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Articolo 223 Codice di procedura penale

(D.P.R. 22 settembre 1988, n. 477)

Astensione e ricusazione del perito

Dispositivo dell'art. 223 Codice di procedura penale

1. Quando esiste un motivo di astensione, il perito ha l'obbligo di dichiararlo.

2. Il perito può essere ricusato dalle parti nei casi previsti dall'articolo 36 a eccezione di quello previsto dal comma 1 lettera h) del medesimo articolo (1).

3. La dichiarazione di astensione o di ricusazione [145] può essere presentata fino a che non siano esaurite le formalità di conferimento dell'incarico [226] e, quando si tratti di motivi sopravvenuti ovvero conosciuti successivamente, prima che il perito abbia dato il proprio parere [227].

4. Sulla dichiarazione di astensione o di ricusazione decide, con ordinanza, il giudice che ha disposto la perizia.

5. Si osservano, in quanto applicabili, le norme sulla ricusazione del giudice [37].

Note

(1) Se il perito non rispetto l'obbligo di astensione, le parti possono ricusarlo nei casi previsti dall'art. 361, eccetto nell'ipotesi in cui esistano altre gravi ragioni di convenienza.

Ratio Legis

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