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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 29605 del 23 maggio 2025
«Il favoreggiamento personale piò configurarsi con riguardo all’associazione per delinquere la cui permanenza sia in atto, sempre che il reato presupposto abbia raggiunto una soglia minima di rilevanza penale.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 25608 del 12 maggio 2025
«Nel delitto di favoreggiamento personale il dolo generico deve includere altresì la conoscenza che sia stato commesso un reato.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 18375 del 13 febbraio 2025
«La natura di reato di pericolo del favoreggiamento personale rende sufficiente per la configurabilità di tale delitto la prova dell'oggettiva idoneità della condotta favoreggiatrice a intralciare il corso della giustizia.»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 15107 del 25 marzo 2025
«Integra il reato di favoreggiamento personale la condotta di colui che, esaminato dalla polizia, neghi la conoscenza di fatti a lui noti, anche se gli stessi risultino da concomitanti fonti informative già in possesso dell'autorità inquirente,...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 14452 del 25 marzo 2025
«Il favoreggiamento personale ha natura di reato di pericolo che si configura in presenza di un'attività che frapponga un ostacolo, anche se limitato o temporaneo, allo svolgimento delle indagini, provocando, quindi, una negativa alterazione del...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 13186 del 28 marzo 2024
«Nei reati permanenti qualsiasi agevolazione del colpevole posta in essere durante la perpetrazione della sua condotta si risolve, salvo che non sia diversamente previsto, in un concorso, quantomeno morale, nel reato, sicché non può configurarsi il...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 2355 del 25 ottobre 2024
«Il favoreggiamento personale ha natura di reato di pericolo, la condotta del quale deve consistere in un’attività che abbia frapposto un ostacolo alle investigazioni o alle ricerche dell’Autorità giudiziaria, che può essere anche limitato o...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 41120 del 11 luglio 2024
«Il favoreggiamento personale è reato di pericolo, sicché si può configurare in presenza di un'attività che abbia frapposto un ostacolo, anche se limitato o temporaneo, allo svolgimento delle indagini provocando una negativa alterazione del...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 34940 del 31 maggio 2024
«Risponde di concorso nel reato di sequestro di persona a scopo di estorsione e non di favoreggiamento personale chi si sia adoperato non allo scopo di aiutare taluno a eludere le investigazioni dell'autorità giudiziaria, ma partecipando...»
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Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 30446 del 29 maggio 2024
«Il delitto di favoreggiamento personale non è configurabile quando l'aiuto prestato riguardi un reato permanente in corso di consumazione, sicché, nel caso dell'associazione di tipo mafioso, occorre che sia avvenuto lo scioglimento del sodalizio.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 29556 del 6 giugno 2024
«Il delitto di favoreggiamento personale non è configurabile in corso di consumazione di un reato permanente, in quanto qualsiasi agevolazione del colpevole posta in essere durante la perpetrazione della sua condotta si risolve, salvo che non sia...»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 29538 del 12 giugno 2024
«Il delitto di favoreggiamento personale presuppone che il soggetto attivo non sia stato coinvolto oggettivamente né soggettivamente nella realizzazione del reato presupposto.»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 24569 del 17 aprile 2024
«Il delitto di favoreggiamento personale non è configurabile in corso di consumazione di un reato permanente, ma solo con un'azione realizzata dopo che fu commesso un delitto.»
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Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 23720 del 17 maggio 2024
«Il delitto di favoreggiamento personale non è configurabile se manca del tutto o è dubbia la prova della sussistenza del reato presupposto, mentre è configurabile quando il dubbio cade soltanto sull'autore di questo reato.»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 8328 del 17 gennaio 2024
«Risponde di concorso esterno nel reato associativo e non di favoreggiamento personale colui che, esterno al sodalizio, agisce con la finalità di fornire non un aiuto al singolo a eludere le indagini, ma un contributo alla capacità operativa del...»
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Cassazione penale, sentenza n. 48745 del 15 novembre 2023
«Il delitto di favoreggiamento personale, tenuto conto della sua natura di reato di pericolo a forma libera, presuppone una condotta idonea a recare ausilio a taluno per eludere le investigazioni o le ricerche a suo carico a prescindere dalla...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 42189 del 19 settembre 2023
«Il discrimine tra il concorso nell'illecita detenzione di sostanze stupefacenti e l'autonoma fattispecie di favoreggiamento personale va rintracciato nell'elemento psicologico dell'agente, rispetto al quale occorre verificare se l'aiuto da questi...»
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Cassazione penale, sentenza n. 33753 del 25 maggio 2023
«È configurabile il delitto di favoreggiamento personale con riguardo ad un'associazione per delinquere la cui permanenza sia in atto, sempre che il reato presupposto abbia raggiunto una soglia minima di rilevanza penale. (Fattispecie di ausilio ad...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31429 del 14 giugno 2023
«Il reato di favoreggiamento personale concorre con quello di procurata inosservanza di pena quando il soggetto favorito riveste contemporaneamente la qualità di condannato in via definitiva e di persona sottoposta ad indagine per altro titolo.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 31168 del 9 maggio 2023
«Soggetto attivo del delitto di favoreggiamento personale può essere anche la persona offesa del reato presupposto, poiché anche il suo contributo in favore dell'autore del reato consumato in suo danno è idoneo a causare la lesione dell'interesse...»
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Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 4169 del 13 dicembre 2022
«Il discrimine tra il concorso di persone nella detenzione di sostanze stupefacenti e l'autonomo reato di favoreggiamento personale va rintracciato nell'elemento psicologico dell'agente, da valutarsi in concreto, per verificare se l'aiuto da questi...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 33775 del 30 settembre 2025
«Il mancato rientro nel luogo di detenzione integra il reato di evasione a prescindere dal fatto che la condotta sia o meno sorretta dall'intento di commettere attività illecita o di rimanere meramente all'esterno del luogo di detenzione.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 20252 del 20 marzo 2025
«Il delitto di evasione, avendo natura di reato istantaneo a effetti permanenti, si consuma al momento dell'allontanamento senza giustificato motivo dal luogo di detenzione, ma la consumazione perdura fin quando non viene meno la condizione di evaso.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 29209 del 25 giugno 2024
«Ai fini dell'integrazione della circostanza attenuante speciale del reato di evasione, prevista dall'art. 385, comma quarto, cod. pen., è sufficiente la volontaria costituzione in carcere prima della sentenza di condanna, senza che assuma...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 23208 del 22 maggio 2024
«Integra il reato di evasione la violazione delle prescrizioni previste per il regime della detenzione domiciliare, in quanto ad essa non è applicabile il regime previsto per la semilibertà, che prevede un periodo di "assenza tollerata",...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 37428 del 4 maggio 2023
«Integra il delitto di evasione la condotta di chi, essendo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, con autorizzazione ad assentarsi in determinati giorni ed orari onde raggiungere per la via più breve determinati luoghi, si allontani dal...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 46991 del 30 ottobre 2023
«Per l'integrazione del reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice di cui all'art. 388, 1° co., c.p. non è sufficiente che gli atti dispositivi compiuti dal soggetto obbligato sui propri o altrui beni siano oggettivamente...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 38126 del 11 luglio 2023
«In tema di elusione di provvedimenti del giudice civile relativi all'affidamento dei minori, il mero inadempimento non integra il reato di cui all'art. 388, comma secondo, cod. pen., occorrendo che il genitore affidatario si sottragga, con atti...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 37146 del 23 maggio 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, di cui all'art. 388, comma quinto, cod. pen., la condotta di danneggiamento mediante deterioramento del bene sottoposto a pignoramento è...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 27559 del 14 aprile 2023
«Ai fini della configurabilità del reato di mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice è necessario accertare che l'agente abbia avuto piena e puntuale conoscenza del provvedimento eluso, a seguito di rituale notifica dello stesso...»