
«La distinzione tra il delitto di ricettazione e quello di favoreggiamento reale si fonda sul diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale, nel favoreggiamento personale, opera nell'interesse esclusivo dell'autore del reato senza trarre...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1299 del 27 ottobre 2022
«Il favoreggiamento è un reato di pericolo a forma libera che si consuma nel momento nel quale si fornisce l'aiuto, indipendentemente dal fatto che il favoreggiato riesca effettivamente a conseguire il prodotto, il profitto o il prezzo del reato.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 30567 del 15 maggio 2025
«In tema di reati contro l'amministrazione della giustizia, ai fini del delitto di patrocinio o consulenza infedele (art. 380 c.p.), è elemento costitutivo la previa instaurazione di un procedimento dinanzi all'autorità giudiziaria. Ne consegue che...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 3431 del 17 dicembre 2024
«Ai fini della configurabilità del reato di patrocinio infedele di cui all'art. 380 c.p., è essenziale che la condotta del patrocinatore legale abbia cagionato un concreto nocumento agli interessi dell'assistito. Tale nocumento può consistere in un...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 22812 del 18 aprile 2024
«Nel reato di patrocinio infedele, l'evento del reato va identificato con il nocumento arrecato al patrocinato e da questa data inizia a decorrere il termine per la prescrizione.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25766 del 5 maggio 2023
«Ai fini del perfezionamento del delitto di infedele patrocinio di cui all'art. 380 cod. pen., è richiesta sia una condotta del patrocinatore irrispettosa dei doveri professionali stabiliti per fini di giustizia a tutela della parte assistita, sia...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 29605 del 23 maggio 2025
«Il favoreggiamento personale piò configurarsi con riguardo all’associazione per delinquere la cui permanenza sia in atto, sempre che il reato presupposto abbia raggiunto una soglia minima di rilevanza penale.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25608 del 12 maggio 2025
«Nel delitto di favoreggiamento personale il dolo generico deve includere altresì la conoscenza che sia stato commesso un reato.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 18375 del 13 febbraio 2025
«La natura di reato di pericolo del favoreggiamento personale rende sufficiente per la configurabilità di tale delitto la prova dell'oggettiva idoneità della condotta favoreggiatrice a intralciare il corso della giustizia.»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 15107 del 25 marzo 2025
«Integra il reato di favoreggiamento personale la condotta di colui che, esaminato dalla polizia, neghi la conoscenza di fatti a lui noti, anche se gli stessi risultino da concomitanti fonti informative già in possesso dell'autorità inquirente,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 14452 del 25 marzo 2025
«Il favoreggiamento personale ha natura di reato di pericolo che si configura in presenza di un'attività che frapponga un ostacolo, anche se limitato o temporaneo, allo svolgimento delle indagini, provocando, quindi, una negativa alterazione del...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13186 del 28 marzo 2024
«Nei reati permanenti qualsiasi agevolazione del colpevole posta in essere durante la perpetrazione della sua condotta si risolve, salvo che non sia diversamente previsto, in un concorso, quantomeno morale, nel reato, sicché non può configurarsi il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2355 del 25 ottobre 2024
«Il favoreggiamento personale ha natura di reato di pericolo, la condotta del quale deve consistere in un’attività che abbia frapposto un ostacolo alle investigazioni o alle ricerche dell’Autorità giudiziaria, che può essere anche limitato o...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 41120 del 11 luglio 2024
«Il favoreggiamento personale è reato di pericolo, sicché si può configurare in presenza di un'attività che abbia frapposto un ostacolo, anche se limitato o temporaneo, allo svolgimento delle indagini provocando una negativa alterazione del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34940 del 31 maggio 2024
«Risponde di concorso nel reato di sequestro di persona a scopo di estorsione e non di favoreggiamento personale chi si sia adoperato non allo scopo di aiutare taluno a eludere le investigazioni dell'autorità giudiziaria, ma partecipando...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30446 del 29 maggio 2024
«Il delitto di favoreggiamento personale non è configurabile quando l'aiuto prestato riguardi un reato permanente in corso di consumazione, sicché, nel caso dell'associazione di tipo mafioso, occorre che sia avvenuto lo scioglimento del sodalizio.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 29556 del 6 giugno 2024
«Il delitto di favoreggiamento personale non è configurabile in corso di consumazione di un reato permanente, in quanto qualsiasi agevolazione del colpevole posta in essere durante la perpetrazione della sua condotta si risolve, salvo che non sia...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 29538 del 12 giugno 2024
«Il delitto di favoreggiamento personale presuppone che il soggetto attivo non sia stato coinvolto oggettivamente né soggettivamente nella realizzazione del reato presupposto.»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 24569 del 17 aprile 2024
«Il delitto di favoreggiamento personale non è configurabile in corso di consumazione di un reato permanente, ma solo con un'azione realizzata dopo che fu commesso un delitto.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 23720 del 17 maggio 2024
«Il delitto di favoreggiamento personale non è configurabile se manca del tutto o è dubbia la prova della sussistenza del reato presupposto, mentre è configurabile quando il dubbio cade soltanto sull'autore di questo reato.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8328 del 17 gennaio 2024
«Risponde di concorso esterno nel reato associativo e non di favoreggiamento personale colui che, esterno al sodalizio, agisce con la finalità di fornire non un aiuto al singolo a eludere le indagini, ma un contributo alla capacità operativa del...»
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Cassazione penale, sentenza n. 48745 del 15 novembre 2023
«Il delitto di favoreggiamento personale, tenuto conto della sua natura di reato di pericolo a forma libera, presuppone una condotta idonea a recare ausilio a taluno per eludere le investigazioni o le ricerche a suo carico a prescindere dalla...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 42189 del 19 settembre 2023
«Il discrimine tra il concorso nell'illecita detenzione di sostanze stupefacenti e l'autonoma fattispecie di favoreggiamento personale va rintracciato nell'elemento psicologico dell'agente, rispetto al quale occorre verificare se l'aiuto da questi...»
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Cassazione penale, sentenza n. 33753 del 25 maggio 2023
«È configurabile il delitto di favoreggiamento personale con riguardo ad un'associazione per delinquere la cui permanenza sia in atto, sempre che il reato presupposto abbia raggiunto una soglia minima di rilevanza penale. (Fattispecie di ausilio ad...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31429 del 14 giugno 2023
«Il reato di favoreggiamento personale concorre con quello di procurata inosservanza di pena quando il soggetto favorito riveste contemporaneamente la qualità di condannato in via definitiva e di persona sottoposta ad indagine per altro titolo.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31168 del 9 maggio 2023
«Soggetto attivo del delitto di favoreggiamento personale può essere anche la persona offesa del reato presupposto, poiché anche il suo contributo in favore dell'autore del reato consumato in suo danno è idoneo a causare la lesione dell'interesse...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4169 del 13 dicembre 2022
«Il discrimine tra il concorso di persone nella detenzione di sostanze stupefacenti e l'autonomo reato di favoreggiamento personale va rintracciato nell'elemento psicologico dell'agente, da valutarsi in concreto, per verificare se l'aiuto da questi...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33775 del 30 settembre 2025
«Il mancato rientro nel luogo di detenzione integra il reato di evasione a prescindere dal fatto che la condotta sia o meno sorretta dall'intento di commettere attività illecita o di rimanere meramente all'esterno del luogo di detenzione.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20252 del 20 marzo 2025
«Il delitto di evasione, avendo natura di reato istantaneo a effetti permanenti, si consuma al momento dell'allontanamento senza giustificato motivo dal luogo di detenzione, ma la consumazione perdura fin quando non viene meno la condizione di evaso.»