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Articolo 50 Costituzione

Dispositivo dell'art. 50 Costituzione

Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.

Ratio Legis

Nelle intenzioni del costituente la petizione doveva rappresentare un istituto volto a consentire l'esercizio della sovranità da parte dei cittadini, essendo uno strumento di espressione della loro partecipazione alla vita politica del paese.

Spiegazione dell'art. 50 Costituzione

La petizione ha origini antiche e serve a portare a conoscenza del Parlamento questioni e problematiche connesse all'interesse pubblico (non alle necessità del singolo). Può essere presentata dal singolo o da gruppi di cittadini ed in modo informale, sia in ordine al procedimento che al contenuto. Essa rappresenta una forma di democrazia diretta come il referendum (75 Cost.), istituto più incisivo, e l'iniziativa di legge (71 Cost.).

A livello comunitario la petizione è contemplata dall'art. 45 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea la quale, all'art. 44, contempla un istituto analogo, costituito dal diritto di rivolgersi al mediatore europeo per sottoporre "casi di cattiva amministrazione" relativi all'attività degli organi comunitari.

Di fatto l'istituto è oggi in disuso, a causa della scarsa applicazione, dovuta, a sua volta, al fatto che il Parlamento ha sempre attribuito poco peso alle petizioni che gli sono pervenute. In realtà, la Camera dei deputati ha l'obbligo di considerare tutte le petizioni presentate, mentre il Senato solo quelle che hanno un legame con i disegni di legge. L'istituto ha avuto maggiore applicazione a livello locale (Regione, Provincia, Comune).

Relazione al Progetto della Costituzione

(Relazione del Presidente della Commissione per la Costituzione Meuccio Ruini che accompagna il Progetto di Costituzione della Repubblica italiana, 1947)

50 All'istituto della petizione, che ha scarsa importanza, ma non poteva essere cancellato, si è, invece del carattere più particolaristico di «plainte», dato il contenuto d'un suggerimento di misure d'interesse generale.

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