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Articolo 609 sexies Codice penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

[Aggiornato al 27/11/2019]

Ignoranza dell'età della persona offesa

Dispositivo dell'art. 609 sexies Codice penale

(1)Quando i delitti previsti negli articoli 609 bis, 609 ter, 609 quater, 609 octies e 609 undecies sono commessi in danno di un minore degli anni diciotto, e quando è commesso il delitto di cui all'articolo 609 quinquies, il colpevole non può invocare a propria scusa l'ignoranza dell'età della persona offesa, salvo che si tratti di ignoranza inevitabile(2) .

Note

(1) Il presente articolo è stato aggiunto dalla l. 15 febbraio 1996, n. 66, sostituito dall'art. 4, della l. 1 ottobre 2012, n. 172. Precedentemente recitava: "Quando i delitti previsti negli articoli 609-bis, 609-ter, 609-quater e 609-octies sono commessi in danno di persona minore di anni quattordici, nonché nel caso del delitto di cui all'articolo 609-quinquies, il colpevole non può invocare, a propria scusa, l'ignoranza dell'età della persona offesa."
(2) Deve trattarsi di un'ignoranza non rimproverabile quantomeno a titolo di colpa.

Ratio Legis

Il legislatore, al fine di apprestare una tutela più efficace nel caso di coinvolgimento di un minore in atti sessuali ha qui stabilito una presunzione iuris et de iure riguardo alla conoscenza dell'età della vittima, escludendo la punibilità solamente in situazioni anomale.

Spiegazione dell'art. 609 sexies Codice penale

La norma contiene una scriminante in ordine alla commissione dei reati di violenza sessuale e di atti sessuali con minorenne, anche se dal contenuto particolarmente stringente.

Il colpevole non può infatti invocare a propria scusa l'ignoranza dell'età della persona offesa, tranne nei casi di ignoranza inevitabile. La sciminante in parola non può dunque fondarsi unicamente sulla dichiarazione delle vittima di avere un'età superiore a quella effettiva. Il giudizio in merito all'inevitabilità postula infatti un impegno conoscitivo proporzionale alla pregnanza dei valori in gioco, il quale non può certo esaurirsi nel mero affidamento riposto sulle dichiarazioni del minore, le quali, per comune esperienza, possono risultare mendaci.

Il fatto sarà dunque scriminato quando il soggetto agente abbia effettivamente fatto il possibile per accertarsi dell'età della vittima e ciononostante, secondo un'analisi del fatto concreto, la vittima sia apparsa effettivamente come maggiorenne (ad es. documenti falsi).

Massime relative all'art. 609 sexies Codice penale

Cass. pen. n. 46323/2011

La contestazione "in fatto" nell'imputazione del rapporto di parentela tra la vittima e l'autore dell'abuso sessuale rende il reato di violenza sessuale procedibile d'ufficio ai sensi dell'art. 609 septies, comma quarto, n. 2 c.p., non rilevando l'omessa indicazione nell'imputazione della disposizione normativa che consente la procedibilità d'ufficio. (Nella specie il fatto era stato commesso dal padre ai danni del figlio minorenne).

Cass. pen. n. 26162/2011

È procedibile d'ufficio, ai sensi dell'art. 609 septies, comma quarto, n. 3, c.p., il delitto di violenza sessuale, commesso all'interno di un istituto scolastico statale, ai danni di un'alunna da parte di un dipendente con mansioni di tecnico riparatore dei "computer" in uso nel laboratorio informatico, trattandosi di un incaricato di pubblico servizio. (In motivazione la Corte ha precisato che i compiti meramente esecutivi cui costui è destinato, risultano integrativi e collaborativi delle funzioni pubbliche di istruzione devolute all'istituto scolastico).

Cass. pen. n. 15584/2011

Non è causa di improcedibilità dell'azione penale, per il reato di violenza sessuale su minore che abbia compiuto gli anni quattordici, la compresenza del legale di fiducia e dei genitori della vittima all'atto della presentazione orale della querela alla polizia giudiziaria, dovendosi qualificare la presenza degli stessi quale assistenza morale e tecnico-legale ai sensi dell'art. 609 decies c.p., che non viola il principio della personalità del diritto di querela.

Cass. pen. n. 46983/2009

La previsione di irrilevanza dell'ignoranza dell'età della persona offesa, con riguardo ai delitti di cui agli artt. 609 bis, 609 ter, 609 quater e 609 octies c.p. commessi in danno di infraquattordicenne nonché per il delitto di cui all'art. 609 quinquies c.p., è insuscettibile di estensione ad altri reati (nella specie di prostituzione minorile), pena la violazione del divieto di analogia "in malam partem".

Cass. pen. n. 32235/2007

In tema di reati contro la libertà sessuale commessi in danno di persona minore di anni quattordici, l'ignoranza, da parte del soggetto agente, dell'età della persona offesa scrimina la condotta laddove la stessa sia inevitabile, in ragione della necessità di interpretare l'art. 609 sexies c.p. in aderenza al principio di personalità della responsabilità penale di cui all'art. 27, comma primo, Cost., secondo quanto indicato dalla sentenza della Corte costituzionale n. 322 del 2007; detta ignoranza inevitabile non può tuttavia fondarsi soltanto, od essenzialmente, sulla dichiarazione della vittima di avere un'età superiore a quella effettiva essendo richiesto a chi si accinga al compimento di atti sessuali con un soggetto che appare di giovane età, un «impegno» conoscitivo proporzionale alla presenza dei valori in gioco.

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