Hai cercato: Pubblico impiegato
Trovati 67 risultati nel massimario
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11342 del 12 dicembre 2022
«...riceve o si fa dare o promettere danaro o altra utilitą col pretesto di dovere comprare il pubblico ufficiale o impiegato o doverlo, comunque, remunerare, condotta che integra, invece, il delitto di cui all'art. 640, comma primo, cod. pen.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 23407 del 10 marzo 2022
«...riceve o si fa dare o promettere danaro o altra utilitą col pretesto di dovere comprare il pubblico ufficiale o impiegato o doverlo, comunque, remunerare, condotta che integra, invece, il delitto di cui all'art. 640, comma primo, cod. pen.»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 47671 del 15 settembre 2023
«Attesa la connotazione ingannatoria della parola "pretesto" (col pretesto di dover comprare il favore di un pubblico ufficiale o impiegato, o di doverlo remunerare), deve escludersi che l'espressione "con il pretesto di..." - che descrive un...»
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Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 36773 del 5 giugno 2023
«La nozione di atto pubblico rilevante ai fini dell'art. 483 cod. pen., racchiude un'ampia estensione tipologica di scritti, ricomprendendo anche quelli formati dal pubblico ufficiale o dal pubblico impiegato nell'esercizio delle loro funzioni che,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17379 del 28 giugno 2025
«In caso di subentro di un nuovo appaltatore in un servizio pubblico, l'acquisizione del personale gią impiegato nell'appalto, secondo quanto stabilito dall'art. 29, co. 3, D.Lgs. n. 276/2003 nella sua formulazione originaria, non costituisce...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 24726 del 17 agosto 2023
«L'art. 25 del d.P.R. n. 3 del 1957 - che impone la previa diffida all'impiegato e all'Amministrazione, ai fini della proponibilitą dell'azione risarcitoria per omissione di atti o di operazioni dovute per legge o per regolamento da parte del...»
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Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 10951 del 17 gennaio 2019
«In tema di riesame, l'illegittima compressione del diritto di difesa derivante dal rifiuto o dall'ingiustificato ritardo del pubblico ministero nel consentire al difensore, prima del loro deposito ai sensi dell'art. 268, comma 4, cod. proc. pen.,...»
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