Brocardi.it - L'avvocato in un click! CHI SIAMO   CONSULENZA LEGALE

Articolo 484 Codice penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

[Aggiornato al 27/11/2019]

Falsità in registri e notificazioni

Dispositivo dell'art. 484 Codice penale

Chiunque, essendo per legge obbligato a fare registrazioni soggette all'ispezione dell'Autorità di pubblica sicurezza, o a fare notificazioni all'Autorità stessa circa le proprie operazioni industriali, commerciali o professionali(1), scrive o lascia scrivere false indicazioni è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 309(2).

Note

(1) Si tratta di reato proprio, per cui soggetti attivi solo solo coloro che sono obbligati, in virtù delle proprie attività, a tenere registri sotto il controllo dell'autorità amministrativa ovvero a indirizzare a questa le dovute notificazioni.
Le registrazioni sono quelle da sottoporre all'autorità di Pubblica Sicurezza, non anche ad altre Autorità.
(2) La dottrina maggioritaria ritiene che si tratti di un reato di falso ideologico.

Ratio Legis

In ragione della tutela rafforzata di cui godono le scritture private, per il fatto di essere assoggettate ad ispezioni dell'Autorità di pubblica sicurezza, il legislatore ha qui derogato al principio dell'irrilevanza penale della falsità ideologica in scrittura privata.

Spiegazione dell'art. 484 Codice penale

La norma in esame punisce le falsità ideologiche commesse da coloro che, per legge, sono obbligati a fare le registrazioni soggette alle ispezioni della autorità di pubblica sicurezza o a coloro tenuti a fare le notificazioni all'autorità stessa circa le proprie operazioni. Trattasi dunque di reato proprio.

Destinatario delle attestazioni, come espressamente previsto, può essere solo un'autorità deputata alla pubblica sicurezza, e nessun'altra.

Massime relative all'art. 484 Codice penale

Cass. pen. n. 3560/2008

Integra il tentativo di falsità in registri (art. 56 e 484 c.p.), la condotta di colui che, in qualità di titolare di un'agenzia di «pratiche auto» lasci, nel registro sottoposto ad ispezione da parte dell'autorità di pubblica sicurezza, spazi in bianco, ancorché numerati, trattandosi di attività diretta in modo non equivoco alla abusiva annotazione di pratiche svolte in un momento successivo rispetto a quello che sarebbe risultato in ragione dell'alterata collocazione cronologica.

Cass. pen. n. 10753/2004

In materia di rifiuti, inserire « false indicazioni» che non hanno quindi alcuna corrispondenza nella realtà, nei registri di carico e scarico integra il reato di cui all'art. 484 c.p. (Fattispecie in cui la Corte di cassazione ha escluso l'applicabilità, in base al principio di specialità, dell'art. 52 del D.L.vo N. 22/97 che reprime con una sanzione pecuniaria la violazione degli obblighi di tenuta dei registri obbligatori di carico e scarico, riferendosi tale norma alla tenuta dei registri « in modo incompleto» ovvero in modo « inesatto» cioè a dati esistenti anche se non completi o esatti).

Cass. pen. n. 12630/2000

In tema di reati concernenti la vendita di armi, il delitto di commercio senza licenza può ritenersi integrato quando il titolare dell'autorizzazione ne violi i limiti imposti per qualità o quantità, mentre deve escludersi la sussistenza del reato quando la cessione di armi comprese per numero e qualità tra quelle autorizzate avvenga in violazione delle prescrizioni di cui all'art. 35 T.U.L.P.S., in quanto la mancata o falsa registrazione dei destinatari della vendita è punibile a norma del citato art. 35 o dell'art. 484 c.p. (falsità nei registri e notificazioni).

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.

Testi per approfondire questo articolo

  • Trattato di diritto penale: delitti contro la fede pubblica e l'economia pubblica. Parte speciale V

    Pagine: 378
    Data di pubblicazione: settembre 2010
    Prezzo: 30,00 -5% 28,50 €

    Il “Trattato di diritto penale” UTET Giuridica si colloca nel solco della tradizione editoriale e scientifica segnata dal Trattato firmato da Vincenzo Manzini, ma è una nuova grande opera pensata e realizzata nel contesto del nostro tempo.L’opera coniuga la completezza e l’obiettività della ricostruzione del pensiero penalistico con una impostazione dal taglio pratico.La giurisprudenza, infatti, viene analizzata non solo relativamente alle massime, ma... (continua)

  • I delitti contro la fede pubblica
    Falsità in monete, in sigilli e falsità personale

    Editore: CEDAM
    Collana: Trattato diritto penale. Parte speciale
    Pagine: 652
    Data di pubblicazione: settembre 2011
    Prezzo: 70,00 -5% 66,50 €

    Si tratta di un'opera articolata in tre parti, dedicate alle falsità in monete e in valori di bollo, alle falsità in sigilli e alle falsità personali.

    Le falsità in monete e in valori di bollo e le falsità in sigilli sono esaminate col proposito di delineare un quadro completo, dal codice Zanardelli ai giorni nostri, dei problemi che hanno accompagnato l'interpretazione delle singole disposizioni normative, mettendo in luce, soprattutto attraverso... (continua)

  • Efficacia giuridica e falso. Per un «concezione normativa» della fede pubblica

    Editore: Giappichelli
    Data di pubblicazione: novembre 2010
    Prezzo: 26,00 -5% 24,70 €

    La novità del libro è lo studio del "falso" come figura pluridimensionale di qualificazione giuridica. Con una concezione strettamente normativa, l'autore indica negli artt. 537 e 675 c.p.p. la norma centrale dell'intero sistema di tutela della fede pubblica documentale e individua nell'efficacia giuridica (non solo di tipo probatorio) il contenuto dell'aspettativa sociale tutelata dai delitti di falso in atto pubblico, traendo, in merito al delitto di cui all'art. 479 c.p.,... (continua)