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Articolo 425 Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

[Aggiornato al 30/10/2020]

Circostanze aggravanti

Dispositivo dell'art. 425 Codice Penale

Nei casi preveduti dagli articoli 423 e 424, la pena è aumentata se il fatto è commesso(1):

  1. 1) su edifici pubblici o destinati a uso pubblico, su monumenti, cimiteri e loro dipendenze;
  2. 2) su edifici abitati o destinati a uso di abitazione(2), su impianti industriali o cantieri, o su miniere, cave, sorgenti, o su acquedotti o altri manufatti destinati a raccogliere e condurre le acque;
  3. 3) su navi [c. nav. 136] o altri edifici natanti, o su aeromobili [c. nav. 743, 1122];
  4. 4) su scali ferroviari o marittimi o aeroscali, magazzini generali o altri depositi di merci o derrate, o su ammassi o depositi di materie esplodenti, infiammabili o combustibili;

[5) su boschi, selve o foreste.](3)

Note

(1) Si tratta di circostanze aggravanti oggettive, la cui elencazione è tassativa, e che possono essere valutate a carico dell'agente solo se dallo stesso conosciute o ignorate per colpa.
(2) Vengono ricompresi nell'elenco anche i locali che hanno una funzione servente rispetto all'abitazione, sebbene non siano adibiti direttamente a tale funzione.
(3) Tale numero è stato abrogato dall'art. 11 della l. 21 novembre 2000, n. 353.

Ratio Legis

Il legislatore ha previsto delle circostanze aggravanti speciali in ragione del maggior disvalore che realizzano le condotte di incendio e danneggiamento quando hanno per oggetto beni la cui tutela è ritenuta di maggior rilevanza.

Spiegazione dell'art. 425 Codice Penale

L'articolo in oggetto prevede delle specifiche circostanze aggravanti, applicabili ai delitti di incendio e di danneggiamento seguito da incendio.

La natura delle varie aggravanti previste deriva dalla particolare esposizione a pericolo che viene a determinarsi in caso di incendio.

Il pericolo per la pubblica incolumità è infatti maggiore qualora vengano coinvolti edifici abitati o luoghi di lavoro in cui sono presenti persone, ovvero su oggetti che, per la loro natura, sono più pericolosi, come i materiali esplodenti.

Massime relative all'art. 425 Codice Penale

Cass. pen. n. 40175/2009

La circostanza aggravante prevista dall'art. 425 n. 1 c.p., relativa all'incendio commesso su edifici pubblici, sussiste anche nel caso in cui la condotta delittuosa abbia ad oggetto un casello ferroviario dismesso, poiché la predetta disposizione contempla due ipotesi alternative tra di loro, rappresentate rispettivamente dalla natura pubblica e dalla destinazione pubblica dell'edificio, e la natura demaniale del bene non è esclusa dalla mancanza di destinazione attuale a servizio pubblico.

Cass. pen. n. 8235/1987

La circostanza aggravante prevista dall'art. 425 n. 2, prima parte, c.p., relativa ad incendio cagionato su edifici abitati o destinati ad uso di abitazione, deve essere riferita agli edifici adibiti attualmente, legittimamente e liberamente ad uso domestico permanentemente ovvero provvisoriamente o precariamente e in tale concetto sono comprese tutte le parti che costituiscono tali edifici. Pertanto, nel caso in cui una parte dell'edificio sia adibita ad uso diverso dalle esigenze della vita domestica — come quando alcuni locali siano destinati agli scopi di una associazione, di un partito politico o di altra natura — tale parziale destinazione non fa venir meno l'aggravante, la quale è relativa alla natura della casa oggetto dell'azione del colpevole.

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