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Articolo 452 decies Codice Penale

(R.D. 19 ottobre 1930, n. 1398)

[Aggiornato al 23/10/2025]

Ravvedimento operoso

Dispositivo dell'art. 452 decies Codice Penale

(1)Le pene previste per i delitti di cui al presente titolo, per il delitto di associazione per delinquere di cui all'articolo 416 aggravato ai sensi dell'articolo 452 octies, nonché per il delitto di cui all'articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, sono diminuite dalla metà a due terzi nei confronti di colui che si adopera per evitare che l'attività delittuosa venga portata a conseguenze ulteriori, ovvero, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, provvede concretamente alla messa in sicurezza, alla bonifica e, ove possibile, al ripristino dello stato dei luoghi, e diminuite da un terzo alla metà nei confronti di colui che aiuta concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nella ricostruzione del fatto, nell'individuazione degli autori o nella sottrazione di risorse rilevanti per la commissione dei delitti.

Ove il giudice, su richiesta dell'imputato, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado disponga la sospensione del procedimento per un tempo congruo, comunque non superiore a due anni e prorogabile per un periodo massimo di un ulteriore anno, al fine di consentire le attività di cui al comma precedente in corso di esecuzione, il corso della prescrizione è sospeso.

Note

(1) Articolo inserito dall’art. 1, comma 1, L. 22 maggio 2015, n. 68, che ha inserito l’intero Titolo VI-bis, a decorrere dal 29 maggio 2015.

Ratio Legis

Il legislatore ha disciplinato il ravvedimento operoso, creando varie circostanze attenuanti, al fine di elidere o comunque diminuire le conseguenze dannose del reato.

Spiegazione dell'art. 452 decies Codice Penale

Al fine di diminuire la lesività di condotte altamente pericolose per l'ambiente, il legislatore fornisce al colpevole un'ipotesi di ravvedimento operoso.

Se, infatti, il colpevole si adopera affinché l'attività delittuosa non porti a conseguenze ulteriori oppure, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento (art. 492), provvede concretamente al ripristino dello status quo ante dei luoghi danneggiati dal punto di vista ambientale, ovvero ancora, aiuti l'autorità giudiziaria nella ricostruzione dei fatti, nell'individuazione dei colpevoli o nella sottrazione di risorse rilevanti per la commissione dei delitti, la pena viene diminuita.

Le tre ipotese di ravvedimento operoso sono poste in alternativa tra loro, ma ciò non toglie che esse possano tra loro cumularsi, nel caso in cui il colpevole compia due o più delle attività di ravvedimento previste.

Al fine comunque di non elidere la pretesa punitiva dello Stato mentre il processo è sospeso nel caso in cui il giudice ritenga opportuno concedere del tempo all'imputato affinché provveda al ripristino dei luoghi, il corso della prescrizione è sospeso.

Massime relative all'art. 452 decies Codice Penale

Cass. pen. n. 12514/2025

Ai fini dell'integrazione del reato di inquinamento ambientale (art. 452-bis c.p.), le condotte di "deterioramento" o "compromissione" del bene non richiedono l'espletamento di specifici accertamenti tecnici. La ratio della disposizione di cui all'art. 452-decies c.p. (ravvedimento operoso) impone l'integrazione di un concreto aiuto all'ambiente, estraneo ad una mera attivazione priva di ogni effetto. Infine, in tema di violazione di sigilli, la circostanza aggravante della qualitą di custode (art. 349, comma 2, c.p.) si comunica ai concorrenti nel reato che siano a conoscenza o ignorino colpevolmente tale qualitą, non rientrando la stessa fra quelle circostanze soggettive da valutarsi soltanto con riguardo alla persona cui si riferiscono.

In tema di reati ambientali, l'attenuante ad effetto speciale del ravvedimento operoso, di cui all'art. 452-decies cod. pen., concedibile in favore di chi si adopera per evitare che l'attivitą delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, esige l'effettuazione di interventi di concreto aiuto all'ambiente, non preventivamente tipizzabili, ma evincibili dai casi concreti, culminanti in un'effettiva e stabile interruzione delle conseguenze del reato commesso, non essendo sufficiente, a tal fine, la mera attivazione dell'agente, priva di ogni effetto. (In motivazione, la Corte ha precisato che l'azione riparatoria, pur se eseguibile anche a distanza di tempo dalla commissione del reato, dev'essere, comunque, avviata prima dell'inizio del dibattimento, essendo il giudice chiamato a decidere su eventi gią realizzati e non "in fieri").

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