Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 45 Costituzione

Dispositivo dell'art. 45 Costituzione

La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione [2511 c.c.] a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata (1). La legge ne promuove e favorisce l'incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità.
La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell'artigianato [2083, 2202 c.c.] (2).

Note

(1) Il tratto che accomuna tutte le cooperative è quello dello scopo mutualistico e dell'assenza di speculazione per il singolo: la società cooperativa persegue il fine di ottenere un guadagno mentre il singolo socio no, a differenza delle altre forme societarie. All'interno di questa categoria generale il d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6, di riforma del diritto societario ha fatto emergere il modello delle cooperative a mutualità prevalente che si distingue dagli altri modelli. Nel primo manca il fine di lucro e prevalgono: il lavoro dei soci ovvero il loro apporto di beni o servizi o, ancora, la fruizione, da parte loro, dei servizi o dei beni prodotti. A partire dal secondo dopoguerra l'espansione della forma cooperativa è stata notevole.
(2) Nell'impresa artigiana l'opera è prestata in prevalenza dal lavoro personale del singolo secondo un processo non standardizzato, cioè nel quale, di regola, ciascun prodotto è un pezzo unico in quanto lavorato singolarmente. Ciò comporta un costo maggiore di questi prodotti rispetto a quelli di derivazione industriale e, quindi, la necessità di predisporre forme maggiori di tutela a favore della categoria. Ai sensi dell'art. 117 Cost. la materia dell'artigianato è oggi di esclusiva competenza regionale.

Ratio Legis

Le cooperative e l'artigianato sono particolari forme di produzione con le quali il legislatore fa applicazione del principio di solidarietà di cui all'art. 2 Cost. e dimostra di voler tutelare i lavoratori più deboli.

Relazione al Progetto della Costituzione

(Relazione del Presidente della Commissione per la Costituzione Meuccio Ruini che accompagna il Progetto di Costituzione della Repubblica italiana, 1947)

45 Tre brevi disposizioni chiudono la parte dei diritti economici. Affermato il diritto dei lavoratori di partecipare alla gestione delle imprese, si rinvia pei modi e pei limiti ad una legge regolatrice. Nel breve cenno alla cooperazione, che deve essere uno dei maggiori caposaldi di una democrazia economica, vi è già l'avviamento alla disciplina legislativa che è necessaria per stabilire la figura e le caratteristiche della società cooperativa e la sorveglianza che gli stessi cooperatori invocano per colpire gli abusi della falsa cooperazione. L'altro accenno alla tutela del risparmio ed alla vigilanza sul credito contiene — né più si poteva fare nella costituzione — un'indicazione al coordinamento di norme ed istituti, che manca oggi in Italia.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli € 29,90

N.B.: una volta effettuato il pagamento sarà possibile inviare documenti o altro materiale relativo al quesito posto; indicazioni sulle modalità dell'invio verranno fornite via email.

SEI UN AVVOCATO?
AFFIDA A NOI LE TUE RICERCHE!

Sei un professionista e necessiti di una ricerca giuridica su questo articolo? Un cliente ti ha chiesto un parere su questo argomento o devi redigere un atto riguardante la materia?
Inviaci la tua richiesta e ottieni in tempi brevissimi quanto ti serve per lo svolgimento della tua attività professionale!