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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21523 del 26 luglio 2025
«In materia di risarcimento per ritardata immissione in ruolo, il danno patrimoniale deve essere calcolato detraendo l'aliunde perceptum, ossia gli importi percepiti dal lavoratore per altre attività lavorative svolte nel periodo in questione....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 18659 del 8 luglio 2025
«Il giudice non può esercitare i poteri ufficiosi di cui all'art. 421 c.p.c. per sopperire alla mancata allegazione dei fatti costitutivi della domanda da parte del ricorrente, in quanto tali poteri non possono surrogare la prova di fatti non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17998 del 2 luglio 2025
«Nell'ambito del rito del lavoro, l'omissione o errata indicazione del contratto collettivo applicabile nel ricorso introduttivo non determina di per sé invalidità, giacché il giudice può acquisire d'ufficio il testo del CCNL ex art. 421 c.p.c.,...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11665 del 5 maggio 2025
«La disposizione di una consulenza tecnica d'ufficio per accertare la sussistenza dell'esposizione abituale alle radiazioni ionizzanti rientra nel potere discrezionale del giudice, insindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivato...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8649 del 1 aprile 2025
«Il giudice del lavoro, ai sensi dell'art. 421, comma 2, c.p.c., ha ampi poteri istruttori che gli consentono di ammettere d'ufficio prove dirette a risolvere i dubbi residuati dalle risultanze istruttorie ritualmente acquisite agli atti del giudizio.»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 8554 del 1 aprile 2025
«La Corte di Cassazione ribadisce che l'interruzione della prescrizione è rilevabile d'ufficio nel processo del lavoro, conformemente ai poteri ufficiosi riconosciuti al giudice dall'art. 421 c.p.c., anche in presenza di tardiva costituzione del...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 6338 del 10 marzo 2025
«Nel rito speciale del lavoro, il giudice ha il potere-dovere di acquisire d'ufficio documenti ritenuti indispensabili per la decisione, anche in presenza di preclusioni o decadenze che colpiscano le parti. L'acquisizione di tali atti si giustifica...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2807 del 5 febbraio 2025
«In materia di lavoro, l'attivazione dei poteri istruttori d'ufficio del giudice è subordinata alla presenza di significativi dati indiziari offerti dalle risultanze processuali. L'assenza di allegazioni probatorie da parte del ricorrente non può...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2565 del 3 febbraio 2025
«Nel rito del lavoro, il giudice di appello può esercitare i poteri istruttori d'ufficio, a prescindere dalla maturazione di preclusioni probatorie in capo alle parti, quando vi sia una semiplena probatio o una pista probatoria che necessiti di una...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 21917 del 2 agosto 2024
«Nel rito del lavoro, ai sensi degli artt. 421 e 437 c.p.c., il giudice ha il potere-dovere di acquisire d'ufficio prove indispensabili ai fini della decisione, indipendentemente da eventuali preclusioni o decadenze in danno delle parti, qualora le...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15808 del 6 giugno 2024
«Il giudice non può sopperire alle carenze probatorie imputabili alle parti, in quanto il suo potere di ammettere d'ufficio mezzi di prova a norma dell'art. 421 cod. proc. civ., è finalizzato a sopperire a difficoltà oggettive nell'acquisizione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29940 del 27 ottobre 2023
«In materia di giudizio sul licenziamento, il potere istruttorio d'ufficio conferito al giudice ai sensi degli artt. 421 e 437 c.p.c., non è meramente discrezionale, ma costituisce un potere-dovere da esercitare contemperando il principio...»
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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 26444 del 30 settembre 2025
«La questione di competenza tra giudice civile e giudice del lavoro è un rapporto interno tra giudici dello stesso ufficio giudiziario, non trattabile come questione di giurisdizione. Le questioni di competenza possono essere regolate mediante...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 17767 del 3 giugno 2026
«Nel rito del lavoro, è giuridicamente inesistente - e comporta improcedibilità dell'appello per definitiva carenza di contraddittorio - la notificazione dell'atto di appello e del decreto di fissazione dell'udienza effettuata dopo la data...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 15371 del 31 maggio 2023
« Nel rito del lavoro, nel caso in cui l'appellante non provveda a notificare l'atto di appello per l'udienza fissata ai sensi dell'art. 435 cod. proc. civ., né, partecipando a detta udienza, adduca alcun giustificato impedimento, l'improcedibilità...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 32939 del 17 dicembre 2025
«Nel rito del lavoro, l'appello incidentale, pur tempestivamente proposto, se non è notificato alla controparte almeno dieci giorni prima dell'udienza fissata ex art. 436 c.p.c., deve essere dichiarato improcedibile, non potendo il giudice...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 27125 del 9 ottobre 2025
«Nel rito del lavoro, il principio dispositivo è bilanciato con la ricerca della verità materiale. Il giudice d'appello, ai sensi dell'art. 437 c.p.c., può ammettere, anche d'ufficio, nuove prove indispensabili per l'accertamento dei fatti...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 24862 del 9 settembre 2025
«Il pagamento costituisce eccezione in senso lato e dunque il giudice d'appello deve rilevarlo anche d'ufficio quando esso risulti dalla documentazione ritualmente prodotta, in quanto la produzione di nuovi documenti, in deroga al divieto ex art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 23732 del 22 agosto 2025
«Il pagamento costituisce eccezione in senso lato e dunque il giudice d'appello deve rilevarlo anche d'ufficio quando esso risulti dalla documentazione ritualmente prodotta, in quanto la produzione di nuovi documenti, in deroga al divieto ex art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 11440 del 30 aprile 2025
«La negazione del requisito contributivo da parte dell'INPS non costituisce una eccezione in senso proprio, ma una mera difesa, che può essere sollevata anche oltre i limiti di preclusione stabiliti dagli artt. 416 e 437 c.p.c. Il giudice ha il...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 2421 del 1 febbraio 2025
«Il ricorso per violazione o falsa applicazione delle norme di legge in materia di prestazioni assistenziali è inammissibile se non risulta specificamente allegato e provato, fin dal primo grado di giudizio, il requisito socio-economico necessario...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 21880 del 2 agosto 2024
«Nel rito del lavoro, il divieto di nuove eccezioni in appello stabilito dall'art. 437, comma 2, c.p.c., concerne soltanto le eccezioni in senso proprio relative a fatti impeditivi, modificativi o estintivi del diritto fatto valere in giudizio, non...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30571 del 3 novembre 2023
«Nel rito del lavoro, stante l'esigenza di contemperare il principio dispositivo con quello della ricerca della verità materiale, allorché le risultanze di causa offrono significativi dati di indagine, il giudice, anche in grado di appello, ex art....»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 28289 del 4 novembre 2024
«Nel rito del lavoro l'inosservanza, da parte del consulente tecnico d'ufficio nominato in appello, del termine assegnatogli per il deposito della consulenza, non è causa di alcuna nullità, a condizione che esso avvenga almeno dieci giorni prima...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 25648 del 18 settembre 2025
«La competenza per territorio in ordine ad una controversia relativa alla sussistenza dell'obbligo contributivo del committente ex art. 29 del d.lgs. n. 276 del 2003 si determina in base all'art. 444, comma 3, c.p.c., prevalendo il criterio della...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 9476 del 11 aprile 2025
«In caso di accentramento degli adempimenti contributivi, la competenza territoriale a conoscere le controversie previdenziali è del giudice del luogo in cui ha sede l'ufficio dell'ente presso il quale è attuato l'accentramento delle posizioni...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 31428 del 6 dicembre 2024
«Le controversie inerenti agli obblighi dei datori di lavoro di versare i contributi previdenziali ed assistenziali e all'applicazione delle relative sanzioni civili rientrano nella competenza del Tribunale del luogo in cui ha sede l'ufficio...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 30870 del 3 dicembre 2024
«In materia di accertamento negativo avverso il ruolo emesso dall'INPS, le controversie inerenti agli obblighi contributivi dei datori di lavoro e all'applicazione delle relative sanzioni civili rientrano nella competenza del tribunale, in funzione...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 29869 del 20 novembre 2024
«Ai fini della individuazione del giudice territorialmente competente per le controversie relative agli obblighi contributivi del datore di lavoro, ai sensi dell'art. 444, comma 3, c.p.c., si deve avere riguardo all'ufficio dell'ente previdenziale...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, sentenza n. 2199 del 2 febbraio 2026
«Nei giudizi relativi a prestazioni previdenziali o assistenziali che richiedono accertamenti tecnici, il giudice è tenuto a nominare uno o più consulenti tecnici ai sensi dell'art. 445 cod. proc. civ., e deve motivare adeguatamente il rigetto...»