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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 5095 del 13 marzo 2015
«Il recesso previsto dal secondo comma dell'art. 1385 cod. civ. configura una forma di risoluzione stragiudiziale del contratto, che presuppone l'inadempimento della controparte ed è destinata a divenire operante con la semplice sua comunicazione a...»
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Corte costituzionale, sentenza n. 51 del 10 marzo 2016
«L'art. 7, comma 1, lett. b), n. 2), D.L. 12 settembre 2014, n. 133 (c.d. decreto "sblocca Italia"), convertito, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 11 novembre 2014, n. 164, il quale ha aggiunto all'art. 147 del D.Lgs. 3...»
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Cassazione civile, Sez. VI-2, ordinanza n. 39 del 7 gennaio 2021
«In tema di risoluzione del contratto per inadempimento, la controdiffida diretta a contestare la sussistenza di una qualsiasi delle condizioni cui è subordinata la risoluzione di diritto conseguente alla diffida ad adempiere, non sospende né evita...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 12032 del 13 aprile 2022
«La risoluzione prevista dall'art. 1482 c.c., che ha carattere automatico e stragiudiziale, operando allo stesso modo della diffida ad adempiere, non costituisce per l'acquirente un rimedio speciale o esclusivo, ma alternativo, di ulteriore...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 18392 del 8 giugno 2022
«In tema di inadempimento contrattuale, una volta conseguita attraverso la diffida ad adempiere la risoluzione del contratto al quale accede la prestazione di una caparra confirmatoria, l'esercizio del diritto di recesso è definitivamente precluso,...»
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Cassazione civile, Sez. VI-2, ordinanza n. 23193 del 23 ottobre 2020
«In tema di inadempimento contrattuale, mentre nella proposizione di una domanda di risoluzione di diritto per l'inosservanza di una diffida ad adempiere può ritenersi implicita, in quanto di contenuto minore, anche quella di risoluzione giudiziale...»
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Cassazione civile, Sez. VI-2, ordinanza n. 22002 del 3 settembre 2019
«In tema di diffida ad adempiere, costituisce un accertamento di fatto la valutazione di congruità del termine assegnato al debitore ai sensi dell'art. 1454, comma 2, c.c., anche se inferiore a quello legale.»
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Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 8943 del 14 maggio 2020
«In tema di diffida ad adempiere, la fissazione al debitore di un termine per l'adempimento inferiore ai quindici giorni trova fondamento solo in presenza delle condizioni di cui all'art. 1454, comma 2, c.c., ovvero allorché ricorra una specifica...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 40325 del 16 dicembre 2021
«L'art. 1455 c.c. trova applicazione anche nel caso di previa diffida ad adempiere, ex art. 1454 c.c..»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 32821 del 27 novembre 2023
«La diffida ad adempiere di cui all'art. 1454 c.c. esige la manifestazione univoca della volontà dell'intimante, non solo di fissare un termine entro cui l'altra dovrà adempiere alla propria prestazione, avvertendo la parte diffidata che...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 25392 del 29 agosto 2023
«In tema di diritto a percepire il doppio della caparra ricevuta, la parte adempiente continua a potersi avvalere della tutela offerta dall'istituto della caparra confirmatoria persino dopo aver già ottenuto l'automatica risoluzione del contratto...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 10131 del 17 aprile 2025
«Il recesso dal contratto del promissario acquirente prevista dall'art. 1385, comma 2, c.c. consente di conseguire in via stragiudiziale la risoluzione di un contratto a prestazioni corrispettive, con la conseguenza che esso preclude la successiva...»
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Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 40174 del 17 settembre 2024
«Il ritardo nel compimento dell'attività da parte del curatore fallimentare non integra il delitto di rifiuto di atti d'ufficio di cui all'art. 328, primo comma, cod. pen. se non sussista l'oggettiva indifferibilità dell'atto omesso, la quale...»
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Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 26687 del 18 settembre 2023
«La risoluzione del contratto in seguito all'inutile decorso del termine previsto nella diffida ad adempiere non è rilevabile d'ufficio, atteso che soltanto al creditore è rimessa la valutazione della convenienza di far valere l'effetto risolutivo.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 10968 del 26 aprile 2023
«In tema di diffida ad adempiere, l'unico onere che, ai sensi dell'art. 1454 c.c., grava sulla parte intimante è quello di fissare un termine entro cui l'altra dovrà adempiere alla propria prestazione, pena la risoluzione "ope legis" del contratto,...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 25703 del 4 settembre 2023
«L'intimazione da parte del creditore della diffida ad adempiere, di cui all'art. 1454 c.c., e l'inutile decorso del termine fissato per l'adempimento non eliminano la necessità, ai sensi dell'art. 1455 c.c., dell'accertamento giudiziale della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 20614 del 22 luglio 2025
«In tema di diffida ad adempiere, la fissazione al debitore di un termine di adempimento inferiore ai quindici giorni può avvenire soltanto in presenza delle condizioni di cui all'art. 1454, comma 2, c.c., ovvero allorché ricorra una specifica...»