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Articolo 72 quater Legge fallimentare

(R.D. 16 marzo 1942, n. 267)

[Aggiornato al 30/06/2020]

Locazione finanziaria

Dispositivo dell'art. 72 quater Legge fallimentare

(1) Al contratto di locazione finanziaria si applica, in caso di fallimento dell'utilizzatore, l'articolo 72 (2).

Se è disposto l'esercizio provvisorio dell'impresa il contratto continua ad avere esecuzione salvo che il curatore dichiari di volersi sciogliere dal contratto (3).

In caso di scioglimento del contratto, il concedente ha diritto alla restituzione del bene ed è tenuto a versare alla curatela l'eventuale differenza fra la maggiore somma ricavata dalla vendita o da altra collocazione del bene stesso avvenute a valori di mercato rispetto al credito residuo in linea capitale; per le somme già riscosse si applica l'articolo 67, terzo comma, lettera a) (4).

Il concedente ha diritto ad insinuarsi nello stato passivo per la differenza fra il credito vantato alla data del fallimento e quanto ricavato dalla nuova allocazione del bene.

In caso di fallimento delle società autorizzate alla concessione di finanziamenti sotto forma di locazione finanziaria, il contratto prosegue; l'utilizzatore conserva la facoltà di acquistare, alla scadenza del contratto, la proprietà del bene, previo pagamento dei canoni e del prezzo pattuito (5).

Note

(1) Articolo aggiunto dal d.lgs. 5/2006.
(2) Il richiamo all'art. 72 è giustificato dal fatto che il contratto di locazione finanziaria, o leasing, presuppone il continuato utilizzo del bene concesso al locatario, mentre il fallimento in genere comporta l'interruzione dell'attività produttiva.
(3) Nel diverso caso in cui l'impresa fallita continui ad esercitare l'attività, il contratto di leasing non viene sospeso di diritto, ma deve intervenire la volontà del curatore di sciogliere il negozio.
(4) Comma così modificato con d.lgs. 169/2007.
Si è specificato che la vendita o la ricollocazione del bene deve essere avvenuta a prezzo di mercato, per evitare che il concedente lo svenda solo per soddisfare il proprio credito.
(5) L'ultimo comma dell'articolo ha il chiaro intento di tutelare l'utilizzazione che abbia concluso la locazione finanziaria in attuazione di un piano economico pluriennale e che quindi ha diritto di continuare a perseguire i propri obiettivi produttivi e commerciali.

Ratio Legis

L'articolo disciplina una fattispecie di contratto commerciale di largo utilizzo nell'ambito dell'impresa, il leasing, cioè la locazione di un bene strumentale all'attività imprenditoriale (immobili, macchinari, ...), con facoltà di riscatto con il pagamento di un importo stabilito al momento della stipula del contratto.

Rel. ill. riforma fall. 2007

(Relazione Illustrativa al decreto legislativo 12 Settembre 2007, n. 169)

4 L’articolo 4 del decreto legislativo, reca disposizioni correttive del Titolo II, Capo III della legge fallimentare.
All’articolo 72 quater, comma 2, del r.d. - come modificato dal comma 9 - è stato precisato che, in caso di scioglimento del contratto, l’impresa di leasing può far valere i suoi diritti nel fallimento purché abbia disposto del bene recuperato secondo valori di mercato.

Massime relative all'art. 72 quater Legge fallimentare

Cass. civ. n. 4862/2010

In tema di effetti del fallimento su preesistente rapporto di leasing, ai sensi dell'art. 72 quater della legge fall. (introdotto dall'art. 59 del d.l.vo n. 5 del 2006 e modificato dall'art. 4, ottavo comma, del d.l.vo n. 169 del 2007), il concedente, in caso di fallimento dell'utilizzatore e di opzione del curatore per lo scioglimento del vincolo contrattuale, non pu˛ richiedere subito, mediante l'insinuazione al passivo ed ex art. 93 legge fall., anche il pagamento dei canoni residui che l'utilizzatore avrebbe dovuto corrispondere nell'ipotesi di normale svolgimento del rapporto di locazione finanziaria, in quanto con la cessazione dell'utilizzazione del bene viene meno l'esigibilitÓ di tale credito, ma ha esclusivamente diritto alla restituzione immediata del bene ed un diritto di credito eventuale, da esercitarsi mediante successiva insinuazione al passivo, nei limiti in cui, venduto o altrimenti allocato a valori di mercato il bene oggetto del contratto di leasing, dovesse verificarsi una differenza tra il credito vantato alla data del fallimento e la minor somma ricavata dalla allocazione del bene cui Ŕ tenuto il concedente stesso, secondo la nuova regolazione degli interessi fra le parti direttamente fissata dalla legge.

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