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Cassazione civile, Sez. III, ordinanza n. 19476 del 15 luglio 2025
«In tema di cessione del credito, l'interpretazione delle clausole contrattuali deve essere condotta considerando non solo il criterio letterale, ma tutti gli elementi del contratto nel loro complesso, al fine di pervenire alla ricostruzione della...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 19680 del 16 luglio 2025
«In materia di interpretazione contrattuale, il giudice di merito non può essere censurato in sede di legittimità se ha utilizzato uno dei molteplici criteri ermeneutici possibili. Anche se l'interprete deve indagare la comune intenzione delle...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 20355 del 21 luglio 2025
«Nell'interpretazione di clausole contrattuali, il riferimento al senso letterale delle parole impiegate è importante ma deve essere accompagnato dalla ricerca della comune intenzione delle parti, valutando le circostanze che hanno condotto alla...»
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Cassazione civile, Sez. II, ordinanza n. 31393 del 2 dicembre 2025
«Nella valutazione interpretativa di un contratto, i criteri di comune intenzione delle parti e di interpretazione complessiva delle clausole (artt. 1362 e 1363 c.c.) possono essere considerati congiuntamente per garantire una visione integrale e...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 11475 del 29 aprile 2024
«In tema di interpretazione del contratto, ai fini della ricerca della comune intenzione dei contraenti, il principale strumento è rappresentato dal senso letterale delle parole e delle espressioni utilizzate nel contratto; il rilievo da assegnare...»
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Cassazione civile, Sez. V, ordinanza n. 35570 del 20 dicembre 2023
«Nel computo dei termini processuali determinati ad "anni" e a "mesi" si applica il criterio dettato dall'art. 155 c.p.c., secondo il quale gli stessi si computano in base al calendario comune (calendario gregoriano) non "ex numero", bensì "ex...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 1800 del 17 gennaio 2024
«In tema di competenza per territorio nel rito del lavoro, la cessazione del criterio temporaneo ex art. 413, comma 3, c.p.c., in ragione dell'inizio della causa oltre sei mesi dopo il trasferimento dell'azienda o della dipendenza, presuppone che...»
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Cassazione civile, Sez. Lavoro, ordinanza n. 26283 del 27 settembre 2025
«...anche in presenza di normative specifiche sulla riorganizzazione territoriale degli uffici giudiziari, se non diversamente disposto. Di conseguenza, è competente il Tribunale nella cui circoscrizione si trova il Comune di residenza del lavoratore.»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 17245 del 1 giugno 2026
«Non è reclamabile ex art. 473-bis c.p.c. il provvedimento temporaneo e urgente, adottato in corso di causa, che si limiti ad autorizzare, per un determinato anno scolastico, l'iscrizione del minore presso una scuola sita nel Comune di già...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 30537 del 27 novembre 2024
«Nei giudizi di divorzio ai sensi dell'art. 5, comma 9, L. div. (abrogato dal D.Lgs. n. 149 del 2022, che ha introdotto l'art. 473-bis.2 c.p.c. ma applicabile ratione temporis) i coniugi devono presentare all'udienza di comparizione avanti al...»
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Cassazione civile, Sez. I, ordinanza n. 22302 del 7 agosto 2024
«In caso di opposizione a precetto, l'elezione di domicilio del creditore, ex art. 480, comma 3, c.p.c., in un comune dove si presume vi siano beni o crediti del debitore, può radicare la competenza territoriale del giudizio, purché il creditore...»